• 14 Giugno 2026 21:06

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Hydration break obbligatorio ai Mondiali, pausa o intervallo pubblicitario?

Giu 14, 2026

AGI – In questi mondiali di calcio sta suscitando forti polemiche l’«hydration break», la pausa rinfrescante di tre minuti diventata obbligatoria in ogni partita a prescindere dalle condizioni climatiche, che si giochi al primo pomeriggio o nella tarda serata. Tra i tecnici, i commentatori e i tifosi c’è fastidio per quello che sembra un «intervallo mascherato» a fini commerciali per consentire la messa in onda dei costosissimi spot stile Super Bowl alle emittenti americane. Si stima che questi spazi pubblicitari possano valere fino a 7-9 milioni di dollari.

Le strategie delle emittenti televisive

Fox, l’emittente in lingua inglese che trasmette il torneo negli Usa, ne approfitta per staccare dalla diretta e trasmettere lunghe pubblicità. Durante Messico-Sudafrica, dopo la pausa svoltasi con il termometro che a Città del Messico segnava 23 gradi, la linea è stata restituita dalla regia quando il gioco era già ripreso. Diverso l’approccio di Telemundo, titolare dei diritti per la trasmissione in lingua spagnola, che mantiene le telecamere su giocatori e tecnici, al più con delle pubblicità confinate a una parte dello schermo.

L’impatto sul gioco e la tattica

Diversi allenatori hanno lamentato che le interruzioni non sarebbero sempre necessarie e fanno perdere il ritmo di gioco, anche se si sono trasformate anche in una sorta di «time out» cestistico per fornire indicazioni tattiche.

Il nodo dell’obbligatorietà e i regolamenti FIFA

La polemica è soprattutto per l’obbligatorietà delle interruzioni e per la loro durata fissa di tre minuti. In realtà i regolamenti del calcio (Laws of the Game) prevedono i «drinks break» (pause per bere) che non devono durare più di un minuto, i «cooling break» (pause rinfrescanti) di durata tra 90 secondi e tre minuti ma ora la Fifa ha introdotto gli «hydration break» fissi di tre minuti.

AGI – In questi mondiali di calcio sta suscitando forti polemiche l’«hydration break», la pausa rinfrescante di tre minuti diventata obbligatoria in ogni partita a prescindere dalle condizioni climatiche, che si giochi al primo pomeriggio o nella tarda serata. Tra i tecnici, i commentatori e i tifosi c’è fastidio per quello che sembra un «intervallo mascherato» a fini commerciali per consentire la messa in onda dei costosissimi spot stile Super Bowl alle emittenti americane. Si stima che questi spazi pubblicitari possano valere fino a 7-9 milioni di dollari.
Le strategie delle emittenti televisive
Fox, l’emittente in lingua inglese che trasmette il torneo negli Usa, ne approfitta per staccare dalla diretta e trasmettere lunghe pubblicità. Durante Messico-Sudafrica, dopo la pausa svoltasi con il termometro che a Città del Messico segnava 23 gradi, la linea è stata restituita dalla regia quando il gioco era già ripreso. Diverso l’approccio di Telemundo, titolare dei diritti per la trasmissione in lingua spagnola, che mantiene le telecamere su giocatori e tecnici, al più con delle pubblicità confinate a una parte dello schermo.
L’impatto sul gioco e la tattica
Diversi allenatori hanno lamentato che le interruzioni non sarebbero sempre necessarie e fanno perdere il ritmo di gioco, anche se si sono trasformate anche in una sorta di «time out» cestistico per fornire indicazioni tattiche.
Il nodo dell’obbligatorietà e i regolamenti FIFA
La polemica è soprattutto per l’obbligatorietà delle interruzioni e per la loro durata fissa di tre minuti. In realtà i regolamenti del calcio (Laws of the Game) prevedono i «drinks break» (pause per bere) che non devono durare più di un minuto, i «cooling break» (pause rinfrescanti) di durata tra 90 secondi e tre minuti ma ora la Fifa ha introdotto gli «hydration break» fissi di tre minuti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close