• 14 Giugno 2026 14:29

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Dodge Charger arriva in Italia, quanto costa l’iconica muscle car

Giu 14, 2026

La Dodge Charger è uno di quei simboli dell’auto che non ha bisogno di troppe presentazioni: ha attraversato la storia del cinema in Bullitt e nei Fast & Furious, ha costruito una reputazione sull’eccesso dichiarato, sulla potenza senza scuse, sull’estetica che non chiede permesso. E adesso attraversa anche l’Atlantico per arrivare ufficialmente in Italia non più attraverso importatori privati, ma con una distribuzione ufficiale, listino europeo incluso.

La Dodge Charger arriva in Europa sia in versione elettrica che termica, con due o quattro porte, costruita sulla piattaforma multi-energia STLA Large di Stellantis, pensata per supportare sia propulsori elettrici a batteria sia motori a combustione. Una piattaforma che, nel bene e nel male, è quella di casa. Perché Dodge è nel gruppo Stellantis, il che significa che sotto alla carrozzeria americana c’è tecnologia che appartiene alla stessa galassia industriale di Alfa Romeo, Fiat e Jeep. Un dettaglio che può far storcere il naso ai puristi, ma che ha permesso di tenere i prezzi su livelli più accessibili di quanto ci si aspettasse.

Niente più importatori

Fino ad oggi, chi voleva una Dodge in Italia doveva passare per importatori privati: più burocrazia, costi più alti, garanzie diverse e spesso una disponibilità limitata ai modelli più iconici. Con l’ingresso ufficiale nel mercato europeo tramite Stellantis, la situazione cambia strutturalmente. I clienti europei possono ordinare la versione elettrica Daytona e la Sixpack con il sei cilindri 3.0, entrambe disponibili come Scat Pack e R/T, con prezzi a partire da 66.000 euro.

Una cifra importante, ma non del tutto sorprendente per un’auto di questa categoria con queste prestazioni. Considerando che negli Stati Uniti il listino parte da circa 50.000 dollari e che il passaggio al mercato europeo porta sempre con sé adeguamenti fiscali e normativi significativi, il delta non è poi così drammatico. Tutti i clienti riceveranno una lettera di autenticità firmata dal CEO della Dodge Matt McAlear e un kit di benvenuto dedicato. Un tocco di cura che non guasta per un’auto con questa storia alle spalle.

Il nodo tutto italiano resta però il superbollo: per i modelli termici con oltre 185 kW di potenza, la tassa aggiuntiva si fa sentire in modo significativo sul costo di possesso annuo. Le versioni con sei cilindri e 420 o 550 CV rischiano di incappare in cifre fiscali pesanti, che potrebbero rendere l’acquisto meno appetibile di quanto il prezzo di listino suggerisca.

6 cilindri o elettrica

Il cuore della scelta è tra due filosofie diverse. Tutte le Dodge Charger con motore termico possono contare sul sei cilindri in linea biturbo di 3 litri. La più potente Scat Pack eroga 550 CV e accelera da 0 a 96 km/h in 3,9 secondi, mentre la R/T impiega 4,6 secondi ad arrivare a 96 km/h e ha 420 CV di potenza.

Le versioni a batteria sono alimentate da un’architettura elettrica a 400 volt abbinata a una batteria di 100,5 kWh e distribuiscono la potenza sulle quattro ruote motrici. La Daytona Scat Pack può contare su 670 CV per uno 0-96 km/h coperto in 3,3 secondi. La R/T ha 536 CV e accelera da 0 a 96 km/h in 4,2 secondi, con un’autonomia dichiarata di 510 km. La versione elettrica introduce anche il sistema Fratzonic Chambered Exhaust, che riproduce un suono appositamente progettato per richiamare il carattere delle muscle car tradizionali. Dettaglio divisivo, certamente, ma su un’auto come questa anche l’assenza di rumore avrebbe fatto discutere.

Allestimenti

L’allestimento di lancio Plus, offerto su tutte le varianti della Dodge Charger, è stato sviluppato con l’obiettivo di soddisfare le aspettative dei clienti in termini di prestazioni, comfort e tecnologia. La dotazione di serie comprende: cerchi da 20 pollici, sedili anteriori elettrici, quadro strumenti digitale da 16 pollici, telecamera a 360 gradi, head-up display, sistema di connettività I-DUV per il monitoraggio remoto del veicolo, ricarica wireless e firma luminosa full LED.

Tra gli optional si possono scegliere il tetto panoramico, il pacchetto Blacktop con finiture scure, il sistema audio Alpine Pro a 18 altoparlanti e i sedili sportivi ad alto contenimento, disponibili anche nella colorazione Demonic Red. Per chi vuole spingere sull’impostazione da guida, sono presenti anche funzioni come il Launch Control regolabile su cinque livelli e il Line Lock, che blocca le ruote anteriori per permettere burnout controllati.

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