• 13 Giugno 2026 0:53

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Harrison Ford, l’auto dall’anima avventurosa: stile intramontabile

Giu 12, 2026

Harrison Ford è una di quelle figure che appartengono all’immaginario collettivo globale, un volto che, a prescindere dal decennio, è sempre rimasto sinonimo di avventura, carisma e una certa, indistruttibile, graniticità umana. Eppure, dietro la patina dell’icona hollywoodiana, c’è un uomo che ha vissuto la propria passione per la libertà non solo sui set, ma anche nei cieli e sulle strade, in auto.

La resilienza di un eroe

Oltre ai successi hollywoodiani, così importanti da consacrarlo definitivamente sul grande schermo, Harrison Ford ha vissuto anche dei momenti difficili sulla sua pelle, dove la resilienza gli ha consentito di rimettersi sempre in piedi. Impossibile dimenticare quanto accadde nel 2015, quando il suo velivolo Ryan PT-22 precipitò su un campo da golf californiano. Dopo settimane di degenza per le ferite riportate, l’attore non si perse d’animo, ma affrontò il recupero con una rara discrezione, come se i personaggi caparbi portati sul grande schermo facessero parte di lui.

Proprio in quel periodo così turbolento e traumatico le cronache portarono alla luce una passione curiosa al volante: quella per un’auto elettrica, nello specifico la Tesla Model S. Pizzicare l’attore al volante di un mezzo tanto d’avanguardia, un precursore della mobilità a zero emissioni, lasciava intendere quanto fosse di ampie vedute, aperto al cambiamento e alle cause del nuovo millennio.

In termini narrativi, nel 2018 Harrison Ford scese in campo accanto a Jeep. Diretto da James Mangold, girò lo spot Owner’s Manual, dove rifletteva su come la vita, a differenza delle automobili, non venga consegnata con un manuale d’uso. Con la sua voce profonda e inconfondibile, ammise che, pur chiamandosi Ford di cognome, era la Jeep Wrangler 4xe a renderlo felice.

Come ha sottolineato Olivier Francois, CMO di Stellantis, la Casa americana voleva creare qualcosa di autentico, in grado di lasciare traccia dopo il passaggio nell’half-time del Super Bowl, trovando in Harrison Ford il testimonial giusto: un uomo che ha incarnato l’avventura sia davanti alla cinepresa sia nella vita reale.

Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta: ritorno alle origini

E parlando di avventura, è impossibile non tornare alle origini, a quel mito che ha consacrato Ford nell’olimpo del cinema. Venerdì 12 giugno, Italia 1 propone in prima serata Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta, il capitolo apripista di una saga capace di attraversare le generazioni. Sulla figura magnetica del protagonista, un professore universitario di giorno insegnante archeologia e di sera avversario dei nazisti, non mancano le curiosità.

Ad esempio, in pochi sanno le origini del mito – un castello di sabbia costruito alle Hawaii tra George Lucas e Steven Spielberg – o la tecnica, geniale e spartana, usata dalla produzione per ricreare il suono brutale dei colpi ricevuti dai personaggi: colpire una pila di giacche con una mazza da baseball.

Pizzicato dall’obiettivo durante una delle sue solite giornate o ripreso in contesti più promozionali, Harrison Ford non cambia mai registro. Manuale d’istruzioni in tasca o meno, la sua grinta, a metà tra eroe del cinema e da uomo dalla tempra d’acciaio, gli permette di affrontare qualsiasi ostacolo senza mai girarsi dall’altra parte.

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