• 12 Giugno 2026 18:51

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Pirelli, oltre 500 Gp di “Emozioni” in Formula 1 e rinnova fino al 2028

Giu 12, 2026

Il weekend del Gran Premio di Barcellona si è aperto con il nome di Pirelli. Solo ieri è stato annunciato che il marchio italiano continuerà a essere il fornitore esclusivo di pneumatici della Formula 1 fino al termine della stagione 2028. Oggi, invece, parterre de roi, per la presentazione del libro “Emozioni. I 500 Gp di Pirelli nel Campionato del Mondo di Formula 1”, il volume realizzato dalla Fondazione Pirelli per raccontare oltre settant’anni di presenza nel Circus.

Alla presentazione hanno partecipato il vicepresidente esecutivo di Pirelli Marco Tronchetti Provera, il presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, Jean Todt ex Team Principal Ferrari e l’ex pilota Nick Heidfeld, protagonista dei test che prepararono il ritorno di Pirelli in Formula 1 nel 2011.

Un libro che racconta la Formula 1 attraverso le sue gomme

Il libro attraverso fotografie, documenti e testimonianze segue l’evoluzione della Formula 1 vista da uno dei suoi protagonisti meno appariscenti ma più determinanti: il pneumatico.

I 500 Gran Premi celebrati da Pirelli sono il risultato di un lavoro iniziato negli anni Cinquanta, interrotto e poi ripreso nel 2011, quando l’azienda italiana è tornata come fornitore unico del campionato.

Per Tronchetti Provera il significato di questo traguardo sta soprattutto nella continuità. Innovazione, sicurezza e prestazioni sono stati gli elementi che hanno accompagnato ogni fase della presenza di Pirelli nel motorsport, con l’obiettivo di rendere le gare più competitive senza perdere di vista l’affidabilità.

Nel corso della presentazione il manager ha definito la Formula 1 un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Ogni weekend di gara mette sotto pressione prodotti, materiali e persone, obbligando a trovare soluzioni immediate quando emerge un problema. Un approccio che poi si riflette sull’intera attività di ricerca e sviluppo dell’azienda, allo stesso modo di come accade per i fornitori delle power unit.

Domenicali e Todt, il racconto di una partnership lunga quindici anni

Microfono a Stefano Domenicali che ha ricordato quanto il ruolo degli pneumatici sia centrale nella Formula 1 moderna. In uno sport in cui si misurano differenze di pochi millesimi di secondo, l’unico punto di contatto tra la monoposto e l’asfalto resta la gomma.

Per il CEO della Formula 1 il percorso costruito insieme a Pirelli dal 2011 a oggi ha accompagnato una delle fasi di maggiore crescita del campionato. Un rapporto che negli anni ha dovuto affrontare sfide molto diverse, dalle prestazioni sul bagnato alla ricerca del giusto equilibrio tra durata e degrado degli pneumatici, un tema che continua ancora oggi a dividere piloti, squadre e organizzatori.

Jean Todt è tornato invece agli anni del rientro di Pirelli in Formula 1. L’ex presidente FIA ha ricordato come la decisione di diventare fornitore unico sia stata una scelta particolarmente coraggiosa, soprattutto considerando il livello tecnologico raggiunto dai produttori che avevano lasciato il campionato pochi anni prima. Todt ha anche sottolineato un aspetto spesso trascurato: delle gomme si parla quasi sempre quando qualcosa va storto. Eppure, la gestione di un campionato mondiale richiede una macchina organizzativa enorme, capace di garantire la stessa qualità e affidabilità a tutte le squadre presenti in griglia. Basti pensare l’impatto che possono avere le gomme nelle prime fasi di gara.

A raccontare il lavoro svolto dietro le quinte è stato, invece, Nick Heidfeld. Il tedesco, che guidò la Toyota utilizzata per lo sviluppo delle gomme nel 2010, ha ricordato numeri impressionanti: 85 pneumatici differenti, 50 mescole, 355 costruzioni e oltre 10.000 chilometri percorsi tra Barcellona, Monza e Paul Ricard prima dell’esordio ufficiale nel campionato.

Formula 1 e Pirelli avanti insieme fino al 2028

Il tema del futuro ha inevitabilmente accompagnato tutta la presentazione. La conferma dell’accordo fino al 2028 permette, infatti, a Pirelli di proseguire un percorso iniziato nel 2011 e destinato a superare i vent’anni di collaborazione continuativa.

Tronchetti Provera ha interpretato il rinnovo come una conferma del lavoro svolto. “Quando ci chiedono di restare, restiamo”, ha detto sorridendo, ricordando come il giudizio più importante rimanga quello dei piloti. Se chi guida è soddisfatto del prodotto, significa che il lavoro svolto dagli ingegneri e dal personale Pirelli sta andando nella direzione giusta.

Così come Domenicali ha ribadito l’importanza della continuità. Con l’arrivo dei nuovi regolamenti tecnici, il ruolo degli pneumatici è ancora più centrale e richiederà uno sviluppo costante per rispondere alle esigenze delle monoposto del presente e del futuro.

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