• 6 Giugno 2026 18:52

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Mondiali, la nazionale iraniana ottiene i visti per gli Usa ma Teheran denuncia “discriminazioni”

Giu 6, 2026

AGI – Semaforo verde ai Mondiali per l’Iran. La nazionale di calcio iraniana ha ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti e partecipare ai Mondiali, come confermato venerdì dall’ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack. Un funzionario dell’amministrazione statunitense ha confermato la notizia in una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento di Stato.

Mondiali, la nazionale iraniana ottiene i visti per gli Usa 

Il rilascio dei visti significa che l’Iran potrà competere nel più importante evento sportivo mondiale, nonostante la guerra in Medio Oriente che lo vede contrapposto a Stati Uniti e Israele continui, seppur con una tregua precaria.

Il commento dell’ambasciatore Usa in Turchia

“Sono orgoglioso del nostro eccezionale team presso l’ambasciata statunitense ad Ankara per il lavoro svolto nell’ottenimento dei visti per la nazionale di calcio iraniana in vista della partecipazione ai Mondiali Fifa negli Stati Uniti”, ha dichiarato Barrack, commentando la notizia del rilascio dei visti ai giocatori iraniani. “Lo sport trascende i confini e non vediamo l’ora di accogliere atleti e tifosi da tutto il mondo”, ha aggiunto l’ambasciatore.

Washington: “Non permetteremo abusi” 

Il funzionario dell’amministrazione, rimasto anonimo, ha confermato che alla squadra iraniana sono stati rilasciati i visti e ha aggiunto: “Non permetteremo alla squadra iraniana di abusare di questo sistema per far entrare clandestinamente terroristi negli Stati Uniti con falsi pretesti”.

Le critiche di Teheran agli Usa 

 L’Iran ha duramente criticato gli Stati Uniti, Paese ospitante dei Mondiali di calcio, per quello che ha definito un “trattamento discriminatorio” nei confronti di alcuni membri della delegazione iraniana a cui è stato negato il visto.   “Perché non dite che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale, ai consulenti tecnici e ad altri membri che sono parte integrante di qualsiasi nazionale di calcio?”, ha denunciato l’ambasciata iraniana in Turchia in un post su X, riferendosi a un precedente annuncio dell’inviato statunitense Tom Barrack secondo cui ai giocatori erano stati concessi i visti di ingresso. “Ora avete portato il trattamento discriminatorio nei confronti della nazionale di calcio iraniana al suo massimo livello”, ha aggiunto l’ambasciata.

AGI – Semaforo verde ai Mondiali per l’Iran. La nazionale di calcio iraniana ha ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti e partecipare ai Mondiali, come confermato venerdì dall’ambasciatore statunitense in Turchia, Tom Barrack. Un funzionario dell’amministrazione statunitense ha confermato la notizia in una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento di Stato.
Mondiali, la nazionale iraniana ottiene i visti per gli Usa 
Il rilascio dei visti significa che l’Iran potrà competere nel più importante evento sportivo mondiale, nonostante la guerra in Medio Oriente che lo vede contrapposto a Stati Uniti e Israele continui, seppur con una tregua precaria.
Il commento dell’ambasciatore Usa in Turchia
“Sono orgoglioso del nostro eccezionale team presso l’ambasciata statunitense ad Ankara per il lavoro svolto nell’ottenimento dei visti per la nazionale di calcio iraniana in vista della partecipazione ai Mondiali Fifa negli Stati Uniti”, ha dichiarato Barrack, commentando la notizia del rilascio dei visti ai giocatori iraniani. “Lo sport trascende i confini e non vediamo l’ora di accogliere atleti e tifosi da tutto il mondo”, ha aggiunto l’ambasciatore.
Washington: “Non permetteremo abusi” 
Il funzionario dell’amministrazione, rimasto anonimo, ha confermato che alla squadra iraniana sono stati rilasciati i visti e ha aggiunto: “Non permetteremo alla squadra iraniana di abusare di questo sistema per far entrare clandestinamente terroristi negli Stati Uniti con falsi pretesti”.
Le critiche di Teheran agli Usa 
 L’Iran ha duramente criticato gli Stati Uniti, Paese ospitante dei Mondiali di calcio, per quello che ha definito un “trattamento discriminatorio” nei confronti di alcuni membri della delegazione iraniana a cui è stato negato il visto.   “Perché non dite che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale, ai consulenti tecnici e ad altri membri che sono parte integrante di qualsiasi nazionale di calcio?”, ha denunciato l’ambasciata iraniana in Turchia in un post su X, riferendosi a un precedente annuncio dell’inviato statunitense Tom Barrack secondo cui ai giocatori erano stati concessi i visti di ingresso. “Ora avete portato il trattamento discriminatorio nei confronti della nazionale di calcio iraniana al suo massimo livello”, ha aggiunto l’ambasciata.

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