• 1 Giugno 2026 13:41

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Bugatti W16 Mistral, la versione speciale che omaggia il Piccolo Principe

Giu 1, 2026

Nel mondo dell’eccellenza automobilistica, esistono vetture che superano la semplice definizione di mezzo di trasporto per diventare capitoli di storia. La Bugatti W16 Mistral, già di per sé una roadster esclusiva prodotta in soli 99 esemplari per celebrare l’addio al leggendario motore W16 da 8,0 litri, trova nella personalizzazione estrema la sua massima espressione. È qui che il reparto “Sur Mesure” di Bugatti ha dato vita a un progetto unico al mondo: “Le Retour du Jeune Prince”, “Il ritorno del Piccolo Principe”.

Un incontro tra letteratura e ingegneria

La genesi di questo esemplare risale all’ottobre 2023, nata dall’incontro tra un collezionista di lungo corso e Jascha Straub, responsabile del design personalizzato Bugatti. L’obiettivo era ambizioso: realizzare una vettura che omaggiasse non solo il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, ma anche il lavoro letterario dello stesso cliente, che ha scritto un seguito alla storia del Principe. Sotto la guida di Sabine Consolini, questa narrazione è stata trasposta in un concetto visivo senza precedenti.

Un design che cattura la luce lunare

L’estetica esteriore della “Le Retour du Jeune Prince” colpisce per una palette cromatica sviluppata ad hoc. Il team ha creato tonalità calde comprese tra il rame e il bronzo, studiate per evocare il riflesso della luce lunare sulla superficie terrestre. La carrozzeria reagisce con intensità cangiante al variare dell’illuminazione, enfatizzando le forme scultoree della Mistral.

La cura del dettaglio è quasi maniacale: la griglia a ferro di cavallo è stata modificata con linee 3D che seguono il flusso del cofano, mentre il logo Bugatti sulla calandra è contornato in oro. Sui fianchi posteriori e sull’ala, un cielo stellato color argento è stato dipinto a mano e integrato nella vernice attraverso un complesso processo di stratificazione. Il tocco finale è un “Easter egg” sotto l’ala posteriore: quando l’airbrake si solleva, rivela una reinterpretazione della celebre scena tra il Principe e la volpe.

L’abitacolo

Entrando nell’abitacolo, il viaggio letterario si fa ancora più intimo. Bugatti ha utilizzato due tonalità di pelle: “Terre d’Or” (un beige luminoso) e “Driftwood” (un tono più terroso). I pannelli delle porte sono autentici capolavori di selleria, con la luna ricamata circondata da innumerevoli stelle che attraversano tutto il cockpit fino ai poggiatesta.

Il vero tocco poetico degli interni si trova però nel selettore del cambio. Al suo interno è incastonata una rosa d’argento, creata attraverso uno scan 3D di un fiore vero per massimizzare il realismo. Questo gioiello è un riferimento diretto alla rosa del racconto, simbolo di tenerezza e memoria. Persino il motore W16, visibile aprendo il vano posteriore, presenta incisioni personalizzate che raffigurano i personaggi principali della storia.

Potenza mostruosa avvolta nel mito

Nonostante la veste poetica, tecnicamente la Mistral resta una predatrice della strada. Il motore W16 da 8,0 litri scarica i suoi 1.600 CV attraverso un cambio a doppia frizione a sette rapporti e trazione integrale. Sebbene su un pezzo unico di tale valore le prestazioni passino in secondo piano, la consapevolezza di poter superare i 400 km/h conferisce a questo progetto un fascino quasi surreale. “Le Retour du Jeune Prince” non è più solo un’auto, ma un libro rilegato in carbonio e pelle, creato per essere letto e vissuto lungo le strade del mondo.

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