Per sostenere la diffusione delle auto elettriche, che stanno registrando una forte crescita in Italia (ma con un market share ancora limitato), è fondamentale poter contare su una rete di punti di ricarica in grado di presentare una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di un aspetto essenziale per il programma di elettrificazione del mercato auto italiano. Senza una rete diffusa in modo sufficiente, infatti, pensare a un settore in cui le elettriche ricoprono un ruolo da protagoniste del mercato, senza occupare un segmento minoritario, è molto difficile.
Gli ultimi dati di Motus-E, con il consueto report trimestrale, offrono un quadro aggiornato della crescita della rete infrastrutturale italiana per quanto riguarda i punti di ricarica delle auto elettriche. Ecco tutti i dettagli in merito.
Sempre più punti di ricarica
La rete di punti di ricarica per le auto elettriche continua a crescere in Italia. Nel corso del primo trimestre del 2026, infatti, sono stati installati 5.206 nuovi punti di ricarica. Si tratta di una crescita sostanziale rispetto alla rilevazione precedente. In totale, infatti, ora ci sono oltre 78 mila punti di ricarica e nel corso degli ultimi 12 mesi il totale di nuove installazioni arriva a oltre 12 mila. Da segnalare una sostanziale crescita delle stazioni di ricarica ad alta potenza, che hanno rappresentato il 64% delle nuove installazioni nel corso degli ultimi 12 mesi.
Continua anche la crescita dei punti di ricarica in autostrada, dove sono installate 1.461 colonnine di cui ben il 61% permette di sfruttare una ricarica ad alta potenza (oltre i 150 kW) che consente di minimizzare i tempi della sosta, un aspetto essenziale per chi è in viaggio lungo una tratta autostradale. Interessante è anche il dato sulle stazioni non attive (in quanto in attesa di autorizzazione), che ora sono il 12,9% del totale (in precedenza erano il 14,9%).
Secondo Fabio Pressi, presidente di Motus-E, in questo momento “Pur in un contesto complicato, caratterizzato dal ritardo tutto italiano nell’adozione dei veicoli elettrici, gli operatori della ricarica stanno portando avanti, sostanzialmente da soli, con responsabilità e impegno, un processo di infrastrutturazione strategico per il Paese.”
Ricordiamo che il mercato italiano sta facendo segnare una sostanziale crescita delle vendite di auto elettriche nel corso degli ultimi mesi, come confermano anche i recenti dati sulle immatricolazioni. Poter contare su una rete di ricarica completa e diffusa in modo capillare, in tutto il Paese e non solo in alcune zone, è fondamentale per sostenere un programma di crescita di questo tipo.
La distribuzione geografica
La maggior parte dei punti di ricarica si trova al Nord Italia. In totale, infatti, il 59% delle stazioni di ricarica a uso pubblico per veicoli elettrici è situato nelle province settentrionali mentre il 19% si trova al Centro Italia. Tra Sud e Isole, infine, è collocato il 22% delle stazioni di ricarica.
La regione italiana con più punti per la ricarica è la Lombardia (17.143, +3.837 negli ultimi 12 mesi). Molto più indietro troviamo Piemonte (7.574, +1.223), Veneto (7.413, +1.382), Lazio (6.985, +945) e, al quinto posto, Emilia-Romagna (6.366, +1.141).