• 30 Maggio 2026 12:55

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Palpeggiava le sue alunne, arrestato un maestro

Mag 30, 2026

AGI – Un maestro di una scuola primaria del comune di Oria (Br) è finito agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni. La misura cautelare è stata eseguita dai Carabinieri della stazione di Oria in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica. L’attività investigativa, condotta dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura brindisina, ha preso avvio dalle segnalazioni della dirigente scolastica, alla quale si erano rivolti alcuni genitori dopo aver appreso dalle figlie racconti ritenuti particolarmente allarmanti. Le denunce e le successive verifiche hanno portato all’apertura dell’inchiesta che, secondo gli investigatori, avrebbe consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto solido nei confronti dell’insegnante.

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti anche filmati e registrazioni audio che avrebbero documentato ripetuti contatti fisici inappropriati e palpeggiamenti nei confronti delle bambine.

Gli episodi contestati

Gli episodi contestati sarebbero avvenuti approfittando dell’assenza di altri docenti o nei momenti in cui le alunne si avvicinavano alla cattedra.

Le testimonianze delle minori

Determinanti, secondo quanto emerso, anche le dichiarazioni delle minori, descritte dagli inquirenti come precise e convergenti. Le bambine avrebbero raccontato quanto accadeva in classe non solo ai genitori, ma anche ad altre insegnanti dell’istituto, successivamente ascoltate dai Carabinieri nell’ambito dell’attività investigativa.

Le testimonianze raccolte avrebbero confermato il disagio manifestato dalle alunne e i tentativi di sottrarsi alla vicinanza del docente.

Precedenti disciplinari

Dagli accertamenti è, inoltre, emerso che il maestro era già stato destinatario in passato di sanzioni disciplinari con sospensione dal servizio per comportamenti ritenuti analoghi a quelli contestati nell’attuale procedimento.

La decisione del gip

Il Gip del Tribunale di Brindisi, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, ha evidenziato il rischio di inquinamento probatorio e quello di reiterazione di condotte della stessa natura, disponendo nei confronti dell’indagato la misura degli arresti domiciliari.

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