• 26 Maggio 2026 11:42

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Addio a Sonny Rollins, la leggenda del jazz

Mag 26, 2026

AGI – Sonny Rollins, il “Colosso del Sassofono“, le cui opere energiche ma al tempo stesso fluide e meditative lo avevano reso l’ultimo rappresentante di un’età d’oro dei grandi del jazz, è morto lunedì. Aveva 95 anni. “È con profondo dolore e immenso affetto che annunciamo la scomparsa di Sonny Rollins“, si legge in un post pubblicato sulla sua pagina social, che aggiunge che “è morto questo pomeriggio nella sua casa di Woodstock, New York”.

La fine di un capitolo della musica americana

Con la morte di Rollins si chiude un capitolo essenziale della musica americana del Novecento. Nessun altro sassofonista è riuscito a fondere con tanta naturalezza forza e introspezione: il suo suono poteva irrompere come una dichiarazione pubblica o ritirarsi in una meditazione quasi privata.

Dall’era di Parker alle influenze funk e soul

Newyorkese, Theodore Walter Rollins, ultimo gigante vivente dell’era di Charlie Parker, John Coltrane e Miles Davis, Rollins ha trasformato l’improvvisazione jazz in una forma di autobiografia morale. Nella seconda parte della sua carriera aveva lasciato spazio alle passioni giovanili, inserendo il gusto funk e soul, che con lui hanno aggiunto una nuova dimensione nel jazz.

AGI – Sonny Rollins, il “Colosso del Sassofono”, le cui opere energiche ma al tempo stesso fluide e meditative lo avevano reso l’ultimo rappresentante di un’età d’oro dei grandi del jazz, è morto lunedì. Aveva 95 anni. “È con profondo dolore e immenso affetto che annunciamo la scomparsa di Sonny Rollins”, si legge in un post pubblicato sulla sua pagina social, che aggiunge che “è morto questo pomeriggio nella sua casa di Woodstock, New York”.
La fine di un capitolo della musica americana
Con la morte di Rollins si chiude un capitolo essenziale della musica americana del Novecento. Nessun altro sassofonista è riuscito a fondere con tanta naturalezza forza e introspezione: il suo suono poteva irrompere come una dichiarazione pubblica o ritirarsi in una meditazione quasi privata.
Dall’era di Parker alle influenze funk e soul
Newyorkese, Theodore Walter Rollins, ultimo gigante vivente dell’era di Charlie Parker, John Coltrane e Miles Davis, Rollins ha trasformato l’improvvisazione jazz in una forma di autobiografia morale. Nella seconda parte della sua carriera aveva lasciato spazio alle passioni giovanili, inserendo il gusto funk e soul, che con lui hanno aggiunto una nuova dimensione nel jazz.

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