• 21 Maggio 2026 13:31

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

BrumBrum: viaggio nella factory Emiliana dove l’usato rinasce

Mag 21, 2026

Per molto tempo l’auto usata è stata raccontata quasi sempre modo: occasione, affare, chilometri, prezzo, trattativa. Tutto ruotava attorno alla capacità di trovare il modello giusto al momento giusto, magari fidandosi del venditore, di un meccanico di conoscenza o della classica impressione avuta al primo giro intorno alla carrozzeria. Un mondo pratico, spesso conveniente, ma anche pieno di zone grigie. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato, i prezzi delle auto nuove sono saliti, i tempi di consegna sono diventati meno prevedibili e molte famiglie hanno iniziato a guardare con più attenzione al mercato dell’usato. Non come ripiego, ma semplicemente come valida alternativa. In Italia il mercato delle auto di seconda mano conta circa 3 milioni di passaggi di proprietà l’anno, un volume che fa capire bene quanto questo settore sia ormai un punto centrale nell’acquisto di una nuova auto.

Dentro questo scenario si inserisce il lavoro di BrumBrum, brand italiano di Aramis Group specializzato nella vendita online di auto usate ricondizionate. Il punto più interessante, però, non è solo il sito su cui si sceglie l’auto, né la possibilità di comprarla a distanza, ma di come vengono proposte le auto. Il cuore del modello è la factory di Reggio Emilia, dove le vetture vengono selezionate, controllate, riparate, preparate e fotografate prima di arrivare alla vendita. Ci siamo stati in prima persona e ci siamo resi conto di quanto lavoro ci può essere dietro un’auto usata. Peccato che non lo eseguano tutti.

Una factory vera dietro l’acquisto online

La visita alla factory di Reggio Emilia cambia subito la percezione del progetto, soprattutto per il fatto che dietro un acquisto che può partire da uno schermo c’è un luogo fisico, organizzato, con reparti specifici (persino quello dove si fanno le foto), procedure precise e persone che lavorano sulle auto come in una piccola catena industriale del ricondizionamento. Non si tratta semplicemente di lavare una vettura, lucidarla e pubblicarla online con qualche foto ben fatta.

Virgilio MotoriGraffi, bozze e ogni altra imperfezione della carrozzeria viene accuratamente esaminata

Il percorso comincia prima ancora che l’auto arrivi in stabilimento. A monte c’è BrumBrum che seleziona i veicoli da acquistare, evitando in genere modelli troppo navigati o troppo chilometrati. Una volta entrata nella factory, la vettura affronta una serie di passaggi: primo lavaggio, controllo dello stato reale, verifica degli interni, analisi meccanica, diagnosi elettronica e infine definizione degli interventi necessari per il riprisitino secondo lo standard aziendale. Il dato più forte è quello dei controlli, in quanto ogni auto deve superare oltre 300 verifiche che riguardano meccanica, carrozzeria, elettronica, interni, sistemi di sicurezza,  ADAS e impianto frenante. È un numero importante ma che fa capire chiaramente il tentativo di trasformare l’usato in un prodotto più trasparente, meno affidato alla fortuna e più vicino a uno standard replicabile.

Meccanica, carrozzeria e piccoli dettagli che fanno la differenza

La parte meccanica resta il punto più delicato, in quanto su un’auto usata, infatti, la carrozzeria può raccontare molto, ma non tutto. Freni, sospensioni, pneumatici, distribuzione, elettronica di bordo e sistemi di sicurezza sono gli elementi che pesano davvero sull’affidabilità e sulla serenità di chi acquista, per questo, dopo il check-up, le vetture passano in officina e vengono sistemate quando serve, con interventi che possono riguardare anche parti meccaniche importanti. Poi è il turno della carrozzeria. Qui il tema non è cancellare ogni traccia di vita precedente, perché un’auto usata resta un’auto usata, ma distinguere tra ciò che va ripristinato e ciò che può essere dichiarato in modo trasparente. Un danno evidente, una bozza da grandine, un paraurti segnato o un difetto visibile possono incidere molto sulla percezione del veicolo, al contrario, un piccolo segno compatibile con età e chilometraggio può anche restare, purché venga mostrato con chiarezza. I difetti non eliminati vengono fotografati e indicati, così da rendere più trasparente la scelta prima della consegna.

La factory non lavora soltanto con attrezzi tradizionali, ponti, verniciatura e lavaggio, uno degli elementi più interessanti riguarda l’uso della stampa 3D per piccoli componenti in plastica o parti interne difficili da reperire rapidamente sul mercato tradizionale. Non si parla di elementi strutturali intendiamoci, ma di dettagli che indubbiamente possono fare la differenza nell’abitacolo o all’interno della carrozzeria, come ad esempio un pulsante o una piccola finitura mancante. È un esempio pratico di come il ricondizionamento stia diventando un lavoro sempre più tecnico, non basta avere competenze da officina tradizionale, serve anche saper gestire tempi, ricambi, logistica, fotografia, dati e processi digitali. Un’auto pronta ma bloccata per una piccola plastica non disponibile resta ferma, occupa spazio e rallenta tutto il percorso, mentre se quel componente può essere riprodotto in modo rapido e fedele, la filiera produttiva diventa più efficiente.

Virgilio MotoriOgni parte della macchina viene rimessa a nuovo

Quando l’auto è stata sistemata dal punto di vista meccanico ed estetico, il percorso non è ancora finito. Prima della pubblicazione online arriva la sanificazione, poi il servizio fotografico. Anche qui l’organizzazione è più sofisticata di quanto si potrebbe immaginare. Le vetture vengono fotografate su una piattaforma rotante, con un sistema di illuminazione studiato per ottenere immagini uniformi e super realistiche, ed anche l’abitacolo viene ripreso con strumenti a 360 gradi, così da permettere una visione più completa degli interni. Questa fase è fondamentale perché l’acquisto online di un’auto usata vive di fiducia visiva, dove le foto non devono solo valorizzare il prodotto, devono anche ridurre l’incertezza. Un annuncio con immagini belle ma poco sincere rischia di deludere alla consegna. Un annuncio che mostra in maniera evidente pregi, condizioni e difetti, invece, crea aspettative più corrette.

Perché l’omnicanale conta anche nell’usato

BrumBrum non sta puntando soltanto sull’acquisto online puro, il piano di crescita prevede anche nuovi Customer Center, con due aperture entro la fine del 2026 (tra cui Bologna), e altre due nel corso del 2027. L’obiettivo è rafforzare un modello omnicanale, in cui la ricerca può partire dal sito ma il rapporto può continuare anche in uno spazio fisico. È una scelta sensata, soprattutto in Italia, dove molti automobilisti confrontano modelli, prezzi e chilometraggi online, ma quando arriva il momento di spendere diverse migliaia di euro vogliono ancora un contatto diretto. Vogliono vedere un’auto, parlare con qualcuno, valutare un finanziamento, gestire la permuta o capire meglio tempi e modalità di consegna.

La permuta, in particolare, è un tassello importante, dato che chi compra un’auto usata spesso deve anche vendere quella precedente, e questa fase può complicare tutto. Integrare la valutazione del veicolo nel percorso di acquisto rende l’esperienza più lineare, perché riduce i passaggi e permette di tenere insieme scelta, pagamento, ritiro e consegna. Naturalmente resta un punto essenziale: l’usato ricondizionato non deve essere confuso con il nuovo. Ha una storia, ha chilometri, può avere piccoli segni, può avere componenti già vissuti. Però, se selezionato bene e raccontato con onestà, può offrire un equilibrio interessante tra prezzo, affidabilità percepita e trasparenza.

La visita alla factory di Reggio Emilia racconta soprattutto questo: il mercato dell’usato sta diventando più maturo. Non basta più pubblicare tanti annunci e competere solo sul prezzo. Serve un metodo. Serve spiegare da dove arriva l’auto, che controlli ha superato, quali interventi sono stati fatti, quali difetti restano e come verrà consegnata. In fondo, la domanda vera non è se un’auto usata possa tornare “come nuova”. Quella sarebbe una promessa troppo semplice. La domanda più utile è un’altra: quanto può diventare trasparente, controllata e prevedibile un’auto usata prima di essere rimessa in vendita? La factory BrumBrum nasce esattamente per rispondere a questo dubbio. E forse è qui che l’usato cambia davvero faccia: non quando prova a imitare il nuovo, ma quando smette di essere un salto nel buio.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close