• 19 Maggio 2026 9:54

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Veicoli commerciali leggeri, il mercato italiano rallenta ancora

Mag 19, 2026

Il mercato dei veicoli commerciali leggeri (fino a 3,5 tonnellate) sta attraversando una fase di transizione in Italia. Dopo un deciso rallentamento nello scorso anno, infatti, nel corso del 2026 non si è registrata un’inversione di tendenza.

Il primo quadrimestre dell’anno, infatti, si è chiuso con un saldo negativo per quanto riguarda le immatricolazioni, ma con un calo percentuale minimo. Il dato complessivo è, quindi, negativo, ma non c’è stato un vero e proprio crollo.

Su quattro mesi, solo marzo ha visto il segno più per quanto riguarda le immatricolazioni mensili a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Andiamo ad analizzare l’andamento del mercato, considerando i numeri forniti da UNRAE.

Un inizio 2026 negativo

Nel corso del mese di aprile 2026 sono state immatricolate 15.205 unità di veicoli commerciali sul mercato italiano con un calo dello 0,1% (appena 15 unità in meno) rispetto ad aprile 2025. Il mercato, quindi, ha sostanzialmente replicato i numeri dello scorso anno.

Nel cumulato annuo, invece, il margine con lo scorso anno diventa più marcato. Complessivamente, le immatricolazioni sono state pari a 62.315 unità con un calo dell’1,2% su base annua.

Dopo il primo quadrimestre dell’anno, solo il mese di marzo ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni (ma solo dello 0,7%) rispetto ai dati raccolti lo scorso anno. Ricordiamo che il 2025 si è chiuso con un calo del 4,9% rispetto al 2024.

Crescono i modelli ibridi

L’analisi sulle singole immatricolazioni mette in evidenza i differenti trend del mercato dei veicoli commerciali in Italia. Dopo i primi quattro mesi del 2026, infatti, registriamo:

2.226 immatricolazioni per i modelli a benzina, con un calo del 10,1% e un market share del 3,6%
48.469 immatricolazioni per i modelli diesel, con un calo del 6,5% e un market share del 77,8%
1.628 immatricolazioni per i modelli a GPL, con una crescita del 14,5% e un market share del 2,6%
4.970 immatricolazioni per i modelli ibridi, con una crescita del 32,7% e un market share del 10,6%
1.567 immatricolazioni per i modelli ibridi plug-in, con una crescita del 389,7% e un market share del 2,5%
1.817 immatricolazioni per i modelli elettrici, con un calo del 7,4% e un market share del 2,9%

È interessante sottolineare la sostanziale crescita dei modelli ibridi mentre le elettriche sono in calo. Si tratta di un trend  differente da quello del settore delle autovetture che, in Italia, sta facendo segnare una forte crescita grazie a elettriche e ibride con numeri decisamente migliori rispetto al 2025.

Le prospettive future

Nel suo comunicato, UNRAE sottolinea la forte preoccupazione per l’aumento dei prezzi dei carburanti che, nel corso del prossimo futuro, potrebbe rappresentare un freno sostanziale alla crescita dell’intero settore. Nel frattempo, però, nuovi incentivi potrebbero sostenere il settore. Per il futuro, inoltre, il Presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, sottolinea:

 “Il primo report diffuso ieri dal Parlamento Europeo, in merito alla revisione del Regolamento sui target di emissione di CO2 per i veicoli commerciali, prevede l’introduzione di obiettivi meno severi che passerebbero da -40% a -30% al 2030 e da -90% a -80% al 2035”. Il nuovo orientamento testimonia un passo avanti verso un impianto normativo più equilibrato e pragmatico, utile per sostenere la transizione del settore preservando la competitività industriale e la capacità di investimento”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close