Dopo 5 settimane di sosta la Formula 1 è tornata protagonista sul tracciato cittadino di Miami. Con il format della Sprint Race, i piloti sono scesi in pista per un’ora e mezza nell’unica sessione di prove libere. Con tantissimi sviluppi le monoposto si sono evolute e, a sorpresa, è stata la Ferrari SF-26 di Charles Leclerc a siglare il miglior tempo, rifilando tre decimi a Max Verstappen, su una rediviva RB22, e oltre quattro a Oscar Piastri su una McLaren MCL40 rivoluzionata.
Charles Leclerc ha dimostrato subito un feeling migliore rispetto a Lewis Hamilton sul rapido circuito della Florida. L’anglocaraibico nell’unica sessione di prove libere ha preceduto, illusoriamente, il leader della classifica mondiale Antonelli quinto a oltre sette decimi dal monegasco e George Russell sesto alle sue spalle. La Sprint Qualifying, invece, ha visto protagonista Lando Norris.
Nelle prime due fasi tutti i piloti hanno utilizzato gomme medie. In SQ1 e SQ2 Charles e Lewis hanno superato il taglio senza patemi. Con un unico tentativo finale su gomme soft, i ferraristi hanno faticato. Leclerc ha fermato il cronometro in 1’28”239, tempo che gli è valso la quarta posizione, mentre Hamilton ha ottenuto un 1’28”618, chiudendo settimo. La prima fila è stata occupata dal campione del mondo della McLaren che ha preceduto il bolognese della Mercedes. Terzo Piastri, mentre solo sesto un deludente George Russell, alle spalle anche di Max Verstappen.
Com’è andata la Sprint Race
La gara breve del sabato ha regalato poco spettacolo con Norris che si è tenuto la prima posizione, mentre alle sue spalle Oscar Piastri e Charles Leclerc hanno bruciato Kimi Antonelli, rimasto piantato nella seconda casella. La SF-26 si è dimostrata un’auto telaisticamente valida, ma non ha la potenza dei motori Mercedes. Il campione in carica non ha fatto fatica a scappare via, mentre l’australiano del team papaya si è difeso dagli attacchi di Leclerc nel finale.
Alle spalle del monegasco si sono classificate le Mercedes, diventate più attaccabili sul layout di Miami, con Antonelli e Russell che si sono infastiditi nei 19 giri della SR. Verstappen si è scrollato un po’ di tensioni andando a precedere Hamilton con una R22 migliorata in modo esponenziale. Da brividi il testa a testa al via tra i due contendenti alla corona 2021 senza conseguenze. Per Kimi si è aggiunta una penalità di cinque secondi dopo la bandiera a scacchi, che gli è costata la retrocessione di altre due posizioni nell’ordine d’arrivo. Il motivo? A causa di un track limit all’ultimo giro della Sprint, mentre cercava di difendere il piazzamento dall’altra W17 del teammate.
Dopo essere stato avvertito, con tanto di bandiera bianca e nera, per essere finito fuori pista tre volte precedenti nel corso della gara breve, Kimi è stato punito e ha concluso con soli 3 punti. Si è rifatto nelle qualifiche del GP, dove ha strappato il miglior tempo con un super giro. La prima fila è stata completata da Max Verstappen. Leclerc ha affiancato Norris in seconda fila, davanti a Russell e Hamilton.
Com’è andata la gara
Il GP di Miami ha visto a sorpresa Charles Leclerc prendersi la leadership in Curva-1, riuscendo a infilarsi tra la Mercedes di Antonelli e la Red Bull di Verstappen. L’italiano è andato lungo, mentre il quattro volte iridato olandese è finito in testacoda. Con una manovra chirurgica il numero 16 ha provato a dettare il passo, ma Kimi ha risposto subito al sorpasso subito. Nella sfida è salito in cattedra anche Lando Norris, tra una minaccia di pioggia e l’altra, ma il bolognese non ha sbagliato nulla.
Nella prima metà di gara sono stati leader cinque piloti diversi. Oltre a Leclerc nelle prime battute, i due McLaren hanno respirato l’aria di vertice e c’è stata anche una speranza per Max Verstappen che si è fermato subito per montare le mescole dure, complice la SC per il crash di Hadjar e per quello tra Lawson e Gasly. Norris ha tentato di tenere il passo dell’italiano della Mercedes, ma senza riuscire a impensierirlo. In terza posizione è arrivato Piastri, anche a causa degli errori del numero 16 della Ferrari all’ultimo passaggio.
I top 3
Kimi Antonelli: 9 – Gara da veterano per un pilota che cresce di settimana in settimana. Il bolognese ha una capacità di tenere la concentrazione da vero fuoriclasse, nonostante i 19 anni. Ha avuto anche un ottimo stacco di frizione, ma ha commesso una esitazione in Curva-1, altrimenti avrebbe meritato il 10. La sua Mercedes è una lama e il bolognese sta infilzando Russell con una semplicità sorprendente. Kimi Antonelli è già nella storia della F1, terza vittoria e terza pole consecutiva come Senna e Schumacher e la dedica ad Alex Zanardi è stata commovente.
Lando Norris: 8 – Con gli aggiornamenti la McLaren è tornata a essere un’auto di altissimo profilo. L’inglese ha dimostrato di essere un pilota più completo, ancora una volta, di Oscar Piastri. Il numero 4 ha gestito bene tutte le fasi di GP, marcando il primo podio domenicale nel 2026. La stagione è partita malissimo, ma il team di Woking potrebbe replicare la rimonta di due anni fa, almeno a detto di Andrea Stella. Il giro più veloce è di Lando ed è un ottimo segnale.
Charles Leclerc: 7,5 – Su una Ferrari ancora scarica di potenza il numero 16 è riuscito a tirare fuori una gran gara con una super partenza. Dopo aver sognato il colpaccio al via e aver recuperato la terza piazza su Verstappen, il monegasco nel finale è andato in testacoda, perdendo la possibilità di difendere il podio. Alla fine ha ricevuto dai commissari anche una penalità di 20 secondi per i tagli della chicane effettuati nell’ultima tornata che lo hanno fatto retrocedere dal 6° all’8° posto. Non è mancata la sua performance ma quella della Ferrari, diventata quarta forza a Miami.
I flop 3
Lewis Hamilton: 5 – Primo weekend di atroce sofferenza del 7 volte iridato che in ogni sessione e fasi delle gare è apparso, nettamente, più attardato rispetto al compagno di squadra. Non sarà il suo layout ideale, ma è stato surclassato da tutti i big ed è arrivato a quasi 1 minuto dal vincitore. La porta lasciata aperta a Verstappen, in un sorpasso leggibile, è l’ennesima dimostrazione che la sua golden era è finita da un pezzo. Con 49 punti di svantaggio da Antonelli il mondiale sembra già un miraggio.
George Russell: 4 – In classifica è finito quarto a 43 secondi dal leader, ma guidando la stessa Mercedes W17. La pista non gli piacerà, tuttavia chi ambisce al titolo della massima categoria del Motorsport deve dimostrare impegno in ogni fine settimana. Atteggiamento da perdente, mentre Antonelli ha mostrato i muscoli e gli ha rifilato la terza sberla di fila.
Isack Hadjar: 3 – Weekend da dimenticare per il secondo pilota della Red Bull Racing, per la prima volta in netta crisi rispetto al pluripremiato compagno di squadra. Con gli aggiornamenti la RB22 è tornata un’auto da top 5, ma molto del merito è dell’olandese. L’errore del giovane francoalgerino nelle prime battute è stato pesante per il team di Milton Keynes. Ha sbattuto contro il muretto con la mescola sinistra, facendo a pezzi la sospensione e ogni speranza.