Nelle ombre notturne di Alcamo, dove il silenzio solitamente regna tra le strade deserte, si stava consumando da tempo un mistero tanto bizzarro quanto pericoloso. Non si trattava di furti o di atti vandalici convenzionali, ma di una sorta di “manutenzione creativa” della viabilità urbana, operata clandestinamente da un cittadino che aveva deciso di ridisegnare, a proprio piacimento, la geografia delle precedenze cittadine. Per giorni, gli automobilisti locali si sono ritrovati immersi in un piccolo caos urbano senza apparente spiegazione: incroci familiari che improvvisamente esigevano nuovi comportamenti, cartelli che sparivano e altri che apparivano dove non avrebbero dovuto essere.
Un lavoro fatto ad hoc
Il lavoro del misterioso “urbanista notturno” era meticoloso, quasi artigianale. Armato di una scala e di un set completo di attrezzatura professionale per lo smontaggio e il rimontaggio della cartellonistica, l’uomo agiva con la precisione di un tecnico comunale, ma senza averne né i titoli né, tantomeno, le autorizzazioni. La confusione generata era palpabile: diversi cittadini avevano segnalato situazioni ai limiti dell’assurdo, con segnali invertiti e precedenze mutate dall’oggi al domani che mettevano a serio rischio la sicurezza della circolazione.
L’apice di questa insolita vicenda è stato raggiunto durante un turno notturno dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alcamo, che da tempo erano sulle tracce del responsabile. I militari, pattugliando le strade con discrezione, hanno sorpreso l’uomo proprio mentre era nel pieno della sua attività presso l’incrocio tra viale Europa e piazza Vittime dell’attentato di Nassiriya.
La scena che si è parata davanti ai loro occhi aveva del surreale: l’uomo, appollaiato sulla sua scala, stava sostituendo un segnale di STOP con uno di “dare precedenza”, che aveva rimosso poco prima da un altro punto della città.
Un operato fatto con metodo
Il sequestro dell’attrezzatura ha confermato la sistematicità del suo operato: non un semplice atto d’impulso, ma un vero e proprio “hobby” fuori regolamento che veniva portato avanti con costanza sotto il velo dell’oscurità. Nonostante la gravità del gesto, che ha mandato letteralmente in tilt la circolazione locale, resta ancora avvolto nel buio il movente che ha spinto il cittadino a tali azioni.
Non sono state trovate rivendicazioni, né proteste ufficiali o teorie alternative sulla viabilità che potessero giustificare una simile dedizione alla causa. L’uomo sembrava semplicemente insoddisfatto della segnaletica esistente e aveva deciso di “metterci mano” personalmente, agendo come un regista invisibile del traffico alcamese. L’epilogo di questa stravagante avventura notturna si è consumato con la denuncia dell’uomo alla Procura della Repubblica di Trapani.
Le accuse pendenti su di lui sono pesanti: rimozione od omesso collocamento di segnali stradali. Con il fermo del “regista” della nuova segnaletica, Alcamo ha potuto finalmente avviare il ripristino dell’ordine stradale preesistente, mettendo fine a una sequenza di notti agitate in cui un singolo cittadino, scala alla mano, aveva preteso di riscrivere le regole del codice della strada secondo un estro tanto meticoloso quanto illecito. Ciò che rimane, oltre ai verbali, è il ricordo di un’attività quasi teatrale che ha trasformato per qualche tempo le vie della città in un palcoscenico di paradossi stradali.