AGI – Il fuoriclasse sloveno, Tadej Pogacar, ha vinto in solitaria alla Liegi-Bastogne-Liegi. Per Pogacar si tratta del quarto trionfo, il terzo consecutivo.
Tadej Pogacar vince in solitaria la 112esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo la delusione della Parigi-Roubaix, il fuoriclasse sloveno è riuscito a staccare Paul Seixas nell’ultima cote di giornata.
Il podio finale
Il francese è arrivato poi secondo con 43″ di ritardo, terzo classificato il belga Remco Evenepoel.
La caduta e la prima selezione
Una caduta nei primi chilometri ha infiammato la corsa spaccando il gruppo in due, con la UAE rimasta dietro e la coppia Evenepoel-Bernal a tirare a tutta insieme ai compagni di squadra per poter mettere in difficoltà lo sloveno.
Il ricongiungimento del gruppo
Nonostante il vantaggio conquistato, i due fuggitivi più pericolosi sono stati ripresi a 100 km dal traguardo, sulla Cote de Stockeu il gruppo è ritornato ad essere compatto.
L’attacco decisivo
La fiammata decisiva è arrivata su La Redoute, con l’attacco di Pogacar: soltanto il giovane Paul Seixas è riuscito a rimanere a contatto con il campione del mondo in carica.
Il forcing finale
Il gruppetto trainato da Evenepoel è rimasto a 40″ cercando di recuperare la coppia al comando, ma i due hanno tirato dritto fino al traguardo.
La vittoria alla Doyenne
L’iridato sloveno ha attaccato nuovamente sulla Cote de la Roche aux Faucons, ai -500 metri dalla fine della salita il baby transalpino ha pagato lo sforzo e si è staccato. Pogacar conquista di forza la sua terza Classica Monumento della stagione, mettendo per la quarta volta (la terza consecutiva) il suo nome nell’albo d’oro della Doyenne.
AGI – Il fuoriclasse sloveno, Tadej Pogacar, ha vinto in solitaria alla Liegi-Bastogne-Liegi. Per Pogacar si tratta del quarto trionfo, il terzo consecutivo.
Tadej Pogacar vince in solitaria la 112esima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo la delusione della Parigi-Roubaix, il fuoriclasse sloveno è riuscito a staccare Paul Seixas nell’ultima cote di giornata.
Il podio finale
Il francese è arrivato poi secondo con 43″ di ritardo, terzo classificato il belga Remco Evenepoel.
La caduta e la prima selezione
Una caduta nei primi chilometri ha infiammato la corsa spaccando il gruppo in due, con la UAE rimasta dietro e la coppia Evenepoel-Bernal a tirare a tutta insieme ai compagni di squadra per poter mettere in difficoltà lo sloveno.
Il ricongiungimento del gruppo
Nonostante il vantaggio conquistato, i due fuggitivi più pericolosi sono stati ripresi a 100 km dal traguardo, sulla Cote de Stockeu il gruppo è ritornato ad essere compatto.
L’attacco decisivo
La fiammata decisiva è arrivata su La Redoute, con l’attacco di Pogacar: soltanto il giovane Paul Seixas è riuscito a rimanere a contatto con il campione del mondo in carica.
Il forcing finale
Il gruppetto trainato da Evenepoel è rimasto a 40″ cercando di recuperare la coppia al comando, ma i due hanno tirato dritto fino al traguardo.
La vittoria alla Doyenne
L’iridato sloveno ha attaccato nuovamente sulla Cote de la Roche aux Faucons, ai -500 metri dalla fine della salita il baby transalpino ha pagato lo sforzo e si è staccato. Pogacar conquista di forza la sua terza Classica Monumento della stagione, mettendo per la quarta volta (la terza consecutiva) il suo nome nell’albo d’oro della Doyenne.