• 26 Aprile 2026 6:15

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Roma: colpi di pistola ad aria compressa durante il corteo del 25 aprile. Ferita una coppia

Apr 25, 2026

AGI – Momenti di forte tensione al corteo per la Liberazione a Roma. Una donna e un uomo sono rimasti feriti dai colpi di una pistola a piombini, mentre erano nell’area di Parco Schuster, vicino alla Basilica di San Paolo, al termine della manifestazione per il 25 aprile.

Secondo quanto riferito, ad esplodere i colpi due persone su un motociclo che poi sarebbero fuggite via. Sul posto la Digos e i poliziotti del commissariato San Paolo. Indagini in corso. Le escoriazioni sarebbero lievi. Secondo gli organizzatori del corteo per la Festa della Liberazione, i due avevano al collo il fazzoletto dell’Anpi.

Il corteo della Liberazione al Parco Schuster 

Il grande fiume del corteo della Liberazione con decine di migliaia di partecipanti aveva fatto il suo ingresso alle 13 al Parco Schuster, accolto da un boato di applausi e dalle note di “Bella Ciao“. Dopo aver attraversato i lotti storici della Garbatella in un clima di grande partecipazione popolare, la testa della manifestazione è giunta ai piedi del palco. In prima fila il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il leader della Cgil Maurizio Landini, che hanno guidato il percorso dietro lo striscione dell’Anpi. Sul palco uno striscione “25 aprile 80 anni di Repubblica antifascista“.

Gualtieri contestato 

“Fascista, fascista!”: con queste parole una donna ha contestato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso del suo intervento a Parco Schuster alla Festa della Liberazione.

Gli altri partecipanti hanno fischiato la contestatrice e il sindaco ha scherzato: “Va bene così, a noi le piazze ci piacciono vere e di assemblee tante”. Una seconda donna ha contestato il sindaco urlandogli: “Vergogna. Fai schifo. Stai vendendo la città, infame. Lobbista”. Gualtieri ha poi concluso il suo intervento tra gli applausi.

Scritte contro la Resistenza 

Scritte contro la Resistenza a Roma nella notte prima della Festa della Liberazione: ‘25 aprile, partigiano infame‘, si legge su grandi manifesti neri comparsi in diverse piazze della zona San Giovanni-Appio Latino, come al mercato di piazza Epiro e a piazza Tarquinia.

I manifesti sono stati rimossi dopo la segnalazione di commercianti della zona. Ferma condanna è stata espressa da Giorgio Trabucco, capogruppo capitolino della Lista Civica Gualtieri Sindaco, e da Claudio Lorenzini, capogruppo della Lista Civica Gualtieri in VII Municipio.

“Consideriamo questi episodi non solo gesti vili e provocatori”, hanno affermato in una nota, “ma un’offesa grave alla memoria di uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per restituire libertà e dignità al nostro Paese. Non si tratta di semplici provocazioni: è un attacco ai principi fondanti della Repubblica e alla nostra identità democratica“.

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