• 24 Aprile 2026 22:01

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Carceri, 63.940 i detenuti in Italia. Quanti sono gli stranieri e quanti i bambini che viv…

Apr 24, 2026

AGI – Al 7 aprile di quest’anno sono 63.940 le persone adulte detenute in Italia, di cui 61.142 uomini (95,62%) e 2.798 donne (4,38%). La composizione per cittadinanza mostra una prevalenza di italiani (43.816, pari al 68,53%), affiancata da una consistente componente di 20.124 stranieri (31,47%): all’interno di quest’ultima, predomina largamente la quota extracomunitaria, che conta 17.421 persone e rappresenta l’86,6% del totale degli stranieri.

Sono alcuni dei dati contenuti nel Report analiticoRispetto della dignità della persona privata della libertà personale“, pubblicato dal Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale e basato sui dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Distribuzione territoriale e cittadini stranieri

Le regioni con la maggiore presenza assoluta sono Lombardia (8.859), Campania (7.963), Sicilia (7.103) e Lazio (6.714). Le percentuali di stranieri più elevate sono in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna, le più basse in Puglia, Campania e Basilicata.

Fasce di età della popolazione detenuta

La fascia d’età compresa tra 25 e 44 anni concentra la quota più consistente della popolazione detenuta: 14.670 persone nella fascia 25-34 anni (22,9%) e 17.681 nella fascia 35-44 anni (27,7%), per un totale di oltre il 57% dell’intera popolazione carceraria. Tra i 45 e i 64 anni si colloca oltre il 37%, mentre è over65 il 5,3% delle persone detenute.

Condanne definitive e pene alternative

Oltre tre quarti della popolazione detenuta (76,1%) sconta una condanna definitiva o è in attesa di giudizio per altri procedimenti pur avendo già una condanna definitiva. Le persone in attesa di primo giudizio sono 9.118 (14,26%) rappresentando la seconda categoria per numerosità. 

Rispetto alla durata della pena, il Report segnala come le pene brevi (0-3 anni) rappresentino il 19,29% del totale (9.387 persone), con una concentrazione maggiore nella fascia 2-3 anni. Le pene medie (3-10 anni) sono la categoria più numerosa con il 53,84% del totale (26.199 persone): all’interno di questa fascia, le pene da 5 a 10 anni sono le più comuni. Le pene lunghe (oltre 10 anni) rappresentano il 22,97% del totale, mentre l’ergastolo riguarda il 3,9% del totale (1.898 persone).

Pena residua e turnover carcerario

Con riferimento alla ‘pena residua’, ossia il tempo di condanna rimanente da scontare, i dati mostrano come oltre la meta’ delle persone private della libertà personale (51,11%) abbia una pena residua tra 0 e 3 anni: questo dato, unito a quello precedente, ossia di una forte concentrazione sempre nelle fasce 0-3 anni, indica “un sistema penitenziario con un alto turnover, dove la maggior parte delle persone private della libertà personale sconta pene relativamente brevi”. Risultato: “Quasi un terzo della popolazione presso gli istituti penitenziari è legittimato a chiedere misure alternative alla detenzione”.

Tipologia dei reati

Utilizzando la classificazione del Dap, si registra un totale di 155.808 reati ascritti complessivamente, di cui 40.732 (26,14%) relativi a stranieri. I reati contro il patrimonio rappresentano la categoria più numerosa con 36.864 (23,66% del totale), confermando la centralità di questa tipologia delittuosa nel sistema penitenziario italiano. I reati contro la persona interessano 29.108 persone detenute (18,68% del totale), con 9.435 stranieri (il 22,94%). Questa tipologia include reati gravi come omicidi, lesioni personali, violenze, “evidenziando la presenza di criminalità violenta all’interno del sistema penitenziario”. I reati connessi alle norme sugli stupefacenti coinvolgono 21.724 persone private della libertà personale (13,94% del totale), con 6.194 stranieri (15,21% della categoria). 

Madri detenute e bambini in carcere

 Attualmente nelle carceri italiane sono 21 le madri detenute e 25 i bambini che vivono con loro. Dieci delle 21 madri (il 45,7%) e 12 dei 25 bambini (il 48%) sono stranieri. La presenza di madri con figli è concentrata in cinque regioni: la Lombardia presenta la situazione più consistente con 8 madri (di cui 6 straniere) e 9 bambini (di cui 7 stranieri); 5 madri (di cui 2 straniere) e 7 figli (di cui 2 stranieri) in Campania; 2 madri (di cui 1 straniera) e 3 figli (di cui 2 stranieri) nel Lazio; 5 madri (di cui 1 straniera) e 5 figli (di cui 1 straniero) in Piemonte; una madre e un figlio in Sicilia. L’analisi evidenzia come “questa particolare condizione di privazione della libertà personale sia numericamente geograficamente concentrata principalmente nel Centro-Nord Italia”. 

Sovraffollamento delle carceri

Con 63.940 persone detenute, 51.264 posti di capienza regolamentare e 46.331 posti regolarmente disponibili, il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane è del 138% su base nazionale. In particolare, su un totale di 189 istituti censiti, quattro si trovano in condizioni di sovraffollamento critico, oltre il 200% (242,86% Lucca, 220,47% Foggia, 208,24% Brescia Canton Monbello e 206,98% Lodi) mentre 61 presentano un tasso di occupazione superiore al 150%. Gli istituti tra 100% e 150% sono 101 mentre solo 23 strutture operano sotto la capienza regolamentare. Le carceri con oltre mille persone detenute sono Napoli Poggioreale (2.254, sovraffollamento 171,28%), Roma Rebibbia (1.626, sovraffollamento 152,25%), Bollate (1.608, sovraffollamento 126,91%), Napoli Secondigliano (1.567, sovraffollamento 141,04%), Torino (1.489, sovraffollamento 136,36%), Opera (1.394, sovraffollamento 153,19%), Lecce (1.392, sovraffollamento 174,44%), Palermo Pagliarelli (1.345, sovraffollamento 122,61%) e Santa Maria Caputa Vetere (1.047, sovraffollamento 154, 88%). 

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close