• 24 Aprile 2026 16:33

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Garlasco, revisione della condanna di Stasi. La pg di Milano, “valuteremo dopo una lettura…

Apr 24, 2026

AGI – Il tema di una possibile revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è stato al centro di un incontro di 45 minuti tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Il magistrato pavese ha annunciato che nelle prossime settimane farà avere una informativa sulle indagini svolte che vedono indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.

La pg Nanni studierà queste carte e valuterà se chiedere ulteriori atti ai fini di un’eventuale revisione. “Nel merito non posso fare alcuna dichiarazione prima di conoscere le carte che ci manderà la Procura di Pavia nelle prossime settimane”.

 

 

Valutazioni sulla revisione

“Eventualmente poi chiederemo altre carte se ce ne sarà bisogno e poi valuteremo se proporre una richiesta di revisione” della sentenza di condanna per Alberto Stasi, ha proseguito la procuratrice generale di Milano parlando ai giornalisti dopo l’incontro con Napoleone.

“Io e l’avvocato generale Lucilla Tontodonati abbiamo incontrato il Procuratore di Pavia. Nelle prossime settimane la Procura di Pavia manderà alla Procura Generale un’informativa su quello che è stato fatto per quanto riguarda il delitto di Garlasco dalla Procura di Pavia e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti“.

“Non possiamo fare alcuna altra dichiarazione ai fini di un’eventuale revisione perché dobbiamo prima studiare le carte. Non sarà uno studiovelocefacile perché dobbiamo leggere attentamente le carte e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti“, ha ripetuto.

 

 

 

L’iter giudiziario di Stasi

Alberto Stasi, fidanzato della vittima all’epoca dei fatti, fu assolto sia in primo grado nel 2009 e sia in appello nel 2011. Tuttavia, la Cassazione annullò la sentenza e ordinò un nuovo processo di secondo grado: l’imputato venne riconosciuto colpevole nella sentenza d’appello bis e condannato a 16 anni di reclusione. Nel 2015 la Suprema Corte confermò definitivamente la condanna.

 

 

 

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