• 24 Aprile 2026 15:02

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Intelligenza artificiale, DeepSeek rilascia il nuovo modello V4 in due varianti

Apr 24, 2026

AGI – La startup cinese DeepSeek ha rilasciato il nuovo modello di intelligenza artificiale DeepSeek-V4, atteso da diverse settimane. Il lancio avviene in una giornata segnata dalla replica di Pechino alle accuse della Casa Bianca relative a un presunto plagio su scala industriale dei modelli di IA sviluppati negli Stati Uniti.

DeepSeek-V4 si declina in due architetture tecniche con specifiche operative differenti. La versione denominata Pro è strutturata per l’esecuzione di compiti computazionali complessi, focalizzandosi sull’elaborazione logica avanzata, l’autonomia di esecuzione degli agenti e l’estensione della base di conoscenza generale integrata. La variante Flash è ingegnerizzata con un numero inferiore di parametri al fine di alleggerire il carico infrastrutturale, garantendo tempi di latenza ridotti, maggiore efficienza energetica e costi di operatività contenuti.

Estensione della finestra di contesto

Dal punto di vista strutturale, l’aggiornamento principale condiviso da entrambi i modelli risiede nell’estensione della finestra di contesto, progettata per superare la soglia di un milione di token. Questo parametro tecnico consente al sistema di analizzare, elaborare e mantenere in memoria un volume esteso di informazioni testuali o dati grezzi all’interno di una singola sessione di elaborazione. L’architettura è stata sviluppata per massimizzare la scalabilità commerciale e consolidare i parametri di riferimento prestazionali negli ecosistemi open source.

Il precedente del modello R1

DeepSeek era balzata agli onori della cronaca mondiale nel gennaio 2025 con il suo modello R1, le cui prestazioni rivaleggiavano con quelle di ChatGPT pur con un costo di sviluppo dichiarato di soli 5,6 milioni di dollari. La notizia aveva fatto crollare le azioni delle principali aziende tecnologiche negli Stati Uniti e in Giappone, tanto che il venture capitalist Marc Andreessen aveva parlato di un vero e proprio “momento Sputnik”.

Collaborazione con Huawei

Il gigante cinese Huawei ha reso noto di aver collaborato strettamente con DeepSeek, consentendo ai nuovi modelli V4 di funzionare con l’intera gamma di chip Ascend. Come altri chatbot cinesi, anche gli strumenti di DeepSeek sono stati criticati per le “non-risposte” sui temi censurati da Pechino, come la repressione di piazza Tiananmen del 1989.

Restrizioni e diffusione globale

Questo fattore, unito alle preoccupazioni sulla privacy dei dati, ha portato diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Australia e Corea del Sud, a vietare o limitare il modello sui dispositivi governativi. Nonostante ciò, il basso costo e la facilità di utilizzo ne hanno fatto una scelta privilegiata in molti paesi in via di sviluppo. I sistemi di DeepSeek sono inoltre in codice sorgente aperto.

Strategia cinese e tensioni con Washington

Il rilascio di DeepSeek-V4 si inserisce nella strategia del governo cinese volta a raggiungere la leadership globale nell’intelligenza artificiale entro il 2030, in un quadro di crescenti tensioni tecnologiche con Washington. Lo scorso dicembre The Information ha riportato l’ipotesi che DeepSeek abbia addestrato il nuovo modello usando semiconduttori introdotti in Cina attraverso paesi terzi.

Le accuse e la replica di Pechino

A questo si aggiungono le dichiarazioni del consigliere tecnologico della Casa Bianca Michael Kratsios, secondo cui l’amministrazione americana possiede prove dell’utilizzo clandestino di architetture statunitensi su scala industriale. La replica di Pechino è giunta tramite il ministero degli Esteri, con il portavoce Guo Jiakun che ha definito le accuse infondate e parte di una campagna diffamatoria.

Il confronto sullo sviluppo dei modelli avanzati e sulle forniture hardware precede la visita ufficiale in Cina del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in agenda per la metà di maggio.

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