• 18 Aprile 2026 15:54

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In moto con targa di cartone e senza polizza, fuga disperata

Apr 18, 2026

In pochi istanti un controllo della Stradale a Genova Sampierdarena è degenerato, scatenando un inseguimento ad alta velocità durato diversi chilometri. La folle corsa si è conclusa con l’arresto di un 37enne, finito in manette dopo aver tentato di seminare la pattuglia che lo aveva intercettato per un’anomalia nel traffico.

L’andatura sospetta e il tentativo di fuga

Gli agenti, impegnati nei consueti pattugliamenti sul territorio, avevano messo nel mirino la moto già da diversi metri, attirati dall’andatura incerta, quasi esitante del conducente. Visto come barcollava sul mezzo, gli operatori sospettavano che non fosse lucido o stesse male ed è per questo che perciò gli hanno intimato l’alt, azionando i dispositivi mobili.

In quel momento, però, la situazione è precipitata. Invece di accostare e spegnere il motore, il 37enne ha scalato le marce e dato gas, convinto di poter seminare gli agenti nel traffico cittadino. Ne è scaturito un lungo inseguimento, nei quali il motociclista ha messo a repentaglio sia la propria vita sia quella di decine di automobilisti e pedoni con una serie di manovre rischiose eseguite a tutta velocità, da sorpassi azzardati a bruschi cambi di direzione.

In costante contatto radio con la pattuglia, la centrale ha monitorato l’intero tragitto e coordinato la chiusura dei varchi, così da restringere la libertà di manovra del motociclista ed evitare che l’inseguimento finisse in tragedia Gli agenti della Polstrada di Sampierdarena hanno dovuto fare ampio ricorso alla loro esperienza per non perderlo di vista, cercando al contempo di minimizzare i rischi per la circolazione stradale. Finalmente la lunga e faticosa caccia all’uomo si è conclusa quando la pattuglia è riuscita a chiudere ogni via di fuga e a bloccare il mezzo in totale sicurezza, ma non poteva finire qui: una volta fermato, la sorpresa degli agenti è stata doppia.

Le conseguenze

Sulla sorte del motociclista ha inciso tanto la pericolosità delle sue manovre quanto il pugno di ferro del nuovo Codice della Strada. Con la recente riforma dell’articolo 192, infatti, ignorare l’alt non costa più una semplice sanzione amministrativa: la fuga è diventata un reato penale a pieno titolo, che apre le porte all’arresto in flagranza. La nuova fattispecie di reato intende scoraggiare chi, pensando di rischiare solo una contravvenzione, innesca situazioni di pericolo estremo per sottrarsi alle verifiche.

Dietro la scelta disperata, però, c’era un motivo poco nobile, emerso durante i controlli: la moto non aveva l’assicurazione e montava una targa di cartone, scritta a mano, usata per nascondere quella vera. Un espediente grossolano che ha portato al fermo amministrativo immediato del veicolo e al ritiro della carta di circolazione, in attesa della confisca definitiva di solito prevista nei casi di grave contraffazione.

Un tentativo di “clonazione” fallito nel peggiore dei modi. Oltre alle conseguenze penali legate alla fuga e alla resistenza, a carico del 37enne pendono multe pesantissime a causa della mancata assicurazione e della contraffazione del documento di circolazione. Il mezzo è stato ovviamente sequestrato, mentre all’uomo toccherà ora rispondere davanti ai giudici di una condotta che, per risparmiare sui costi di gestione della moto, lo ha portato dritto in una cella.

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