Il silenzio che avvolgeva il mito si è finalmente spezzato sotto il cielo plumbeo dei Balcani. Per oltre trent’anni, il nome Lancia nel Mondiale Rally era stato un sussurro nostalgico, un ricordo sbiadito dai colori saturi legato ai successi leggendari della Delta, della 037 e della Stratos. Ma oggi, quel passato glorioso non è più solo un capitolo di un libro di storia. Il marchio torinese ha riallacciato il filo interrotto con la vittoria, conquistando un successo mondiale che profuma di rinascita e ambizione.
Sulle strade tormentate del Rally di Croazia, la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha gridato al mondo di essere tornata per restare, dominando la categoria WRC2 e riportando i colori del Team Lancia Corse HF sul gradino più alto del podio.
Una danza tra le curve: il dominio di Rossel
Il Rally di Croazia non è stato una passerella, ma una battaglia di nervi e tecnica lungo 300 chilometri di prove speciali complicate da interpretare ad ogni singola curva. In questo scenario, Yohan Rossel, in coppia con Arnaud Dunand, ha messo in scena una prova di altissimo livello. Con sei “scratch” (vittorie di prova speciale) nelle prime due giornate, il pilota francese ha preso il comando con un’autorità che ha ricordato i grandi interpreti del passato.
Rossel, visibilmente emozionato ma lucido, ha descritto così la sua impresa: “È stato un bellissimo rally. Per noi e per il team. Sapevamo che le ambizioni di Lancia, quest’anno, erano quelle di tornare al meglio nel mondiale WRC”. Dopo l’esordio a Monte Carlo, la Croazia ha rappresentato la consacrazione: “tutto è stato perfetto, dalla scelta delle gomme, agli assetti. Era sempre tutto sotto controllo. Sono contento per il team, per me e per i fan di Lancia”.
La rimonta perfetta
Il trionfo Lancia è stato completato dalla straordinaria prova di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov. Nonostante un problema tecnico nella giornata di sabato che sembrava aver spento i sogni di gloria, l’equipaggio non si è arreso, incarnando quel carattere indomito che ha sempre contraddistinto il reparto corse della Casa. La domenica di Gryazin è stata un capolavoro di velocità pura: quattro vittorie su quattro prove speciali che gli hanno permesso di rimontare fino al terzo gradino del podio.
“Il piano era quello di recuperare il tempo perso e abbiamo impostato subito un gran passo vincendo tutte le prove della domenica e tornando sul podio”, ha dichiarato Gryazin al traguardo. Nonostante il rammarico per la vittoria sfumata, la sua soddisfazione è palpabile: “Dopotutto, visto che ci siamo riusciti, non posso che essere felice anche se, ovviamente, il mio obiettivo era la vittoria. Abbiamo spinto sin dal primo giorno”.
La forza del Team e la “Renaissance”
A coordinare questa sinfonia di motori è Didier Clément, Team Principal di Lancia Corse HF, che vede nei risultati croati la conferma di un progetto solido. “Dopo un Rally di Monte Carlo estremamente incoraggiante, entrambi gli equipaggi sono riusciti a evitare le insidie e a ottenere un risultato eccezionale”, ha commentato Clément. Per il manager, la doppietta era quasi realtà: “La vittoria di Yohan Rossel e Arnaud Dunand, con lo splendido terzo posto di Nikolay Gryazin dimostrano che una doppietta era alla portata. Il passo c’è e l’affidabilità pure. Questo lascia ben sperare per il prosieguo della stagione”.
Oggi Lancia non è solo un nome su una carrozzeria, ma una forza che guida saldamente la classifica Team in WRC2 con 84 punti. La Ypsilon Rally2 HF Integrale si è dimostrata, di fatto, “l’auto da battere”, capace di conquistare ben 13 scratch su 20 prove totali. La “Renaissance” di Lancia, avviata con un piano strategico decennale, ha trovato nelle corse il suo acceleratore naturale. Mentre i motori si raffreddano, lo sguardo è già rivolto al Rally delle Isole Canarie in Spagna. La leggenda è tornata e, dopo trent’anni, il mondo dei rally ha di nuovo un’eleganza veloce da temere.