• 7 Aprile 2026 12:45

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Istruttore di guida corre a 203 km/h ubriaco, addio patente e lavoro

Apr 7, 2026

Siamo abituati a vedere l’istruttore di guida alla stregua di un angelo custode del volante, quello pronto a frenare al posto tuo e a correggerti ogni minima sbavatura sui cartelli stradali in vista dell’esame. Ma cosa succede se il “maestro” si rivela essere il peggiore degli allievi? Tra velocità da pista e un brindisi di troppo, un educatore in Francia ha dato la sua lezione più importante, seppur involontaria: quella su come farsi ritirare la patente (e il lavoro) in tempi record.

La scoperta delle Forze dell’Ordine

In genere, l’istruttore è la prima persona con cui i ragazzi si interfacciano sulla gestione di un veicolo a motore. Oltre a impartire lezioni pratiche dovrebbe rendere gli allievi più consapevoli sui pericoli della guida e su quanto l’auto sia una risorsa da utilizzare con buon senso. Deve saper riconoscere la segnaletica a colpo d’occhio e conoscere i dettagli tecnici principali dei veicoli, ergendosi a esempio vivente di civiltà stradale.

Proprio per questo motivo, quanto accaduto in terra d’oltralpe ha lasciato l’opinione pubblica e le autorità nello sconforto. Anziché addestrare i futuri automobilisti a evitare i pericoli, un uomo è stato colto in flagrante dalle Forze dell’Ordine mentre violava il Codice della Strada senza nessun freno inibitorio. Il radar ha segnato una cifra scioccante: 203 km/h, in un tratto dove il limite massimo consentito è di 130 km/h.

Viaggiare a 73 km/h oltre i limiti la dice lunga sull’atteggiamento tenuto dal trasgressore. A certe velocità di percorrenza si riducono drasticamente i tempi di reazione e trasformano eventuali imprevisti in un potenziale dramma, ma il quadro, già di per sé disastroso, era destinato a peggiorare drasticamente pochi minuti dopo il fermo.

Il risultato dei test alcolemici

Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno proceduto con i test tossicologici e alcolemici. Implacabile il verdetto: il conducente aveva un tasso alcolemico molto elevato. Esatto, lo stesso educatore incaricato a informare i giovani sui rischi della guida in stato di ebbrezza aveva alzato troppo il gomito, premendo sull’acceleratore fino a toccare punte di velocità folli. In pratica, ha attuato sistematicamente il contrario di tutto ciò che, per contratto e per etica, predica ai propri allievi.

In pochi istanti la posizione giuridica dell’uomo ha toccato il fondo. Gli agenti hanno subito revocato la patente di guida, prima di passare alla sospensione dell’abilitazione professionale. Dunque, l’istruttore non solo si è giocato il documento, ma anche la possibilità di rimettere piede in autoscuola in veste di formatore, con tutto ciò che ne consegue sul fronte economico. Infine, sono scattati i procedimenti legali, poiché oltre all’eccesso di velocità dovrà rispondere della guida in stato di ebbrezza davanti a un giudice.

Nel corso dei prossimi mesi, al “maestro” toccherà sperimentare sulla propria pelle cosa significhi perdere la libertà di movimento per un eccesso di sfrontatezza. La corte ha inoltre anticipato che la multa sarà salatissima, il colpo di grazia finale per aver tradito la fiducia della comunità e degli studenti. Da oggi in poi l’ex istruttore presterà forse maggiore attenzione su strada, anche se nel semplice ruolo di pedone o di passeggero.

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