Persino gli aeroporti in cui atterrano finiscono per portare il nome di certi personaggi famosi. È il caso di Cristiano Ronaldo e dello scalo internazionale di Funchal, la capitale dell’arcipelago di Madeira, in Portogallo, dove il fuoriclasse è nato. Proprio qui, in quello che di fatto è il giardino di casa sua, un utente di Instagram conosciuto come “bantersuperleague” è riuscito a scovare qualcosa di davvero unico. No, non ha beccato il calciatore dell’Al-Nassr in carne e ossa, ma il suo inconfondibile jet privato, parcheggiato sulla pista a favore di obiettivo.
Anche se il campione non si è fatto vedere, lasciando il dubbio se fosse già sceso o se stesse aspettando all’interno del velivolo prima del decollo, gli indizi riconducono a un unico proprietario. Perché se le celebrità possono trovare il modo di nascondersi agli occhi dei curiosi, i loro mezzi di trasporto quasi mai riescono a passare inosservati.
Gulfstream G650: la personalizzazione di CR7
Il gioiello scelto non si presta a facili equivoci, trattandosi di un Gulfstream G650, tra i jet privati di grandi dimensioni maggiormente in voga. L’esemplare di Cristiano Ronaldo sfoggia una livrea nera con accenti in oro e argento a sprizzare lusso da ogni angolatura. Ma a renderlo davvero unico sono i dettagli personalizzati che urlano il nome del proprietario. Vicino al portellone d’ingresso campeggia l’ormai iconica sagoma dell’esultanza “Siuuuu”, il marchio di fabbrica del portoghese, affiancata dalla celebre sigla CR7 a caratteri cubitali.
Sotto la fusoliera due motori Rolls-Royce BR725 spingono il gigante dei cieli a una velocità massima di poco inferiore ai 1.000 km/h. Oltre a essere incredibilmente veloce per accorciare le distanze tra l’Arabia Saudita e l’Europa, il G650 risulta molto adatto alle esigenze di una famiglia numerosa. All’interno può ospitare comodamente fino a diciannove persone sedute e offre spazio per dormire a ben dieci passeggeri. Una sistemazione ideale che sembra fatta su misura di CR7, la compagna Georgina e i loro cinque figli durante i lunghi spostamenti intercontinentali.
Uno stile inconfondibile
La curiosità suscitata dall’avvistamento mette in luce un paradosso moderno legato ai viaggi dei super VIP. In genere, motivi di sicurezza e privacy dissuadono le star di fama mondiale dal prendere voli di linea commerciali, eppure velivoli del genere danno ancor più nell’occhio.
Dal comune cittadino fino a Cristiano Ronaldo, alla fine tutti devono utilizzare lo stesso identico asfalto per decollare e atterrare, specie in quelle località dotate di un solo aeroporto principale. Sperduta nell’Oceano Atlantico, Funchal ha ad esempio un unico scalo a disposizione, ed è pertanto ovvio che i jet privati dei miliardari condividano gli spazi e le piste con i normali aerei turistici.
Di diverso c’è il fatto che personaggi del calibro di Ronaldo abbiano staff e guardie del corpo pronti a scortarli direttamente dalla scaletta dell’aereo all’auto con i vetri oscurati. Le probabilità di vederli camminare sottobraccio tra i passeggeri al gate o al nastro bagagli rasentano lo zero, eppure nell’ambito dell’aviazione, pesantemente regolamentato, standardizzato e visibile a chiunque, nascondere l’aereo di un divo rimane l’anello debole della riservatezza.