• 6 Aprile 2026 18:15

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L’Europa rallenta mentre l’Italia ha iniziato il 2026 in positivo: i dati a confronto

Apr 6, 2026

Il mercato auto europeo ha iniziato il 2026 con un leggero calo delle immatricolazioni. In attesa dell’arrivo dei dati completi del primo trimestre, una rapida analisi dei dati del periodo gennaio-febbraio forniti da ACEA ci conferma il rallentamento del mercato.

Questo trend non è generale: le immatricolazioni sono in calo in Europa, ma alcuni mercati sono in positivo. Un esempio in tal senso arriva dall’Italia, protagonista di un’ottima prima parte di 2026.

Considerando i “big market”, infatti, il nostro Paese è quello che cresce di più. Andiamo ad analizzare l’attuale stato del mercato mettendo a confronto i dati italiani con quelli del resto d’Europa.

L’Europa è in calo

Prima di entrare nei dettagli del confronto andiamo a riepilogare brevemente l’andamento delle immatricolazioni in Europa, considerando tutto il mercato (Ue, Paesi Efta e Regno Unito). Al termine dei primi due mesi dell’anno, le vendite di nuove auto sono calate dell’1% con un totale di circa 1,959 milioni di unità vendute. Il calo è più marcato (-1,2%) se si considera il solo mercato Ue.

L’Italia corre

Il mercato italiano, come confermato anche dai dati sul primo trimestre pubblicati in questi giorni, cresce. Limitando l’analisi al bimestre (in modo da poter confrontare al meglio i risultati con il resto del mercato europeo) è possibile notare una crescita del 10,2% delle immatricolazioni, con quasi 300 mila unità vendute. Questo dato è sensibilmente superiore a quello fatto registrare dalla media europea. Tra i Paesi europei, fanno meglio dell’Italia solo alcuni small market come Estonia (+116%), Islanda (+76%) e Malta (+53%) e alcuni con volumi medi come l’Austria (+10,4%) e la Danimarca (+10,2%).

I dati degli altri big market

Per quanto riguarda i “big market” europei (Germania, Regno Unito, Francia e Spagna), le immatricolazioni sono in chiaro scuro. Solo due sono in positivo, con percentuali inferiori all’Italia, mentre gli altri due sono in netto calo. La performance migliore è quella del Regno Unito, che cresce del 4,8%. Cresce anche la Spagna, con un incremento del 4,6%. In calo, invece, la Germania, che fa segnare una riduzione delle immatricolazioni dell’1,4%. La Francia, invece, sta vivendo un periodo abbastanza negativo con un calo dell’11,1% delle vendite.

Il peso delle elettriche

Un contributo importante alla crescita registrata dal mercato italiano, in rapporto al resto d’Europa, è arrivato dalle elettriche, con un totale di 31 mila unità vendute (per un market share superiore al 10%) e una crescita del 61,3% rispetto ai risultati dell’anno precedente. Questa percentuale è la più alta tra i big market (che però hanno volumi ben superiori, al netto della sola Spagna) ed è la seconda più alta in Europa tra i mercati con almeno 5 mila unità immatricolate.

Il mercato europeo, invece, cresce del 14,3% per quanto riguarda il segmento delle elettriche che oggi possono contare su una quota di mercato complessiva pari a poco più del 19% (per l’Ue si scende a circa il 18%). Per approfondire l’andamento delle auto elettriche in Europa potete dare un’occhiata ai dati completi che confermano numeri da record anche per le ibride plug-in in questa prima parte di 2026. Per i dati completi sul primo trimestre in Europa, invece, bisognerà attendere la fine del mese di aprile.

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