La BMW iX3 ha fatto il pieno a New York. Oltre ad aggiudicarsi il titolo di miglior auto elettrica al mondo, il SUV di Monaco è stato decretato World Car of the Year 2026. Il doppio colpo messo a segno appone il sigillo su una strategia, quella della Neue Klasse, che sembra aver centrato in pieno l’obiettivo. Provenienti da ogni angolo del pianeta, i 98 giornalisti componenti la giuria hanno preferito la quattro ruote tedesca nel testa a testa con pesi massimi come la Hyundai Palisade e la Nissan Leaf. Ancora più significativa la vittoria nella categoria dedicata alle vetture a zero emissioni, dove ha avuto la meglio sulla Mercedes CLA (fresca del titolo di Auto dell’Anno in Europa) e nuovamente sulla giapponese Leaf.
La rivoluzione della Neue Klasse
La nuova architettura Neue Klasse taglia il cordone ombelicale con il passato. Anziché effettuare il solito adattamento di un veicolo a benzina in elettrico, la Casa dell’Elica ha avallato un progetto nato da un foglio bianco per ottimizzare l’efficienza, e i test su strada le hanno dato ragione. Grazie a una batteria da oltre 100 kWh, la iX3 50 xDrive dichiara un’autonomia massima di 805 km (ciclo WLTP), la panacea contro ogni ansia da ricarica. Ma il principale punto di svolta riguarda la “velocità ai pit-stop”: il sistema a 800 volt e ricariche fino a 400 kW permettono di recuperare quasi 400 km di percorrenza in appena 10 minuti. In pratica, un caffè veloce e sei pronto a rimetterti in marcia.
Tecnologia al servizio del piacere di guida
Oltre alle prestazioni pure, è l’esperienza a bordo ad aver segnato il distacco con la concorrenza. L’abitacolo della iX3 introduce il concetto di Panoramic iDrive, un sistema che proietta le informazioni fondamentali lungo tutta la base del parabrezza, eliminando la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada. L’integrazione tra hardware e software è gestita da supercomputer di nuova generazione, tra cui spicca l’unità denominata Heart of Joy, dedicata interamente a rendere la dinamica di guida precisa e coinvolgente, fedele al DNA storico della casa.
Nonostante il doppio successo costituisca il coronamento di un eccellente lavoro di gruppo, il trionfo porta soprattutto la firma di un uomo, Oliver Zipse. Il numero uno di BMW, in sella dal 2019, si è preso il titolo di Personaggio dell’Anno 2026, premiato per il modo in cui ha gestito la transizione, riuscendo a digitalizzare un gigante dell’auto senza però snaturare il marchio o mandare in rosso i conti.
Gli altri premi in palio
BMW ha fatto la parte del leone, ma i World Car Awards hanno consacrato anche altri protagonisti. La Hyundai Ioniq 6 N ha dettato legge tra le sportive, mentre la Mazda 6e ha sbaragliato la concorrenza sul fronte del design, tra le ammiraglie ha brillato la Lucid Gravity e la NIO Firefly ha avuto l’ultima parola nel comparto delle city car.
Con undici titoli complessivi vinti nella storia della manifestazione, il BMW Group conferma la sua posizione di leader nel panorama premium. Il responso della giuria internazionale promuove a pieni voti la nuova architettura di Monaco.