AGI – Il Centro-Sud Italia emerge a fatica da un’ondata di maltempo che, per oltre 48 ore, ha paralizzato intere regioni tra nevicate record e dissesti strutturali. L’episodio più critico riguarda il crollo parziale del ponte sul fiume Trigno, lungo la strada statale Adriatica, che ha interrotto i collegamenti tra Molise e Abruzzo.
Le autorità sono impegnate nelle ricerche di un uomo di 50 anni, di origini pugliesi, la cui vettura sarebbe stata investita dal cedimento. Secondo le prime ricostruzioni, due auto transitavano sul viadotto al momento del crollo: una è riuscita a mettersi in salvo, mentre della seconda si sono perse le tracce nelle acque del fiume. L’allarme è stato lanciato dai familiari del disperso.
L’inchiesta della Procura sui danni del maltempo
La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo, sotto la direzione del procuratore Elvira Antonelli. Le indagini sono state affidate alla sezione di polizia giudiziaria del Compartimento Abruzzo della Polizia Stradale.
“Qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell’auto – si legge in una nota – si procederà anche per omicidio colposo. La Procura ha assunto tempestivamente la direzione delle indagini“.
Nel pomeriggio di ieri, una motovedetta della Guardia Costiera ha tentato un pattugliamento in mare, ma è stata costretta al rientro a causa delle proibitive condizioni meteo.
Viabilità in ginocchio sui Monti Dauni
In Puglia, la situazione è critica sui Monti Dauni. La strada provinciale 130, nel tratto tra Roseto Valfortore e Alberona, è collassata sotto la furia delle piogge, costringendo i tecnici alla chiusura immediata. Il sindaco di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, monitora l’area insieme a Protezione Civile e Carabinieri per scongiurare l’isolamento del comune.
“L’obiettivo – ha dichiarato il primo cittadino – è valutare se esistano le condizioni per mantenere aperta, anche solo parzialmente, la porzione residua della carreggiata oppure se sarà necessario individuare, in collaborazione con la Provincia, percorsi alternativi per assicurare i collegamenti“.
Il rischio di isolamento è definito dal sindaco come “una possibilità sempre più concreta dopo il cedimento strutturale causato anche dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni, che hanno compromesso gravemente la stabilità del tratto stradale“. Il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, ha confermato l’attivazione delle procedure d’urgenza con il Ministero e la Protezione Civile nazionale.
Emergenza maltempo: l’accusa dell’USB
L’ondata di fango non ha risparmiato gli insediamenti informali del Foggiano. A Torretta Antonacci, alla periferia di San Severo, centinaia di braccianti agricoli sono rimasti isolati a causa dell’impraticabilità dell’unica via di accesso. L’Unione Sindacale di Base (USB) denuncia che baracche e container sono attualmente sommersi.
“Torretta Antonacci – evidenzia il sindacato – è di fatto isolata, irraggiungibile, senza qualsiasi forma di soccorso e aiuto. Non si tratta di una calamità naturale imprevedibile“.
Il sindacato punta il dito contro la gestione dei fondi pubblici: oltre 100 milioni di euro stanziati per il superamento dei ghetti che, secondo l’USB, non sono stati utilizzati.
“Nessun intervento strutturale è stato realizzato. Nessun progetto di superamento è mai partito concretamente. Le baracche sono ancora lì. Le persone sono ancora lì, abbandonate dentro strutture che non proteggono da nulla né dal sole dell’estate, né dall’acqua d’inverno, né dalla violenza di un sistema che le vuole invisibili“.
Previsioni
Mentre Abruzzo e Molise hanno avanzato richiesta per lo stato di emergenza, i bollettini meteorologici indicano un imminente miglioramento. L’espansione di un’area di alta pressione dovrebbe attenuare i fenomeni entro le prossime 24 ore, favorendo il ripristino delle condizioni primaverili e agevolando le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dei tratti stradali compromessi.