• 30 Marzo 2026 11:52

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Prezzi benzina in aumento, la curiosa soluzione pensata dai tassisti

Mar 30, 2026

La crisi energetica scaturita dalla guerra in Iran sta creando non pochi problemi al settore dei trasporti. L’aumento del costo del petrolio, ad esempio, ha avuto un impatto sulla benzina e il caro carburanti è oggi un problema di grandissima attualità.

In Italia, come noto, l’aumento dei prezzi è ormai evidente e anche l’intervento del Governo, con il taglio provvisorio delle accise, non ha sortito particolari effetti. Per gli automobilisti, infatti, ci sono rincari significativi alla pompa.

Questi rincari sono pesanti anche per i tassisti, che vedono aumentare il costo di utilizzo del proprio veicolo e, quindi, i costi legati allo svolgimento della propria attività. Si tratta di una soluzione molto delicata: più si utilizza il taxi, infatti, e più si guadagna, ma a crescere sono anche le spese.

La crisi non colpisce solo l’Italia: si tratta, infatti, di un fenomeno globale che sta portando a rincari generalizzati in tanti Paesi e che, a causa dell’aumento dei carburanti, sta colpendo tutto il settore dei trasporti.

Un report di L’Automobile Magazine, noto magazine francese dedicato al mondo delle quattro ruote, si è occupato sul costo della benzina per i tassisti in Quebec. Anche i tassisti che operano nella provincia canadese devono fare i conti con un aumento netto dei costi di gestione.

Una soluzione poco efficace?

Secondo il reportage, al momento, i tassisti del Quebec non hanno trovato una soluzione efficace contro l’aumento dei prezzi della benzina, anche per via di un intervento normativo da parte del Governo locale che, a quanto pare, tarda ad arrivare.

Nell’articolo, quindi, si legge quella che è al momento l’unica soluzione dei tassisti contro il caro benzina: “Spegniamo il motore per cercare di non sprecare troppa benzina. Purtroppo, non c’è altro che possiamo fare. Dobbiamo anche riscaldare l’auto, il che consuma benzina.”

Per ridurre i consumi, quindi, le auto vengono spente e, in alcuni casi, si arriva anche a sacrificare o a ridurre il riscaldamento pur di contenere i consumi e cercare di attenuare l’impatto dell’aumento del costo del petrolio.

Il prezzo di un litro di benzina è aumentato del 25%, passando da 1,50 dollari canadesi a 1,88 dollari canadesi (i prezzi si riferiscono alla media registrata a Montreal). Le stime sull’aumento dei costi, invece, sono di circa 50-60 dollari in più alla settimana (30-37 euro circa). Ricordiamo che un’indagine ha confermato che i prezzi folli della benzina si registrano anche fuori dall’Italia.

Aumento dei prezzi?

Il tentativo di tagliare i consumi semplicemente spegnendo il motore e/o intervenendo sul riscaldamento non è sufficiente per contrastare il caro carburanti. Di conseguenza, in Quebec le tariffe dei taxi potrebbero aumentare. La Commissione dei trasporti del Quebec (CTQ), che regola le tariffe nella provincia, segue un calendario ben preciso per determinare le tariffe.

Hélène Chouinard, segretaria generale della CTQ, al Journal de Montréal ha confermato che la Commissione potrebbe intervenire prima per modificare i prezzi, con una revisione delle tariffe che potrebbe essere attuata prima del previsto. In questo modo, l’uso dei taxi potrebbe diventare più caro con un impatto sull’economia locale e sui trasporti.

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