AGI – Il bolognese Kimi Antonelli concede il bis dopo la vittoria della scorsa settimana in Cina e trionfa anche al Gran Premio del Giappone, 34 anni dopo l’ultimo pilota italiano, Riccardo Patrese.
Andrea Kimi Antonelli, AKA, continua a battere record dopo il trionfo a Suzuka: all’età di 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota bolognese della Mercedes Antonelli è il più giovane leader del Mondiale nella storia della Formula 1. Battendo il primato di Lewis Hamilton che nel 2007 aveva guidato la vetta della classifica iridata a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni.
AKA primo italiano a vincere due gare di seguito dal 1953
Antonelli, inoltre, è anche diventato uno dei 10 piloti vincitori dei primi due Gran Premi ‘back-to-back’. L’ultimo esordiente a riuscirci era stato Charles Leclerc nel 2019. Kimi è il primo pilota italiano a vincere due gare consecutive dal 1953, quando Alberto Ascari trionfò tra Olanda e Belgio ed è il primo italiano a conquistare più di una vittoria in carriera dai tempi di Giancarlo Fisichella che conquistò tre successi spalmati tra il 2003 e il 2006.
Un italiano in testa alla classifica iridata
Il giovanissimo bolognese è anche il primo italiano a trovarsi in testa alla classifica iridata in un Gran Premio che non sia quello inaugurale della stagione dal 1985, quando Michele Alboreto mantenne la vetta fino alla nona gara.
AKA: “E’ presto per pensare al Mondiale”
“E’ ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta. In gara sono partito in maniera terribile, ma ho avuto fortuna con la safety car. Poi il passo è stato incredibile”. Così il pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, dopo la vittoria nel Gran Premio del Giappone di Formula 1 che fa seguito a quella ottenuta in Cina. “Partenza? Per fortuna abbiamo queste settimane dove potrò esercitarmi, sicuramente è stato un punto debole, perché puoi vincere o perdere le gare in quel momento – ha aggiunto il 19enne bolognese -. Non so quale sarebbe stato l’esito senza safety car, ma ci ha aiutato. Sono molto contento di aver vinto su una pista così speciale. Correre qui è un’esperienza unica, non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo”, ha concluso Antonelli.
AGI – Il bolognese Kimi Antonelli concede il bis dopo la vittoria della scorsa settimana in Cina e trionfa anche al Gran Premio del Giappone, 34 anni dopo l’ultimo pilota italiano, Riccardo Patrese.
Andrea Kimi Antonelli, AKA, continua a battere record dopo il trionfo a Suzuka: all’età di 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota bolognese della Mercedes Antonelli è il più giovane leader del Mondiale nella storia della Formula 1. Battendo il primato di Lewis Hamilton che nel 2007 aveva guidato la vetta della classifica iridata a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni.
AKA primo italiano a vincere due gare di seguito dal 1953
Antonelli, inoltre, è anche diventato uno dei 10 piloti vincitori dei primi due Gran Premi ‘back-to-back’. L’ultimo esordiente a riuscirci era stato Charles Leclerc nel 2019. Kimi è il primo pilota italiano a vincere due gare consecutive dal 1953, quando Alberto Ascari trionfò tra Olanda e Belgio ed è il primo italiano a conquistare più di una vittoria in carriera dai tempi di Giancarlo Fisichella che conquistò tre successi spalmati tra il 2003 e il 2006.
Un italiano in testa alla classifica iridata
Il giovanissimo bolognese è anche il primo italiano a trovarsi in testa alla classifica iridata in un Gran Premio che non sia quello inaugurale della stagione dal 1985, quando Michele Alboreto mantenne la vetta fino alla nona gara.
AKA: “E’ presto per pensare al Mondiale”
“E’ ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta. In gara sono partito in maniera terribile, ma ho avuto fortuna con la safety car. Poi il passo è stato incredibile”. Così il pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, dopo la vittoria nel Gran Premio del Giappone di Formula 1 che fa seguito a quella ottenuta in Cina. “Partenza? Per fortuna abbiamo queste settimane dove potrò esercitarmi, sicuramente è stato un punto debole, perché puoi vincere o perdere le gare in quel momento – ha aggiunto il 19enne bolognese -. Non so quale sarebbe stato l’esito senza safety car, ma ci ha aiutato. Sono molto contento di aver vinto su una pista così speciale. Correre qui è un’esperienza unica, non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo”, ha concluso Antonelli.