• 14 Marzo 2026 9:18

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Trasporto benzina in tanica, esistono dei limiti: attenzione alle multe

Mar 14, 2026

Può capitare a qualunque automobilista di fermarsi a un distributore e riempire una tanica di carburante per il rifornimento della propria auto in panne o per qualunque altra ragione. Succede ad esempio quando serve benzina per un tagliaerba, per un generatore o appunto per soccorrere un automobilista rimasto a secco dopo aver ignorato troppo a lungo la spia della riserva.

Trasportare benzina o gasolio in auto è una pratica consentita anche ai privati, ma non significa che possa essere fatta senza alcuna attenzione. Il carburante è infatti classificato come merce pericolosa, caratterizzata da un’elevata volatilità e da un forte rischio di infiammabilità, motivo per cui il trasporto su strada è stato disciplinato.

Il limite massimo di carburante trasportabile

Per chi trasporta carburante a titolo privato la normativa stabilisce la soglia massima. Il quantitativo non può infatti superare 60 litri di carburante. Si tratta di un limite pensato per evitare che un veicolo privato venga trasformato di fatto in una piccola cisterna improvvisata. La soglia è indicata anche nelle linee guida relative al trasporto di merci pericolose su strada e deriva dall’applicazione semplificata delle norme dell’accordo ADR, il trattato europeo che regola il trasporto internazionale di sostanze pericolose.

Nel caso dei privati la normativa prevede una deroga rispetto alle regole più severe applicate ai trasporti professionali, ma rimane comunque obbligatorio rispettare alcune condizioni. Uno degli aspetti meno considerati riguarda infatti la pericolosità dei vapori di benzina. Questa sostanza produce esalazioni altamente infiammabili che in presenza di una scintilla possono provocare incendi o esplosioni.

Oltre al rischio di incendio c’è anche un pericolo per la salute. I vapori della benzina contengono infatti sostanze tossiche come il benzene che, se respirate in quantità elevate, possono provocare mal di testa, vertigini e irritazioni delle vie respiratorie. Non è un caso che la normativa insista sull’uso di contenitori specifici e su un trasporto effettuato con tutte le precauzioni necessarie.

Le taniche omologate e le regole da rispettare

Sarebbe un errore utilizzare contenitori improvvisati per trasportare benzina o gasolio. Bottiglie di plastica, taniche alimentari o vecchi fustini dell’olio sono soluzioni da evitare perché non garantiscono né resistenza né sicurezza.

La normativa prevede che il carburante venga conservato in taniche omologate progettate per il trasporto di liquidi infiammabili. Questi contenitori sono realizzati con materiali in grado di resistere alla pressione dei vapori e alle variazioni di temperatura. Le taniche possono essere costruite in plastica speciale oppure in metallo. I modelli metallici sono più resistenti agli urti e hanno il vantaggio di non accumulare cariche elettrostatiche mentre quelli in plastica sono più leggeri e facili da maneggiare.

Per essere considerata conforme alle normative internazionali una tanica deve riportare alcune informazioni obbligatorie. Il primo elemento da controllare è la marcatura UN, sigla che certifica il rispetto degli standard previsti per il trasporto di merci pericolose. Oltre alla marcatura devono essere presenti anche la data di fabbricazione, il codice del produttore e le indicazioni relative al tipo di materiale utilizzato.

Un altro requisito è la presenza di un tappo a tenuta stagna per evitare perdite di carburante e la dispersione dei vapori. Molte taniche sono quindi dotate di un beccuccio o sistema di travaso che consente di versare il carburante in modo controllato e ridurre il rischio di schizzi o fuoriuscite accidentali.

I rischi del trasporto improprio di carburante

La benzina è classificata come liquido altamente infiammabile e possiede una temperatura di evaporazione piuttosto bassa. Significa che anche piccole quantità possono produrre vapori incendiabili. In un ambiente chiuso come l’abitacolo di un’auto, una perdita anche minima può creare una miscela di vapori e aria potenzialmente esplosiva. Basta una scintilla generata da un dispositivo elettronico difettoso o da una sigaretta accesa per innescare un incendio. Anche il gasolio, pur essendo meno volatile, rimane comunque un combustibile che deve essere trasportato con attenzione.

In questo contesto è una buona pratica evitare di riempire completamente la tanica. Lasciare un piccolo spazio libero è importante perché i liquidi combustibili si dilatano con l’aumento della temperatura.

Un altro comportamento rischioso è la conservazione della tanica per lunghi periodi all’interno del veicolo. Il carburante dovrebbe essere trasportato solo per il tempo necessario a raggiungere la destinazione e poi trasferito nel contenitore finale. Dopodiché anche il parcheggio sotto il sole può rivelarsi un problema. Le alte temperature aumentano la pressione dei vapori all’interno della tanica e possono provocare perdite o deformazioni del contenitore.

Il posizionamento corretto all’interno dell’auto

Una volta riempita la tanica bisogna collocarla nel punto più sicuro del veicolo. Il posto migliore è il bagagliaio, dove il contenitore deve essere sistemato in modo stabile e magari fissato con reti elastiche o sistemi di ancoraggio. L’obiettivo è evitare che la tanica possa muoversi durante la marcia, soprattutto in caso di frenata improvvisa o di curva stretta.

È invece sconsigliato trasportare carburante all’interno dell’abitacolo perché i vapori della benzina possono accumularsi nell’aria dell’auto e diventare pericolosi in termini di salute e sicurezza.

Quando poi si utilizza il carburante contenuto nella tanica è importante prestare attenzione alla fase di travaso. Il trasferimento dovrebbe avvenire sempre all’aperto e lontano da fonti di calore o da apparecchi elettrici. Ed è quindi consigliabile utilizzare taniche dotate di sistemi di versamento anti-goccia, progettati proprio per evitare dispersioni di carburante e ridurre il rischio di incendio.

Le sanzioni previste dal Codice della Strada

Se durante un controllo le forze dell’ordine trovano una tanica non omologata, danneggiata o che perde liquido, l’automobilista va incontro a sanzioni. La normativa di riferimento è l’articolo 168 del Codice della Strada, che disciplina il trasporto di merci pericolose. In base al comma 9-ter la violazione può comportare una multa compresa tra 167 e 665 euro. In alcuni casi la sanzione può essere accompagnata anche da provvedimenti accessori, in particolare se il trasporto è un pericolo per la sicurezza della circolazione. A tal proposto, le sanzioni amministrative previste “si applicano sia al conducente che al proprietario del veicolo, nonché al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo. L’intestatario della carta di circolazione del veicolo è tenuto a corrispondere agli enti proprietari delle strade percorse l’indennizzo”.

Superare il limite dei 60 litri oppure utilizzare contenitori non idonei può trasformare una pratica consentita in un comportamento illegale. La normativa distingue tra il trasporto occasionale di carburante e il trasporto professionale di sostanze pericolose. Nel secondo caso entrano in gioco regole molto più severe, che prevedono l’utilizzo di veicoli autorizzati, documentazione e personale formato secondo le norme ADR.

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