• 26 Febbraio 2026 11:57

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È sempre vietato sorpassare a destra? Cosa vale in autostrada

Feb 26, 2026

Il sorpasso è un’azione regolata dal Codice della Strada. La norma stabilisce che il sorpasso consiste nel superamento di un veicolo che procede nella stessa direzione, effettuato spostandosi dalla propria corsia per portarsi su un’altra per poi rientrare. Disposizioni alla mano, il sorpasso deve essere eseguito a sinistra. Questa impostazione discende da un principio di sicurezza poiché il lato sinistro è quello in cui il conducente ha maggiore visibilità del veicolo che precede e in cui è strutturata la logica stessa della circolazione sulle strade a doppio senso e sulle carreggiate separate.

Le eccezioni al sorpasso a sinistra hanno carattere restrittivo. Riguardano ad esempio il caso in cui il veicolo da superare abbia segnalato e iniziato una svolta a sinistra, situazione tipica delle strade urbane o extraurbane ordinarie, ma di fatto assente in autostrada, dove non esistono incroci a raso né svolte trasversali.

Di base, prima di avviare un sorpasso, bisogna verificare che nessun altro veicolo, sulla stessa carreggiata o nella corsia immediatamente a sinistra abbia già intrapreso la medesima manovra. Questo controllo va effettuato attraverso gli specchietti retrovisori e lo specchietto laterale sinistro. Il conducente è tenuto ad accertarsi che lo spazio disponibile sia sufficiente a completare il sorpasso in condizioni di sicurezza, senza obbligare gli altri utenti della strada a frenate improvvise o cambi di traiettoria.

Le corsie in autostrada e il principio della marcia a destra

Per comprendere quando sia possibile passare a destra bisogna partire dalla regola cardine della circolazione in autostrada: l’obbligo di tenere la corsia più libera a destra. Il Codice della Strada stabilisce che il conducente deve impegnare la corsia di destra e utilizzare quelle di sinistra solo per effettuare un sorpasso.

La conseguenza è che, in assenza di sorpasso, la permanenza continuativa in corsia centrale o sinistra è già una violazione. Eppure questo comportamento è frequente e costantemente davanti agli occhi. Molti conducenti si stabilizzano in corsia centrale perché la considerano una sorta di corsia di crociera e trasformano quella di destra in una corsia di scorrimento regolare.

Quando un conducente rispetta la norma e viaggia nella corsia più libera a destra, può accadere che si ritrovi a procedere a velocità superiore rispetto a chi occupa impropriamente la corsia centrale. In questo caso il veicolo di destra finisce davanti senza che sia stata effettuata una manovra di sorpasso in senso stretto. Non si è cioè verificato uno spostamento laterale finalizzato al superamento ma una prosecuzione della marcia nella corsia corretta.

La distinzione tra sorpasso e superamento

Il punto decisivo è la distinzione tra sorpasso e superamento. Il sorpasso comporta una manovra attiva: il conducente esce dalla propria corsia, si sposta su un’altra per superare il veicolo più lento e poi rientra. Il superamento è una situazione di fatto che si verifica quando due veicoli procedono su corsie diverse e uno dei due, mantenendo la propria corsia, avanza più rapidamente dell’altro.

In autostrada il superamento a destra è ammesso quando deriva dal corretto utilizzo delle corsie. Se un conducente si trova già nella corsia di destra e continua a percorrerla senza spostamenti mentre un altro veicolo rimane in corsia centrale a velocità inferiore, il fatto che il primo si ritrovi davanti al secondo non integra una violazione. Non c’è stata alcuna manovra costruita per superare, ma l’applicazione della regola che impone di stare a destra.

Viceversa, se un conducente, trovandosi in corsia centrale o sinistra, decide di spostarsi a destra con per superare un veicolo più lento, realizza un sorpasso a destra vero e proprio, che resta vietato.

La circolazione per file parallele nel traffico intenso

C’è poi un altro scenario da analizzare, ed è quello della circolazione in condizioni di traffico intenso o congestionato. Quando la densità dei veicoli è tale da occupare tutte le corsie del senso di marcia e l’andamento è vincolato dai veicoli che precedono, il Codice della Strada ammette la cosiddetta marcia per file parallele. In questa situazione le corsie avanzano come colonne indipendenti con velocità che differiscono poco l’una dall’altra.

In un contesto di questo tipo, è normale che una corsia scorra più velocemente di un’altra e che i veicoli di una colonna si ritrovino davanti a quelli della colonna adiacente. Anche in questo caso non si parla di sorpasso, perché manca la manovra di spostamento laterale finalizzata al superamento. La marcia per file parallele non autorizza però cambi di corsia indiscriminati: gli spostamenti restano consentiti solo quando la segnaletica e le condizioni lo permettono e devono essere sempre segnalati con gli indicatori di direzione.

I comportamenti che portano alla sanzione

La sanzione scatta quando il conducente del veicolo utilizza la corsia di destra come scorciatoia per superare le vetture più lente che occupano le corsie di sinistra. Questa condotta, oltre a essere espressamente vietata, è considerata pericolosa perché sorprende gli altri guidatori e utenti della strada che non si aspettano di essere superati da destra e aumenta il rischio di collisioni laterali durante eventuali rientri.

Ogni conducente risponde delle proprie azioni e una violazione altrui non legittima comportamenti scorretti. La sola manovra corretta, in presenza di un veicolo più lento davanti, resta il sorpasso a sinistra, seguito dal rientro nella corsia di destra.

L’articolo 148 del Codice della Strada vieta allora in modo espresso il sorpasso a destra, fatta eccezione per le ipotesi previste dalla norma, mentre l’articolo 143 impone ai conducenti di mantenere la corsia più libera a destra per la marcia ordinaria, destinando quelle di sinistra esclusivamente alle manovre di sorpasso.

Sul piano sanzionatorio, il sorpasso a destra effettuato al di fuori dei casi consentiti comporta una multa amministrativa compresa tra 83 e 332 euro. Qualora venga violato il divieto di sorpasso previsto dall’articolo 148 in modo più ampio, la sanzione può risultare ancora più pesante, con importi che vanno da 167 a 665 euro.

Alle sanzioni pecuniarie prevista dalla normativa in vigore si aggiunge quindi la sospensione della patente di guida per un periodo da uno a tre mesi. Per i neopatentati, al di là dell’età anagrafica, il provvedimento è come al solito più severo poiché la sospensione arriva a durare da tre a sei mesi.

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