• 22 Febbraio 2026 23:39

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Che auto guida Achille Lauro, una Ferrari per il piacere del riscatto

Feb 22, 2026

Il legame tra Achille Lauro e le auto era già scritto tra le stelle o, per meglio dire, tra le barre dei suoi primi successi. Affonda negli esordi il legame viscerale con i motori, una metafora di riscatto e libertà, dopo un’adolescenza burrascosa, trascorsa lungo le periferie romane. In un modo o in un altro, il nome dell’artista è la costante di ogni evento prestigioso organizzato in Italia: la cerimonia conclusiva di Milano-Cortina 2026 non poteva che spalancargli i cancelli. Ma la migliore performance è quella che lo attende a telecamere spente, in garage, dove si nasconde una collezione capace di raccontare il lato umano senza filtri, meglio di una qualunque biografia.

La profezia della Ferrari 488 GTB

Il primo indizio di questo destino “a tutta velocità” risale al 2018. Nel brano Purple Rain, un giovane Lauro raccontava:

“Fumo una mela rossa, rossa come il Ferrari che avrò”

E in effetti una supercar di Maranello lo attendeva all’orizzonte: una 488 GTB da 670 CV, accanto alla quale il cantante appariva in uno scatto sui social. Ad accompagnamento, un pensiero chiarificatore circa il suo rapporto con il lusso:

“Ho cambiato macchina, ma ho la stessa fame di quando in una macchina ci dormivo”

Passare dagli stenti affrontati negli esordi a un bolide con prezzi di listino da 207.000 euro al lancio, capace di coprire lo 0-100 in 3 secondi netti, è il trofeo di una battaglia vinta contro il passato.

Maserati Levante Trofeo: il Tridente su misura

Le auto di Achille Lauro identificano un periodo preciso. Se la Ferrari è il sogno dell’adolescente, la Maserati Levante Trofeo rappresenta l’uomo maturo che vuole lasciare il segno. In collaborazione con il programma Fuoriserie della Casa modenese, il volto della musica italiana ha conferito al suo SUV da 580 CV una livrea Grigio Maratea e audaci bande arancioni. Sebbene il motore V8 turbo da 3.8 litri permetta prestazioni da supercar, il tocco definitivo si trova all’interno: la firma incisa sulla soglia battitacco, il dettaglio finale di una produzione elegante condita da una potenza brutale.

Dal mito Rolls-Royce al sogno americano

Nell’excursus di Achille Lauro con le auto è d’obbligo fare un accenno alla celebre Rolls-Royce di Sanremo 2019. Il brano portato all’Ariston ha sdoganato un immaginario fatto di lusso estremo e icone memorabili, un concetto applicato dall’artista alle vetture americane. Per celebrare il disco di platino di “Amore disperato”, ha infatti sfoggiato un imponente Ford Bronco nero opaco da 335 CV, rivelatore, insieme alle Chevrolet Camaro avvistate nei suoi viaggi a Las Vegas, di un gusto eclettico che spazia dall’eleganza europea alla forza bruta d’oltreoceano.

BMW: la voce del lusso contemporaneo

Alla fine, Lauro e BMW Italia si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda, con l’artista che oggi racconta i modelli di punta della Casa tedesca. Il baricentro dell’interesse pende verso la cultura e la tecnologia d’avanguardia sulle quattro ruote, una sinergia che si consacra come una vera e propria estensione dello stile personale e della visione artistica. Dai primi precari passi alla cornice di Milano-Cortina 2026, Achille ha tracciato la propria rotta: il successo nasce inesorabilmente da una grande fame.

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