AGI – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi commerciali imposti da Donald Trump sottolineando che il presidente ha abusato della sua autorità imponendo una serie di tariffe che hanno sconvolto il commercio globale. L’alta corte, a maggioranza conservatrice, ha emesso una sentenza con sei voti contro tre, affermando che l’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) “non autorizza il presidente a imporre dazi”. Sebbene Trump abbia a lungo utilizzato i dazi come leva per esercitare pressioni e negoziare, lo scorso anno, al suo ritorno alla presidenza, ha fatto un uso senza precedenti dei poteri economici di emergenza per imporre nuovi dazi praticamente a tutti i partner commerciali degli Usa.
Trump: “Una vergogna, ho il piano di riserva”
Trump ha definito la sentenza “una vergogna”. Lo ha detto, secondo quanto riporta la Cnn, nel corso della colazione alla Casa Bianca con i governatori.
Trump ha anche riferito di aver in mente “un piano di riserva”.
Nessun impatto sui dazi settoriali imposti separatamente su acciaio e aluminio
La Corte ha osservato che “se il Congresso avesse inteso conferire il potere distinto e straordinario di imporre dazi” con l’Ieepa, “lo avrebbe fatto espressamente, come ha sempre fatto in altri statuti tariffari”. La sentenza non ha alcun impatto sui dazi settoriali che Trump ha imposto separatamente sulle importazioni di acciaio, alluminio e vari altri beni. La decisione della Corte Suprema conferma le precedenti conclusioni dei tribunali di grado inferiore secondo cui i dazi imposti da Trump ai sensi dell’Ieepa erano illegali. A maggio un tribunale di grado inferiore aveva stabilito che Trump aveva abusato della sua autorità con l’imposizione di dazi generalizzati e ne aveva bloccato la maggior parte, ma la sentenza era stata sospesa in attesa dell’esito del ricorso presentato dal governo.
L’Ue: “Preso atto della sentenza, noi siamo per le tariffe basse”
“Prendiamo atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la stiamo analizzando attentamente. Rimaniamo in stretto contatto con l’amministrazione statunitense per ottenere chiarezza sulle misure che intende adottare in risposta a questa sentenza”. Lo dichiara il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill. “Le aziende su entrambe le sponde dell’Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Pertanto, continuiamo a sostenere tariffe doganali basse e a impegnarci per ridurle”, ha concluso il portavoce Ue.