Hai appena controllato l’olio della tua auto e ti sei accorto che ce n’è troppo? Non ignorare questo segnale, avere un livello di lubrificante superiore al limite consentito è pericoloso quanto la sua mancanza. Vediamo insieme perché un eccesso di olio può compromettere seriamente l’integrità del tuo motore. Ti spiegherò quando puoi continuare a guidare e in quali casi, invece, è fondamentale spegnere subito il veicolo per evitare di rompere il motore.
Quando è necessario fermarsi
Per capire se puoi guidare o se devi fermarti immediatamente, devi verificare di quanto l’olio supera il livello massimo consentito. Non esiste una risposta unica, ma ci sono delle situazioni tipiche che è bene saper riconoscere subito:
appena sopra il livello massimo: in questo caso puoi raggiungere l’officina più vicina guidando con estrema prudenza se il fluido non supera i 2 millimetri sopra il massimo consentito. Mantieni i giri del motore bassi ed evita forti accelerate, così da impedire che la pressione interna del propulsore spinga l’olio in eccesso nell’impianto di aspirazione;
segnali dallo scarico: se vedi fumo azzurro o trovi macchie d’olio sul portellone posteriore, la situazione è già critica. L’olio viene espulso forzatamente e in questa situazione è consigliabile spegnere il motore e chiamare il soccorso stradale;
messaggi del computer di bordo: se il sensore elettronico segnala “livello olio in eccesso”, non ignorarlo. Il sistema ha rilevato un aumento del livello sopra il limite di sicurezza consentito, in questa situazione è possibile raggiungere l’officina ma sempre con prudenza;
odore di bruciato: se senti che il motore sale di giri da solo senza che tu stia accelerando, spesso abbinato a un forte odore di bruciato, è un chiaro segnale che il fluido è sopra il limite consentito. Il motore sta bruciando l’olio in eccesso, in questa situazione è necessario arrestare il veicolo e chiamare l’assistenza stradale.
Perché il livello sale e quanto costa intervenire
Se il livello dell’olio è salito senza che tu abbia fatto rabbocchi, la causa è meccanica. Nei motori diesel il colpevole è spesso il DPF (filtro antiparticolato). Se le rigenerazioni del filtro vengono interrotte, il gasolio trafila nella coppa mescolandosi al lubrificante, questo fenomeno aumenta il volume dell’olio ma ne riduce drasticamente la qualità. Vediamo i casi più comuni che arrivano in officina e come interveniamo in base alla gravità:
aspirazione dell’eccesso: se l’olio è ancora in buone condizioni e l’esubero è dovuto solo a un errore di rabbocco, utilizziamo una sonda per estrarre il liquido in eccesso. Il costo dell’operazione oscilla tra i 30 e i 50 euro;
cambio olio e filtro completo: se il lubrificante è contaminato da gasolio o acqua, la sostituzione totale è obbligatoria per garantire la protezione di turbine e bronzine. La spesa per la sostituzione e la verifica dei componenti incriminati varia tra i 120 e i 200 euro;
diagnosi e rigenerazione forzata: se il problema nasce dal filtro intasato, dobbiamo intervenire elettronicamente per sbloccare il sistema e pulire il condotto di scarico. La procedura corretta è la pulizia completa del DPF, calcola un costo aggiuntivo di circa 50-200 euro oltre alla sostituzione di olio e filtro se necessario;
riparazioni strutturali: nei casi più gravi, come la rottura della guarnizione della testata o un iniettore difettoso che gocciola carburante, i costi di riparazione aumentano sensibilmente in base al modello della vettura e all’entità del danno. Se il danno è all’iniettore, allora la spesa può partire da circa 250 euro, se invece il problema è alla testata, il danno costa dai 700 euro in su.
I consigli del meccanico
Per far durare il tuo motore ed evitare di ritrovarti con l’olio sopra il massimo, devi cambiare alcune piccole abitudini di manutenzione. Ecco alcuni consigli che suggerisco:
non riempire mai fino al massimo: durante il tagliando o un rabbocco, tieni il livello dell’olio a metà tra il minimo e il massimo, questo lascia il giusto spazio di manovra per gli eventuali piccoli aumenti dovuti alle rigenerazioni del DPF;
controlla l’olio ogni 2.000 km: non aspettare la spia sul cruscotto, un controllo del livello ti permette di capire se il livello sta salendo “da solo” prima che diventi pericoloso;
evita i brevi tragitti in città: se hai un diesel, cerca di fare almeno ogni 500 – 600 km un tratto autostradale o extraurbano a velocità costante. Questo permette al filtro antiparticolato di completare la rigenerazione senza inquinare la coppa dell’olio;
usa solo olio di qualità: non risparmiare sul lubrificante, utilizza esclusivamente prodotti con le specifiche del costruttore (scritte sul libretto), perché gli additivi corretti aiutano a gestire meglio la diluizione da carburante.
Se hai il minimo dubbio sulla misurazione dell’olio, allora falla eseguire presso un’officina specializzata.