• 20 Febbraio 2026 10:41

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La Cina scommette su un motore diesel dai consumi molto contenuti

Feb 20, 2026

La transizione energetica nel settore dei trasporti sta spingendo l’industria verso soluzioni sempre più sofisticate, capaci di trovare un punto di equilibrio tra le ambizioni di sostenibilità e le necessità concrete delle flotte operative. In questo scenario di mutamento, una delle innovazioni più rilevanti arriva dal gruppo cinese Yuchai, che ha presentato un sistema range extender di nuova generazione espressamente dedicato ai veicoli commerciali leggeri e ai furgoni impiegati nel trasporto urbano e regionale.

Questa tecnologia, battezzata FRS (Flywheel Range Extender), si propone come una risposta pragmatica ai limiti attuali della mobilità elettrica pura, promettendo una riduzione dei consumi fino al 50%, un’autonomia estesa e una sensibile ottimizzazione dei costi di esercizio per gli operatori professionali.

La risposta alle sfide operative

Per chi gestisce flotte di veicoli commerciali, il passaggio all’elettrico non è privo di ostacoli. Le infrastrutture di ricarica – spesso ancora poco diffuse – e l’autonomia limitata dei mezzi elettrici rappresentano barriere reali per chi deve garantire percorsi intensivi e puntuali. Il sistema EREV (Extended Range Electric Vehicle) con range extender nasce proprio per superare queste criticità. Integrando un generatore a bordo, è possibile ampliare il raggio d’azione dei mezzi senza che questi debbano dipendere esclusivamente dalla rete elettrica esterna, garantendo al contempo consumi nettamente inferiori rispetto ai motori a combustione convenzionali.

Il volano coassiale

L’elemento distintivo della proposta di Yuchai risiede nell’architettura del propulsore: un motore diesel innovativo che opera in sinergia con un volano coassiale rigidamente collegato all’albero motore. Questo dispositivo permette di accumulare l’energia meccanica generata dal motore termico per poi rilasciarla in modo fluido e graduale, alimentando un generatore elettrico che fornisce la potenza necessaria al veicolo.

I vantaggi di questa scelta tecnica sono molteplici. Da un lato, la riduzione drastica dei componenti soggetti a usura si traduce in benefici immediati sulla manutenzione e sulla longevità del mezzo, abbattendo i costi operativi complessivi. Dall’altro, l’efficienza raggiunta è notevole: i dati diffusi dal produttore indicano un’energia specifica di 4,8 kWh per litro, un valore che conferma l’alto rendimento del sistema FRS nel trasformare il carburante in energia utilizzabile.

Tra diffidenza europea e pragmatismo cinese

L’approccio di Yuchai evidenzia inoltre una profonda differenza di visione tra i mercati globali. In Europa, l’impiego di un motore diesel per i nuovi sistemi di trazione è accolto con crescente scetticismo, alimentato da normative ambientali sempre più severe e da una generale avversione politica verso i combustibili fossili. Al contrario, in Cina, il panorama industriale appare molto più stratificato.

I costruttori cinesi non puntano esclusivamente sull’elettrico a batteria, ma investono massicciamente in soluzioni ibride e sistemi range extender per soddisfare le esigenze di un mercato interno vasto e diversificato. Questa pluralità di investimenti ha permesso alla Cina di accelerare lo sviluppo degli EREV, consolidando una tecnologia che talvolta viene privilegiata rispetto all’esportazione di modelli puramente elettrici verso l’Occidente.

La sfida delle emissioni e il futuro della tecnologia

Nonostante i passi avanti in termini di efficienza, il nodo centrale per l’accettazione di queste tecnologie resta l’impatto ambientale. Un motore diesel, per quanto ottimizzato, continua a emettere ossidi di azoto (NOx) e particolato, sostanze monitorate con estrema attenzione dalle autorità, specialmente nei centri urbani. Il successo commerciale e normativo del sistema FRS sarà dunque legato non solo alla sua capacità di risparmio energetico, ma anche alla qualità dei sistemi di post-trattamento dei gas di scarico e al rigore dei controlli applicati sulle emissioni reali.

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