• 19 Febbraio 2026 22:43

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Milleproroghe in aula, non ci sarà una nuova rottamazione

Feb 19, 2026

AGI – Per il decreto milleproroghe c’è il via libera delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera al mandato al relatore. Molte proposte di modifica sono state accantonate nel corso dell’ultima mattinata di lavori delle Commissioni, vista la necessità di contingentare i tempi per riuscire a far approdare il testo in Aula a partire da domani.

Tra gli emendamenti rimasti inevasi anche quello che era stato presentato dalla Lega, a prima firma Alberto Gusmeroli, per chiedere la riapertura dei termini della rottamazione quater, nonostante spiegano i parlamentari del partito di via Bellerio fosse arrivato il parere favorevole da parte del Mef. La Lega proverà comunque a riproporre la misura nei prossimi provvedimenti di natura fiscale. Il governo, viene riferito, starebbe studiando un nuovo decreto in materia di fisco nel quale far confluire anche alcune misure che sono rimaste escluse sia dalla legge di bilancio sia dal milleproroghe. Tra queste il possibile rinvio della tassa da 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da extra UE, per armonizzare la misura con quella concomitante della UE da 3 euro, che entrerà in vigore a partire dal 1 luglio. Forza Italia aveva presentato un emendamento a riguardo, ma non è stato inserito tra i segnalati. Il Pd aveva proposto un testo per il rinvio della misura, poi accantonato, si lavora ora su un possibile ordine del giorno che potrebbe essere sottoscritto anche dalle forze di maggioranza.

Provvedimenti esclusi e dibattito in aula

Nel corso dell’iter in Aula sono stati soprattutto i provvedimenti cestinati a generare dibattito, dal testo della maggioranza per la riapertura dei termini del condono edilizio del 2003 (ritenuto inammissibile). È saltata, dopo una riformulazione del governo, la proroga per il credito di imposta sulla carta destinato agli editori di quotidiani e periodici. Dimezzati rispetto al solito i fondi per Radio Radicale, passano a 4 milioni per il 2026 per garantire la trasmissione in diretta delle sedute d’aula e le attività parlamentari. “Una pesante decurtazione che mette a rischio la sopravvivenza di una voce che in questi anni ha svolto un ruolo oggettivamente importante nel processo di informazione dell’opinione pubblica”, commenta la SLC CGIL.

Misure approvate nel decreto

Quanto alle misure approvate, diversi i temi affrontati. Un emendamento del governo prevede la possibilità per i medici ospedalieri di rimanere al lavoro, su base volontaria, fino al compimento dei 72 anni, vista la grave carenza di personale nel comparto. Dalla misura restano esclusi i dottori che lavorano nelle università. Ci sono poi le misure contenute nel testo base approvato in CdM. Viene differito al 31 dicembre 2026 il termine per il completamento dell’attività istruttoria finalizzata alla definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni). Lo scudo penale per i medici e gli operatori viene prorogato fino al 31 dicembre 2026. Per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, per le imprese turistico ricettive, il termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte delle piccole e microimprese, viene prorogato al 31 dicembre 2026.

Critiche delle opposizioni e voto di fiducia

Critiche le opposizioni. “Il decreto Milleproroghe si è chiuso al peggio possibile perché dopo giorni e giorni, a causa dei continui disaccordi profondi fra la maggioranza, siamo arrivati a concludere senza avere votato oggi assolutamente neanche un emendamento”, incalza Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in Commissione Bilancio. Mentre il M5S parla di “governo e maggioranza di centrodestra completamente allo sbaraglio”. Il Milleproroghe approderà nell’Aula della Camera domani, alle 13, per la discussione generale. Il governo ha preannunciato che porrà la fiducia (intorno alle 14,30). Il voto di fiducia si svolgerà lunedì, con le dichiarazioni di voto a partire dalle ore 12,20. Dalle 14 avrà inizio la votazione per appello nominale. Al termine, seguito esame con le votazioni sugli ordini del giorno.

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