• 19 Febbraio 2026 10:13

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Inversione gomme auto, perché e come va fatta: a cosa fare attenzione

Feb 19, 2026

Per viaggiare con il massimo della sicurezza e del comfort, anche le ruote auto devono essere in perfette condizioni: l’operazione di inversione delle gomme è una delle buone pratiche da effettuare per poter garantire l’uniformità nell’usura degli pneumatici, prolungarne la vita e avere una migliore stabilità durante la guida. Proprio lo stile di guida, i chilometri che si percorrono, il tipo di strade e il carico della vettura possono influenzare le condizioni degli pneumatici, oltre alla normale usura, ed effettuare l’inversione con regolarità assicura alti standard di comfort e sicurezza.

Ma di cosa si tratta nel dettaglio? Perché è così importante effettuarla con regolarità? E come si esegue? In questo articolo troverai tutte le informazioni per avere un quadro approfondito sull’inversione delle gomme.

Di cosa si tratta

Per chi ancora non lo sa, purtroppo non tutti conoscono la pratica che invece è fondamentale, l’inversione gomme auto consiste nello scambio di posizione degli pneumatici. Si tratta nel dettaglio di una semplice operazione, che però assicura alle gomme un consumo bilanciato, specialmente considerando le possibili differenze di usura causate dalla trazione dell’auto, dal tipo di guida e dei carichi trasportati. Prima di procedere con l’inversione, è sempre meglio controllare visivamente le condizioni generali dello pneumatico: l’altezza del battistrada, la presenza di eventuali irregolarità e asimmetrie nell’usura che potrebbero rendere necessaria la sostituzione o la riparazione della gomma.

Perché è utile farla

Effettuare regolarmente l’inversione delle gomme comporta diversi vantaggi con un impatto positivo anche sul portafoglio.

Vediamoli nel dettaglio:

maggiore sicurezza, grazie alla migliore tenuta di strada, soprattutto sulle curve e in frenata;
maggiore durata delle gomme, grazie all’usura più regolare;
risparmio economico, riducendo la necessità di manutenzioni straordinarie, sostituzioni anticipate e limitando anche il consumo di carburante grazie al miglior rotolamento sulla strada;
miglior comfort di guida, evitando slittamenti a causa della scarsa aderenza, problemi di instabilità e allungamento dello spazio di frenata.

I vantaggi dell’inversione delle gomme sono quindi notevoli, ma esistono anche altri elementi da valutare che potrebbero rendere l’operazione necessaria più frequentemente per evitare situazioni di pericolo.

Quando fare l’inversione delle gomme con più frequenza

Sull’usura degli pneumatici incidono diversi fattori e alcuni di questi possono rendere necessaria un’attenzione maggiore e degli interventi più frequenti, per scongiurare possibili pericoli ed evitare situazioni spiacevoli, ricordando che le ruote sono il punto di contatto tra l’auto e la strada e devono essere sempre in perfette condizioni.

Occorre allora prestare particolare attenzione a questi elementi:

stile di guida, se si percorrono molti chilometri su strade sterrate e con carichi pesanti oppure si guida spesso a una velocità sostenuta, può esserci la necessità di effettuare l’inversione più spesso;
usura irregolare, può essere un segnale di qualche problema ed è bene intervenire prima possibile con l’inversione o con un altro tipo di manutenzione che valuta il gommista stesso;
rumorosità delle gomme, occorre anche qui un controllo approfondito per comprenderne le cause e intervenire;
distribuzione del peso in maniera non corretta all’interno della vettura, che può portare a un’usura irregolare degli pneumatici.

Cosa tenere in considerazione per un intervento corretto

Dopo aver determinato la necessità di effettuare un’inversione, quali sono gli aspetti da considerare per effettuare l’operazione in maniera corretta? Anche qui ci sono molti elementi da non trascurare per assicurarsi di aver fatto un buon lavoro: in primis, occorre seguire le indicazioni riportate sul libretto del costruttore, che indica le misure corrette degli pneumatici, da controllare leggendo le sigle presenti sul battistrada.

Poi vanno tenute in considerazione la tipologia di trazione della vettura (anteriore, posteriore o integrale), le condizioni generali dello pneumatico, la marca e il modello delle gomme (se tutte e quattro uguali o se diverse). In base a questi elementi, potrà cambiare anche il tipo di inversione che si andrà a fare, affinché l’operazione avvenga in maniera sicura e corretta.

Quando e come fare l’inversione delle gomme

L’inversione delle gomme è consigliabile ogni 10.000 – 15.000 km, o almeno una volta all’anno ma, come visto, può essere necessaria con maggiore frequenza in caso si percorrano molti chilometri su strade non asfaltate. L’operazione può essere effettuata durante il cambio delle gomme e, con l’occasione, è consigliabile fare anche un controllo delle condizioni delle pastiglie e dei dischi dei freni, per assicurarsi un servizio completo e una maggiore sicurezza dell’auto.

Come effettuare l’operazione

L’inversione delle gomme non si esegue allo stesso modo su tutti i veicoli: per alcuni lo scambio avviene tra i due assi (anteriore e posteriore), per altri sullo stesso asse (destra con sinistra e viceversa) e, per altri, ancora avviene con un doppio scambio tra assi e posizioni.

Vediamo le diverse modalità:

trazione anteriore, di solito le gomme anteriori si spostano sull’asse posteriore senza cambiare lato e quelle posteriori si spostano sull’asse anteriore cambiando lato;
trazione posteriore, le gomme posteriori vanno sull’asse anteriore senza cambiare lato e quelle anteriori vanno sull’asso posteriore incrociando la posizione;
trazione integrale, solitamente si esegue un’inversione incrociata cambiando sia l’asse che il lato (formando una X);
pneumatici direzionali, presentano una freccia sul fianco che indica la direzione o rotazione della gomma e possono essere spostati solo cambiando l’asse ma senza cambiare lato per non compromettere le prestazioni.

Si possono anche effettuare inversioni a due, su un solo asse, scambiando il lato della gomma, con la sinistra che passerà quindi a destra e viceversa.

A cosa fare attenzione

Innanzitutto, alle dimensioni degli pneumatici: l’inversione può essere effettuata solo con gomme delle stesse dimensioni; se sono diverse il cambio va effettuato solo sullo stesso asse. Poi occorre prestare attenzione alle marche e ai modelli: possono esserci delle differenze, anche minime, che possono modificare le caratteristiche della gomma. L’inversione, anche qui, deve avvenire allora solo sullo stesso asse, invertendo la gomma destra con la sinistra. Durante tutta l’operazione è necessario eseguire con cura tutte le fasi di smontaggio e montaggio degli pneumatici, facendo ben attenzione, come visto, alle diverse sigle, marche e modelli.

Cosa effettuare dopo l’inversione

Dopo aver completato l’operazione, non devono mancare i necessari controlli per assicurarsi che le condizioni degli pneumatici siano ottimali: il controllo della pressione delle gomme, le operazioni di equilibratura e di convergenza delle gomme per perfezionare così la manutenzione. Anche se sembrano simili e sono complementari, ricordiamo che l’equilibratura e la convergenza sono due operazioni distinte: con l’equilibratura si distribuisce correttamente il peso tra lo pneumatico e il cerchio per eliminare eventuali vibrazioni; con la convergenza, invece, si regolano gli angoli geometrici delle ruote rispetto all’asse del veicolo, assicurando così un allineamento ottimale.

Sono entrambe operazioni fondamentali che contribuiscono, insieme all’inversione, a ridurre l’usura irregolare degli pneumatici ed aiutano ad incrementare la sicurezza e la stabilità dell’auto durante la guida.

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