• 17 Febbraio 2026 20:56

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Il ritorno ai tasti fisici sulle auto, addio touch screen?

Feb 17, 2026

Negli ultimi anni gli schermi hanno conquistato l’abitacolo delle automobili con una rapidità impressionante. Display sempre più grandi, plance quasi completamente digitali, comandi nascosti in menu e sottomenu: l’auto moderna è diventata, di fatto, uno smartphone su quattro ruote. Una rivoluzione che ha portato con sé vantaggi evidenti in termini di personalizzazione e aggiornamenti software, ma anche molte criticità.

Perché se prima bastava un click fisico per accendere il climatizzatore o cambiare modalità di guida, oggi spesso bisogna distogliere lo sguardo dalla strada per cercare l’icona giusta. Un gesto apparentemente banale che, in determinate situazioni, può trasformarsi in una distrazione pericolosa.

Il fenomeno si è accentuato con l’ascesa delle auto cinesi, che hanno fatto del minimalismo digitale uno dei loro tratti distintivi. Ma proprio dalla Cina potrebbe arrivare un’inversione di tendenza destinata a far discutere tutto il settore automotive globale.

Imporre i tasti fisici

Il Ministero dell’Industria e dell’Informatica cinese vuole infatti obbligare i produttori di auto a usare i tasti fisici per una serie di funzioni essenziali, mettendo un freno all’esasperata digitalizzazione. La proposta, che se approvata verrà messa in atto dal 1° luglio 2026, impone i comandi fisici per indicatori di direzione, quattro frecce e clacson. In poche parole l’obiettivo è rendere immediate le funzioni che si utilizzano in situazioni di pericolo. 

Ma non finisce qui. Anche l’interruttore di attivazione dei sistemi ADAS – come mantenimento della corsia o cruise control adattivo – dovrà essere un comando fisico, facilmente inseribile o disinseribile con un gesto rapido e intuitivo. Lo stesso principio verrà applicato a tergicristalli, sbrinatore, alzacristalli elettrici, sistema di chiamata d’emergenza e, per le auto elettriche, all’interruttore di spegnimento generale. In sostanza, tutte le funzioni che possono incidere direttamente sulla sicurezza o sulla gestione immediata del veicolo dovranno tornare ad avere una forma tangibile.

Lunga vita al cambio tradizionale

Un altro punto chiave riguarda il selettore del cambio. Con questa proposta in Cina non saranno ammessi sistemi che prevedano la selezione delle marce esclusivamente tramite touch screen. Il cambio automatico dovrà mantenere una leva, un selettore fisico o una pulsantiera dedicata. Stop quindi a soluzioni completamente integrate nel display centrale, come accade sulle ultime versioni di Tesla, dove la selezione della marcia avviene con uno swipe sullo schermo.

Questo significa che alcune Case potrebbero dover ripensare il layout delle proprie plance per adeguarsi alla normativa cinese. E considerando che la Cina rappresenta il più grande mercato automobilistico al mondo, le scelte regolatorie di Pechino hanno un peso tutt’altro che marginale sulle strategie globali dei costruttori.

Gli schermi non spariranno

Attenzione però: non si tratta di una crociata contro la tecnologia. I touch screen non verranno eliminati, né si tornerà alle plance degli anni Novanta. Gli schermi resteranno centrali per infotainment, navigazione, connettività e impostazioni secondarie. Continueranno a essere il cuore digitale dell’auto, ma con un ruolo più equilibrato. L’obiettivo è evitare l’eccessivo minimalismo che negli ultimi anni ha portato a concentrare troppe funzioni in un’unica superficie.

Il segnale lanciato dalla Cina potrebbe aprire una riflessione più ampia a livello internazionale. Anche in Europa, dove la sicurezza stradale è una priorità normativa, non è escluso che si possa guardare con interesse a questa iniziativa. La sensazione è che il futuro dell’auto non sarà né completamente analogico né totalmente digitale, ma un mix intelligente delle due dimensioni. Tasti fisici dove servono prontezza e memoria muscolare, schermi dove conta la personalizzazione e l’intrattenimento. Un ritorno al passato? Certamente, ma non per questo un passo indietro.

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