• 15 Febbraio 2026 10:56

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Targhe storiche per auto d’epoca: grandi novità per i veicoli in Italia

Feb 15, 2026

La circolazione di auto d’epoca è regolata da una normativa ben precisa, che aiuta appassionati e collezionisti e permette di utilizzare, entro determinati limiti e con una serie di agevolazioni, il proprio veicolo. Per tutelare ulteriormente il patrimonio motoristico italiano, ricco di veicoli custoditi ancora oggi con grande attenzione dai loro proprietari, c’è la possibilità di ricorrere all’utilizzo delle targhe storiche per i veicoli d’epoca, soluzione ora disponibile anche per i veicoli realizzati prima del 1952. Ma vediamo tutte le novità.

Una novità importante

Per massimizzare la tutela del patrimonio di veicoli d’epoca e di auto storiche, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso più semplice l’assegnazione delle targhe storiche, con l’obiettivo di evitare il fermo temporaneo in attesa dell’immatricolazione. La nuova normativa è stata realizzata con il contributo della Motorizzazione Civile, dell’ACI, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato oltre che degli enti certificatori ASI, FMI, Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia.

La novità riguarda, in particolare, la possibilità di presentare la richiesta di immatricolazione dopo la realizzazione della nuova targa. Grazie a questa modifica, il veicolo d’epoca rimarrà circolante fino alla produzione della targa stessa. In aggiunta, ora anche i veicoli realizzati prima del 1952 hanno la possibilità di ricorrere alla targa in vigore all’epoca della loro produzione.

Per questi veicoli, dunque, c’è la possibilità di circolare rispettando design e materiali originali, come da tempo richiesto dai collezionisti del settore. Si tratta di una modifica che mira a tutelare questi veicoli e, nello stesso tempo, a esaltarne l’autenticità, evitando di dover ricorrere a targhe moderne che stonerebbero sulla carrozzeria originale (e spesso tenuta in modo perfetto dal collezionista di turno).

Come sottolineato dal comunicato ufficiale sul tema diffuso da ASI – Automotoclub Storico Italia, con la nuova normativa, l’Italia è ora uno dei pochi Paesi al mondo che consente di ottenere targhe ufficiali e che riproducono in modo fedele le targhe dell’epoca per tutti i veicoli storici riconosciuti, con piena efficacia sia per quanto riguarda l’identificazione che per la regolare circolazione su strada.

Le parole dei protagonisti

ASI ha anche raccolto alcune dichiarazioni dei protagonisti che hanno reso possibile questo cambiamento. In particolare, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato:

“Sapere che alcune migliaia di italiani possono impreziosire il proprio mezzo, portandolo in giro per l’Italia e per il mondo, è qualcosa che mi riempie di gioia, perché non rappresenta solo il passato, ma anche un presente e un futuro, che fa grande e bella l’Italia”.

Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha voluto evidenziare il ruolo fondamentale dell’ente per il progetto:

“Ci impegniamo a tutelare anche l’incredibile patrimonio culturale del motorismo storico italiano. L’Ente si conferma uno dei primi al mondo a realizzare questo tipo di repliche conformi agli originali, certificate in fede pubblica”.

Infine, Alberto Scuro, Presidente ASI, ha concluso:

“L’evoluzione della produzione delle targhe storiche presentata oggi va incontro alle esigenze degli appassionati. ASI è onorata di aver contribuito alla riuscita di tutto il percorso fatto”.

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