• 15 Febbraio 2026 10:55

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Dacia Duster e Bigster, come vanno su strada i due SUV a trazione integrale

Feb 15, 2026

Abbiamo avuto l’opportunità di testare i due SUV che rappresentano l’apice della rinnovata gamma di Dacia lungo le strade del Sud della Francia, un contesto ideale per sviscerare come si comportano su strada due modelli che promettono di rivoluzionare il mercato grazie a un mix inedito di efficienza e capacità fuoristradistiche.

Il test si è concentrato sulla capacità di questi veicoli di rispondere alle esigenze della mobilità moderna, dove la versatilità della trazione integrale deve convivere con la necessità di contenere emissioni e costi di gestione.

In questo scenario, andiamo ad analizzare nel dettaglio le peculiarità della nuova Duster e della sua sorella di dimensioni maggiori, la Bigster, verificando quanto la condivisione tecnologica influisca sull’esperienza di guida quotidiana e sul valore complessivo offerto dal marchio.

Dimensioni, stile e dotazioni

Sebbene condividano lo stesso linguaggio stilistico robusto ed essenziale, le differenze tra Duster e Bigster emergono chiaramente analizzando le loro proporzioni e l’orientamento di mercato.

La nuova Duster mantiene la sua natura di SUV compatto e agile, con una lunghezza di poco superiore ai quattro metri e trenta (4,34 m) che la rende perfetta per un utilizzo misto. La Bigster, invece, si presenta come la “sorella maggiore”, pensata per chi necessita di più spazio a bordo e di una presenza su strada più imponente (lunghezza di 4,57 metri).

Entrambi i modelli adottano elementi di design distintivi come la nuova firma luminosa a “Y” a LED e l’ampio utilizzo del materiale Starkle, un composto che include il 20% di plastica riciclata lasciato grezzo per aumentare la resistenza ai graffi e ridurre l’impronta di carbonio durante la produzione.

A livello di dotazioni, la distinzione tra i due SUV si fa più marcata negli allestimenti superiori. La Bigster introduce contenuti di categoria superiore, come il sedile del conducente regolabile elettricamente, il portellone posteriore elettrico e la possibilità di avere una console centrale alta con vano refrigerato sulle versioni ibride.

Entrambe le vetture sono equipaggiate con il Media Nav Live da 10,1 pollici e un driver display digitale che sulla Bigster raggiunge i 10 pollici, mentre sulla Duster parte da 7 pollici. Una soluzione ingegnosa condivisa è il sistema YouClip, che permette di agganciare accessori come borse, lampade o supporti per smartphone in vari punti dell’abitacolo. Per chi ama la vita all’aria aperta, sono disponibili accessori specifici come la tenda parasole InNature da 3×3 metri e il Pack Sleep, che trasforma il bagagliaio in un comodo letto matrimoniale.

L’inedita architettura dei motori: l’era dell’ibrido a GPL

La vera rivoluzione tecnologica della gamma 2026 risiede nel debutto mondiale del gruppo motopropulsore hybrid-G 150 4×4, disponibile su entrambi i SUV. Si tratta di una soluzione tecnica unica che fonde la tecnologia mild-hybrid a 48V, l’alimentazione bi-fuel benzina-GPL e la trazione integrale.

Questa unità accoppia un motore termico da 1,2 litri e 140 CV all’anteriore con un motore elettrico da 23 kW (31 CV) posizionato sull’asse posteriore, per una potenza massima combinata di 154 CV (113 kW). Il motore termico è gestito da un cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti, mentre l’unità elettrica posteriore dispone di una trasmissione a due rapporti con frizione disinnestabile.

Ufficio Stampa DaciaDacia Bigster: spazio e dinamicità non mancano

Oltre a questa novità assoluta, la gamma motori si arricchisce della motorizzazione Hybrid 155, basata su un motore benzina 4 cilindri da 1,8 litri accoppiato a due motori elettrici e a una batteria da 1,4 kWh. Questo sistema garantisce un’efficienza notevole, permettendo di circolare in città fino all’80% del tempo in modalità puramente elettrica e riducendo consumi ed emissioni del 10% rispetto ai sistemi precedenti.

Per chi cerca soluzioni più tradizionali, resta disponibile il motore Eco-G 120, che per la prima volta abbina il GPL a un cambio automatico a doppia frizione con levette al volante per una guida più fluida e reattiva. Sulla Bigster debutta anche la variante mild hybrid-G 140, che combina i vantaggi del mild hybrid a 48V con l’alimentazione a GPL.

Impressioni di guida

Durante il nostro test nel sud della Francia, abbiamo messo alla prova la Duster Hybrid-G 150 4×4 e la Bigster Hybrid-G 150 4×4, restando colpiti dalla facilità d’uso della trazione integrale garantita dal motore elettrico posteriore. Grazie a questa architettura, la coppia è disponibile istantaneamente non appena il sistema rileva una perdita di aderenza su uno degli assali, migliorando la trazione sia su asfalto che in off-road.

Le vetture offrono sei modalità di guida (Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control) che permettono di adattare la risposta del veicolo a ogni superficie. La modalità “Neutral” è particolarmente efficace su strada: disinnescando il retrotreno, elimina gli attriti e riduce i consumi quando non è necessaria la spinta integrale.

Ufficio Stampa DaciaDacia Duster: su strada ha un comportamento ben bilanciato

Il comportamento stradale beneficia di un baricentro ben bilanciato e di una taratura delle sospensioni che privilegia il comfort senza sacrificare la precisione di guida. In città, l’apporto della batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh è evidente: i due SUV possono circolare fino al 60% del tempo in modalità 100% elettrica nel ciclo urbano.

Le levette al volante, una novità assoluta, si sono rivelate estremamente utili durante i percorsi collinari francesi per gestire manualmente le marce nelle discese più ripide o nei tratti fuoristrada. L’autonomia complessiva è un altro punto di forza: grazie ai due serbatoi da 50 litri (uno per la benzina e uno per il GPL), entrambi i modelli possono raggiungere i 1.500 km di percorrenza totale con un pieno, riducendo drasticamente la necessità di soste.

Listino prezzi

La struttura dei prezzi conferma l’impegno di Dacia nell’offrire vetture complete a costi accessibili, nonostante l’elevato contenuto tecnologico. La nuova Dacia Duster attacca il mercato con la versione Essential Eco-G 120 a 19.900 euro chiavi in mano. Per chi desidera la trazione integrale oggetto della nostra prova, i prezzi della Duster Hybrid-G 150 4×4 partono da 28.500 euro per l’allestimento Expression, arrivando ai 30.050 euro delle versioni top di gamma Journey ed Extreme. La versione full hybrid da 155 CV della Duster si posiziona tra i 26.650 e i 28.200 euro.

Passando alla Dacia Bigster, i listini riflettono il posizionamento superiore del modello. La gamma apre con la versione Essential mild hybrid-G 140 a 24.800 euro. La variante 4×4 Hybrid-G 150, protagonista del nostro test drive, parte da 29.900 euro nell’allestimento Expression e tocca i 31.900 euro per i livelli Journey ed Extreme. È interessante notare come la Bigster Hybrid 155 si attesti su cifre simili, con un prezzo di 31.700 euro per le versioni più accessoriate. La garanzia di un valore residuo elevato e il contenimento del TCO (Total Cost of Ownership), ridotto del 30% grazie alla tecnologia GPL rispetto alle offerte 4×4 tradizionali, rendono queste vetture investimenti intelligenti per la mobilità futura.

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