• 13 Febbraio 2026 14:09

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Dacia Sandero, primo contatto su strada con la nuova versione GPL

Feb 13, 2026

Le strade del Sud della Francia hanno fatto da cornice al nostro primo contatto con la nuova generazione della Dacia Sandero, un’auto che non ha bisogno di presentazioni altisonanti per giustificare il proprio successo commerciale. In un panorama automobilistico dove i listini sembrano aver perso il contatto con la realtà, la compatta rumena resta un baluardo di razionalità, capace di evolversi nel design e nei contenuti tecnici senza tradire la sua missione originaria: offrire il miglior rapporto possibile tra prezzo e dotazione. Dunque, scopriamo cosa ha da offrire questa compatta, specialmente nella sua versione GPL, una delle più apprezzate anche in Italia.

Come cambia il design

Il recente aggiornamento estetico della Sandero interviene con precisione chirurgica su entrambe le varianti di carrozzeria: la Streetway, votata a un utilizzo prettamente urbano e tradizionale, e la Stepway, che strizza l’occhio al mondo dei crossover con le sue protezioni in plastica e un’immagine più muscolosa. Il segno più evidente del nuovo corso stilistico è la firma luminosa a LED a forma di “Y” rovesciata (comunemente percepita come una “T” orizzontale), un dettaglio che richiama il linguaggio visivo della nuova Duster e che, insieme alla calandra e ai paraurti ridisegnati, conferisce al frontale un’aria decisamente più moderna e solida.

Nella sezione posteriore spiccano i nuovi gruppi ottici a LED con effetto pixel, mentre la versione Stepway aggiunge un tocco di distinzione ulteriore grazie a una fascia nera di raccordo tra i fari. Un dettaglio che merita attenzione riguarda l’impiego del “Starkle”: si tratta di un materiale innovativo, composto per il 20% da plastica riciclata, utilizzato per le cornici dei fendinebbia e le protezioni sottoscocca della Stepway. Questo materiale non viene verniciato, mostrando orgogliosamente la sua trama grezza e sostenibile. La personalizzazione estetica si arricchisce inoltre di copricerchi dal disegno inedito, cerchi in lega aggiornati e nuove tinte per la carrozzeria, come l’Amber Yellow e il Sandstone, quest’ultima dedicata esclusivamente alla variante Streetway. Le proporzioni restano quelle collaudate: una lunghezza di 4,09 metri, una larghezza di 1,85 metri e un’altezza che varia tra 1,57 e 1,60 metri a seconda dell’assetto, con un bagagliaio che si conferma ai vertici della categoria offrendo una volumetria variabile tra 410 e 1.455 litri.

Un abitacolo accogliente

L’ambiente interno della nuova Sandero riflette una ricerca di coerenza estetica con il resto della gamma Dacia, attingendo a piene mani dall’impostazione della Duster. Le bocchette dell’aria e l’organizzazione della plancia seguono una logica di simmetria e funzionalità, dove i materiali predominanti restano le plastiche rigide, una scelta onesta e in linea con la filosofia pragmatica del brand, che però non rinuncia a tocchi di stile come i pannelli porta in tessuto blu o denim a seconda dell’allestimento scelto.

La digitalizzazione di bordo è affidata, sulle versioni più accessoriate, a uno schermo centrale da 10,1 pollici che supporta la navigazione connessa. Sebbene il sistema proprietario possa talvolta risultare meno fluido rispetto a soluzioni di segmenti superiori, la piena compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto permette di ovviare facilmente a ogni incertezza, garantendo un’interfaccia familiare e sempre aggiornata. Il quadro strumenti può essere da 3,5 o 7 pollici, mentre il volante adotta una nuova corona che, nelle versioni dotate di cambio automatico, ospita sul retro le palette per la gestione manuale dei rapporti. Un’innovazione “furba” è il sistema YouClip, che consiste in una serie di punti di fissaggio sparsi nell’abitacolo e nel bagagliaio ai quali è possibile ancorare accessori dedicati come borse, ganci o supporti per tablet. L’abitabilità si conferma uno dei pilastri del modello: anche i passeggeri di statura elevata trovano spazio in abbondanza per le gambe e per la testa nel divano posteriore, rendendo la Sandero una vettura capace di affrontare con dignità anche i trasferimenti più lunghi.

Come va su strada

Sotto il cofano della protagonista del nostro test batte il rinnovato motore 1.2 turbo a tre cilindri da 120 CV, una motorizzazione che sposta verso l’alto l’asticella delle prestazioni per questa compatta. Il propulsore può essere abbinato a un cambio manuale a 6 marce o a una trasmissione automatica a doppia frizione a 6 rapporti, soluzione quest’ultima che si sposa perfettamente con la fluidità di marcia richiesta nel traffico moderno. La vera notizia per chi macina chilometri è però l’aumento della capacità del serbatoio GPL, ora da 50 litri: grazie alla combinazione con il serbatoio della benzina, la Sandero promette un’autonomia complessiva che sfiora i 1.600 km (circa 1.480 km per la Stepway), riducendo drasticamente la frequenza delle soste dal benzinaio.

Ufficio Stampa DaciaDacia Sandero: su strada si comporta bene

Durante la guida tra i borghi e le statali della Francia meridionale, la Sandero ha messo in luce un assetto tendenzialmente morbido, una taratura pensata per digerire senza troppi complimenti dossi e buche, a tutto vantaggio del comfort quotidiano. Di contro, se si decide di forzare il ritmo tra le curve, emerge un coricamento laterale piuttosto evidente, segno che la vettura non ha ambizioni da sportiva pura. Lo sterzo, pur essendo molto leggero nelle manovre di parcheggio, garantisce un feeling solido e rassicurante quando la velocità aumenta. Grazie a un peso piuma che si ferma intorno ai 1.100 kg, il motore da 120 CV risulta particolarmente vispo, rendendo sorpassi e immissioni in autostrada operazioni semplici e rapide. Infine, il cambio automatico predilige la dolcezza alla velocità pura, risultando un compagno di viaggio ideale per una guida rilassata.

Listino prezzi

La sicurezza non è stata trascurata, con una dotazione di sistemi ADAS che risulta completa e democratica, essendo presente su tutti i livelli di allestimento. La lista include la frenata automatica d’emergenza (attiva per veicoli, pedoni, ciclisti e motociclisti) e il sistema di monitoraggio della stanchezza. Molto utile è il nuovo tasto fisico “My Safety”, che permette al conducente di attivare con un solo gesto la propria configurazione preferita degli assistenti alla guida, evitando di dover navigare tra i menu dello schermo centrale ogni volta che si mette in moto.

Sul fronte economico, la Sandero continua a giocare una partita a sé stante. Se la versione a GPL attacca il mercato a 16.500 euro per la Stepway e 16.600 euro per la Streetway, è analizzando la dotazione degli allestimenti base (Stepway Essential e Streetway Expression) che si comprende il valore reale dell’offerta. Già in queste configurazioni, infatti, sono inclusi accessori tutt’altro che scontati come il climatizzatore manuale, i sensori di parcheggio posteriori, le luci a LED, il cruise control e lo schermo da 10 pollici. È questa capacità di offrire tutto ciò che serve realmente, senza fronzoli ma con una tecnologia aggiornata, a rendere la Dacia Sandero un fenomeno di mercato destinato a durare nel tempo.

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