• 13 Febbraio 2026 8:01

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Decreto bollette, 315 milioni per il bonus sociale da 90 euro

Feb 13, 2026

AGI – Per le bollette arriva un contributo straordinario da 90 euro per il 2026 per le forniture di energia elettrica ai titolari del bonus sociale, con un limite di spesa di 315 milioni di euro.

Previsto anche un bonus in favore dei clienti domestici con Isee non superiore ai 25mila euro pari alla componente Prezzo Energia a copertura dei costi di acquisto applicata ai consumi del primo bimestre, quello in cui tradizionalmente la domanda di gas è maggiore ed il prezzo più volatile.

Partirà inoltre un meccanismo di aste del gas a prezzo mediato tra Ttf e mercato italiano. Mentre i ricavi dalla vendita di parte del gas stoccato verranno destinati in favore degli oneri delle imprese energivore, a partire dalle Pmi.

Il nuovo decreto bollette atteso in Cdm 

Arriva il nuovo Dl bollette, atteso in Cdm mercoledì 18 febbraio, il provvedimento è stato pensato dal governo per ridurre l’impatto del caro energia sulle famiglie a basso reddito e per sostenere la competitività delle aziende.

Si parla del testo dallo scorso autunno, ora il provvedimento è in dirittura di arrivo, la complessità tecnica della materia, unita alla necessità di reperire le risorse, ha rallentato l’iter di redazione del decreto.

Meloni, misure molto articolate sul tema dei prezzi dell’energia

“La prossima settimana porteremo in Consiglio dei Ministri una misura molto articolata sul tema dei prezzi dell’energia”, ha annunciato la premier Giorgia Meloni arrivando al Consiglio europeo informale in Belgio. La presidente del Consiglio ha sottolineato che “se non rimuoviamo i problemi che esistono anche a livello europeo, non saremo in grado di dare una risposta sul tema più serio che mette a repentaglio la competitività delle nostre imprese, che è il tema dei costi dell’energia“.

La posizione di Confindustria 

Nei giorni scorsi il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha ricordato: “Per noi è indispensabile. Per noi essere competitivi in un’Europa, dove purtroppo non esiste un mercato unico dell’energia, è un problema enorme. Abbiamo bisogno di essere competitivi. Vediamo che purtroppo imprese e aziende multinazionali non ci scelgono per un tema di costo dell’energia o addirittura vogliono andare fuori dall’Italia: non ce lo possiamo permettere”.

Nel dettaglio alcune delle misure principali contenute nell’ultima bozza del decreto.

Bonus sociale da 90 euro

Per il 2026, ai fini del riconoscimento di un contributo straordinario di 90 euro sulla materia prima per le forniture di energia elettrica relative ai titolari del bonus sociale, si provvede con delibera dell’Arera nel limite di spesa di 315 milioni di euro per l’anno 2026.

Contributo per Isee fino a 25mila euro

Per il 2026 e 2027 i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici residenti, che non siano titolari del bonus sociale e con Isee non superiore a 25.000 euro, un contributo straordinario a copertura di acquisto dell’energia elettrica.

Il valore economico del contributo, dispone il testo, è pari alla componente Prezzo Energia a copertura dei costi di acquisto applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, per i clienti con forniture attive al 1 gennaio o del primo bimestre di fornitura quelli attivati successivamente, e comunque entro il 31 maggio di ciascun anno.

Il contributo viene riconosciuto purché i consumi del bimestre non siano superiori a 0,5 MWh e quelli registrati nei dodici mesi antecedenti al termine del medesimo bimestre risultino inferiori a 3 MWh.

Verso aste a prezzo mediato tra ttf e mercato italia

Per promuovere la concorrenza nel mercato nazionale del gas naturale all’ingrosso e la piena integrazione del mercato in quello interno europeo l’Arera introduce un servizio di liquidità nel limite di massimo di spesa eventuale di 200 milioni di euro.

Tra le caratteristiche del servizio, la sottoscrizione di contratti tra l’impresa maggiore di trasporto di gas naturale italiana e operatori selezionati mediante procedure competitive svolte sulla base di criteri e modalità stabiliti dall’Arera.

Il testo dispone l’obbligo di formulare offerte di vendita sui mercati del gas naturale in apposite sessioni ad asta di predefiniti quantitativi giornalieri di gas naturale.

I prezzi dovranno essere pari alla somma tra quelli registrati al Ttf in orizzonti temporali prossimi a quelli in cui è prevista l’offerta sul mercato italiano e un corrispettivo, funzionale a contenere il rischio di volatilità dei prezzi.

Aiuti ai consumi delle imprese

Il gas stoccato in emergenza ai sensi dell’articolo 5 del Dl Aiuti del maggio 2022 deve essere venduto e i proventi andranno utilizzati per ridurre nel corso del 2026 parte dei costi di trasporto e distribuzione per imprese e grandi consumatori.

Entro il 31 maggio 2026 i proventi della vendita andranno versati alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea). Una riduzione in favore delle imprese, a vantaggio di clienti gasivori con consumi superiori a 80.000 smc/anno.

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