Districarsi tra il Documento Unico all’Ipt, passando per autentica della firma e tutte le dead line da rispettare sta diventando sempre più complesso per l’automobilista medio. Tra procedure burocratiche complesse, costi fissi e variabili e differenze tra agenzia e sportelli pubblici occorre fare chiarezza sulle ultime disposizioni del 2026 sul passaggio di proprietà auto.
Il mercato dell’usato impazza nel Belpaese, favorito da proposte nuove che non stuzzicano il palato dei puristi, ma la procedura necessaria a certificare dal punto di vista legale la compravendita di un veicolo usato è piuttosto intricata. L’iter deve seguire una prassi definita con la successiva registrazione nell’Archivio nazionale veicoli (Motorizzazione) e nel Pubblico registro automobilistico (PRA). ll passaggio di proprietà può essere eseguito presso gli uffici della Motorizzazione, agenzie di pratiche auto o delegazioni ACI. Tra privati si può effettuare ponendo l’attenzione su specifiche indicazioni, come il limite di 60 giorni per aggiornare i dati sul libretto di circolazione.
I documenti necessari
Per il passaggio di proprietà occorrono svariati atti. Prima di tutto servono i documenti di identità e codici fiscali di venditore e acquirente (con l’eccezione per chi possiede la Carta d’identità elettronica). Se le parti in causa decidono di effettuare la pratica anche individualmente con una dichiarazione di vendita firmata e autenticata l’operazione avviene con maggiore facilità. Per le parti giuridiche è richiesta la visura camerale, mentre i cittadini extracomunitari devono presentare il permesso di soggiorno.
Per formalizzare il trasferimento di intestazione va autenticata la firma del venditore sull’atto di cessione del veicoli. Scattano 60 giorni di tempo dall’autentica per richiedere il rilascio del Documento Unico di circolazione e di proprietà (Du), il documento che va a rimpiazzare sia il libretto di circolazione che il certificato di proprietà. Una volta ottenuto il nuovo Du, il trasferimento può dirsi ultimato. Per effettuare il passaggio di proprietà, oltre al documento d’identità o di riconoscimento, occorrono:
Istanza unificata (reperibile sul portale Aci insieme alle istruzioni per la compilazione);
Documento Unico di circolazione (carta di circolazione o certificato di proprietà per le auto più vetuste). In caso di smarrimento è necessaria la denuncia alle forze dell’ordine.
L’atto di vendita può essere un documento unilaterale in cui il venditore dichiara la cessione del mezzo, da autenticare con la sola firma del venditore, oppure un contratto siglato da ambo le parti con firme autenticate o un atto pubblico o sentenza in copia conforme.
Tutti i costi
Dopo la firma del contratto di vendita, il passaggio di proprietà deve essere compiuto entro 60 giorni, con la richiesta dei seguenti documenti:
Certificato di proprietà (CDP) con firma autenticata del venditore;
Carta di circolazione e sua fotocopia;
documenti d’identità e codici fiscali di entrambe le parti;
nota di presentazione al PRA in caso di necessità;
marca da bollo da 14,62 €.
Senza intermediazione presso Motorizzazione o PRA vi sono costi fissi e variabili. Tra i primi sono inclusi:
emolumenti ACI: 27 euro;
imposta di bollo (Trascrizione PRA): 32 euro;
imposta bollo per rilascio Du: 16 euro;
diritti di Motorizzazione: 10,2 euro.
autentica firma (atto): 16,00 euro se fatto allo STA/PRA, gratuito in Comune.
Tra i costi variabili rientra l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt), che cambia in base alla potenza dell’auto. Per vetture fino a 53 kW (72 CV), il costo è fisso (150,81 euro), mentre per i kW extra c’è una tariffa di 3,51 euro per kW, che può arrivare fino a 4,56 euro in base alla provincia di residenza, in quanto questa può applicare una maggiorazione fino al 30%. In caso di intermediario i prezzi, invece, possono variare da 70 sino anche a 130 euro. La procedura si completa presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista o le Motorizzazioni Civili, con costi che possono leggermente variare.
La possibilità di usare l’App IO
Con l’App IO della PA si può ricevere la notifica con il suo certificato/attestazione di proprietà digitale del nuovo veicolo. Inoltre si può avere un riepilogo sul proprio account e relativi certificati/attestazioni digitali di proprietà, di cui si risulti proprietari al PRA, aggiornati alla data di invio del messaggio. Nel riepilogo vengono elencati solo i mezzi con certificati/attestazioni di proprietà digitali creati a fronte di pratiche presentate al PRA a partire dal 5 ottobre 2015. Non sono evidenziati veicoli vecchi con certificato cartaceo.
Modalità di pagamento
Vi sono più opzioni per procedere al pagamento, in base all’ente selezionato. In caso di delegazioni ACI o agenzie di pratiche auto, è possibile usare strumenti di pagamento elettronico come il Bancomat. Presso la Motorizzazione, invece, il processo è più complesso: emolumenti PRA e IPT si pagano tramite PagoPA, mentre imposte di bollo e diritti di Motorizzazione possono essere saldati tramite chioschi self service, uffici postali, tabaccai, o online sul Portale dell’Automobilista, utilizzando SPID o CIE per l’accesso. In caso di mancata o ritardata registrazione possono scattare sanzioni, compresa una multa da 363 a 1.813 euro e il ritiro del Documento Unico. Per andare ad appianare la situazione si può procedere con una dichiarazione di vendita autenticata o, in casi estremi, tramite un’azione legale per annunciare l’avvenuta vendita, andando a sostituire i relativi costi amministrativi e legali.
Il cambio di nominativo è una pratica rapida e digitalizzata, che può ultimarsi in circa 10 massimo 15 minuti, durante i quali viene rilasciato il nuovo Documento Unico al nuovo intestatario. Il passaggio di proprietà, effettuato presso gli Sportelli Telematici dell’Automobilista della Motorizzazione Civile o degli uffici ACI, è quasi immediato, rendendo l’operazione veloce. Il passaggio deve completarsi entro 60 giorni dall’alienazione del bene mobile, tuttavia nella maggior parte dei casi si conclude subito, salvo ritardi nei giorni di punta o nei giorni festivi. L’esigenza è quella di accelerare il processo per prendere subito possesso dei veicolo. In caso di eredità c’è una procedura specifica.
Passaggio di proprietà online?
La pratica interamente online in Italia non è ammessa, a causa delle normative che richiedono l’autenticazione fisica delle firme. Una procedura a distanza in cui il venditore, sempre con tutti i documenti necessari, inizia il processo presso un’agenzia di pratiche auto, ottenendo un codice da trasmettere a un’altra agenzia nella città dell’acquirente, è percorribile per completare l’iter senza la presenza fisica del compratore. Nonostante l’Italia si stia muovendo rapidamente verso una digitalizzazione vi sono ancora dei passi in avanti da compiere per semplificare alcune procedure burocratiche.