• 12 Febbraio 2026 18:36

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Federica Brignone, oro storico nel SuperG a Cortina

Feb 12, 2026

AGI – La zampata, e che zampata, della ‘Tigre delle nevi’ di La Salle. La zampata di una favolosa fuoriclasse che a 35 anni ha scritto la pagina più bella della sua meravigliosa carriera ma anche dello sport italiano e dello sci alpino mondiale. A Cortina d’Ampezzo, la ‘Perla delle Dolomiti’, il luogo dall’anima glamour che la rende una affascinante meta non solo sciistica ma anche chic e mondana, nel cuore delle Dolomiti, Federica Brignone ha piazzato una zampata trionfale indimenticabile.

‘Fede’ ha rischiato di non essere al cancelletto di partenza del supergigante dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, ha rischiato di chiudere la sua carriera tra le lacrime, tra il dolore, e persino di avere un danno permanente. Tutta colpa di quell’inforcata degli Italiani Assoluti del 3 aprile dello scorso anno. Un lungo calvario segnato da tanta incertezza. Quella maledetta frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, l’ha fatta dannare ma poi il grande sollievo dai medici: “Federica puoi tornare a sciare”. Prima gli allenamenti nella sua Valle d’Aosta, poi a 292 giorni dall’infortunio la prima gara (slalom gigante a Plan de Corones), e ora, a 315 giorni, l’oro olimpico.

A salutare l’impresa della Brignone anche le Frecce Tricolori che hanno sorvolato la venue di gara dov’erano presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Cio, Kirsty Coventry, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Come un buon vino, Federica Brignone è migliorata con l’età. Diventata la donna più anziana ad aver vinto una gara di Coppa del mondo di sci alpino nella gara inaugurale della stagione 2024/2025 a Soelden, l’azzurra ha da allora esteso quel record e conquistato il suo primo trionfo in discesa libera in 15 anni di carriera.

Dagli inizi in Valle d’Aosta al debutto olimpico

Figlia di Maria Rosa Quario, quattro volte vincitrice di slalom in Coppa, Brignone è nata a Milano il 14 luglio 1990 ma trascorreva regolarmente la sua infanzia con i nonni a Courmayeur. Quando sua madre andò a seguire le Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994 come giornalista, nonna Adriana decise di iscrivere la nipotina alla scuola di sci a Courmayeur e fece rapidi progressi nonostante avesse solo tre anni. Dopo il trasferimento della famiglia da Milano alla Valle d’Aosta, vinse la sua prima gara alla fine del 1997. Nel 2005 si aggiudicò il titolo nazionale di superG nella sua categoria d’età e poi divenne campionessa del mondo juniores nella combinata a Garmisch-Partenkirchen nel 2009. Solo alla sua seconda gara della sua prima stagione completa di Coppa (2009/2010), Brignone si classificò terza nello slalom gigante di Aspen e al debutto olimpico a Vancouver 2010, a 19 anni, si classificò diciottesima in gigante.

La consacrazione nello sci alpino

Nonostante i podi, Brignone non riuscì a vincere per i primi anni della sua carriera da senior. Solo all’inizio della stagione 2015/2016 raggiunse finalmente il gradino più alto nello slalom gigante di Soelden. Nella stessa stagione arrivò la vittoria nel supergigante a Soldeu. Sebbene lo slalom gigante rimanesse la sua disciplina preferita, la stella nascente ottenne ottimi risultati nelle gare di velocità. Entra nel Centro Sportivo Carabinieri e per meriti sportivi viene promossa maresciallo. Stagione dopo stagione la bacheca di Federica diventa sempre più grande tra Olimpiadi, Mondiali, e Coppe del mondo. Ai Giochi (quattro partecipazioni) con l’oro in superG a Cortina sale a quattro medaglie dopo quelle in slalom gigante, bronzo a PyeongChang 2018 e argento a Pechino 2022, e combinata, bronzo quattro anni fa.

Un palmarès da record 

In Coppa sale sul podio 85 volte e 37 occupa il gradino più alto (record a livello femminile italiano). Per due volte alza al cielo la sfera di cristallo, nel 2020 (prima italiana di sempre) e nel 2025. Ai Mondiali sale cinque volte sul podio: oro a Courchevel 2023 in combinata e Saalbach 2025 in gigante, e argento in gigante a Garmisch 2011 e Courchevel 2023, e in supergigante a Saalbach 2025. Ai Mondiali juniores ha vinto l’oro in combinata nel 2009 a Garmisch. Sull’Olympia delle Tofane una sola vittoria prima di oggi, quella del 19 gennaio dello scorso anno sempre in superG. Ama cucinare, leggere e ballare, è fan dell’ex tennista svizzero Roger Federer. Tra le sue passioni, la montagna e ogni attività all’aperto, comprese le campagne a favore dell’ambiente.

AGI – La zampata, e che zampata, della ‘Tigre delle nevi’ di La Salle. La zampata di una favolosa fuoriclasse che a 35 anni ha scritto la pagina più bella della sua meravigliosa carriera ma anche dello sport italiano e dello sci alpino mondiale. A Cortina d’Ampezzo, la ‘Perla delle Dolomiti’, il luogo dall’anima glamour che la rende una affascinante meta non solo sciistica ma anche chic e mondana, nel cuore delle Dolomiti, Federica Brignone ha piazzato una zampata trionfale indimenticabile.
‘Fede’ ha rischiato di non essere al cancelletto di partenza del supergigante dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, ha rischiato di chiudere la sua carriera tra le lacrime, tra il dolore, e persino di avere un danno permanente. Tutta colpa di quell’inforcata degli Italiani Assoluti del 3 aprile dello scorso anno. Un lungo calvario segnato da tanta incertezza. Quella maledetta frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra e la rottura del legamento crociato anteriore, l’ha fatta dannare ma poi il grande sollievo dai medici: “Federica puoi tornare a sciare”. Prima gli allenamenti nella sua Valle d’Aosta, poi a 292 giorni dall’infortunio la prima gara (slalom gigante a Plan de Corones), e ora, a 315 giorni, l’oro olimpico.
A salutare l’impresa della Brignone anche le Frecce Tricolori che hanno sorvolato la venue di gara dov’erano presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Cio, Kirsty Coventry, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Come un buon vino, Federica Brignone è migliorata con l’età. Diventata la donna più anziana ad aver vinto una gara di Coppa del mondo di sci alpino nella gara inaugurale della stagione 2024/2025 a Soelden, l’azzurra ha da allora esteso quel record e conquistato il suo primo trionfo in discesa libera in 15 anni di carriera.
Dagli inizi in Valle d’Aosta al debutto olimpico
Figlia di Maria Rosa Quario, quattro volte vincitrice di slalom in Coppa, Brignone è nata a Milano il 14 luglio 1990 ma trascorreva regolarmente la sua infanzia con i nonni a Courmayeur. Quando sua madre andò a seguire le Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994 come giornalista, nonna Adriana decise di iscrivere la nipotina alla scuola di sci a Courmayeur e fece rapidi progressi nonostante avesse solo tre anni. Dopo il trasferimento della famiglia da Milano alla Valle d’Aosta, vinse la sua prima gara alla fine del 1997. Nel 2005 si aggiudicò il titolo nazionale di superG nella sua categoria d’età e poi divenne campionessa del mondo juniores nella combinata a Garmisch-Partenkirchen nel 2009. Solo alla sua seconda gara della sua prima stagione completa di Coppa (2009/2010), Brignone si classificò terza nello slalom gigante di Aspen e al debutto olimpico a Vancouver 2010, a 19 anni, si classificò diciottesima in gigante.
La consacrazione nello sci alpino
Nonostante i podi, Brignone non riuscì a vincere per i primi anni della sua carriera da senior. Solo all’inizio della stagione 2015/2016 raggiunse finalmente il gradino più alto nello slalom gigante di Soelden. Nella stessa stagione arrivò la vittoria nel supergigante a Soldeu. Sebbene lo slalom gigante rimanesse la sua disciplina preferita, la stella nascente ottenne ottimi risultati nelle gare di velocità. Entra nel Centro Sportivo Carabinieri e per meriti sportivi viene promossa maresciallo. Stagione dopo stagione la bacheca di Federica diventa sempre più grande tra Olimpiadi, Mondiali, e Coppe del mondo. Ai Giochi (quattro partecipazioni) con l’oro in superG a Cortina sale a quattro medaglie dopo quelle in slalom gigante, bronzo a PyeongChang 2018 e argento a Pechino 2022, e combinata, bronzo quattro anni fa.
Un palmarès da record 
In Coppa sale sul podio 85 volte e 37 occupa il gradino più alto (record a livello femminile italiano). Per due volte alza al cielo la sfera di cristallo, nel 2020 (prima italiana di sempre) e nel 2025. Ai Mondiali sale cinque volte sul podio: oro a Courchevel 2023 in combinata e Saalbach 2025 in gigante, e argento in gigante a Garmisch 2011 e Courchevel 2023, e in supergigante a Saalbach 2025. Ai Mondiali juniores ha vinto l’oro in combinata nel 2009 a Garmisch. Sull’Olympia delle Tofane una sola vittoria prima di oggi, quella del 19 gennaio dello scorso anno sempre in superG. Ama cucinare, leggere e ballare, è fan dell’ex tennista svizzero Roger Federer. Tra le sue passioni, la montagna e ogni attività all’aperto, comprese le campagne a favore dell’ambiente.

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