• 12 Febbraio 2026 9:35

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Altruisti si diventa. Basta stimolare il cervello

Feb 12, 2026

AGI – La stimolazione di due aree precise del cervello e la loro attivazione collettiva, può indurre la persona a comportarsi in modo più altruistico. Questo curioso risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos Biology, condotto dagli scienziati dell’East China Normal University.

Il team, guidato da Jie Hu e Christian Ruff, ha chiesto a 44 partecipanti di completare 540 decisioni in un gioco sociale. Agli utenti era assegnato un partner casuale, ed era offerta loro la possibilità di dividere una somma di denaro che avrebbero potuto tenere. In ogni step, gli utenti potevano guadagnare più o meno dell’altra persona, ma gli importi erano variabili.

Metodologia e primi risultati

Durante le sessioni di gioco, i ricercatori hanno effettuato delle stimolazioni transcraniche a corrente alternata sui lobi frontali e parietali, impostate in modo di far sì che le cellule cerebrali di quelle aree si attivassero contemporaneamente secondo schemi ripetitivi. I risultati mostrano che durante la stimolazione a corrente alternata, progettata per migliorare la sincronia delle oscillazioni gamma nei lobi frontali e parietali, i partecipanti erano leggermente più propensi a fare una scelta altruistica e a offrire più denaro a qualcun altro, anche quando avrebbero guadagnato meno del partner. Utilizzando un modello computazionale, i ricercatori hanno dimostrato che questo sistema poteva esacerbare il comportamento altruistico, inducendo i partecipanti a considerare maggiormente l’altra persona nel soppesare le offerte monetarie.

Prospettive future e conclusioni

Nei prossimi step, i ricercatori mirano a combinare la stimolazione cerebrale con l’elettroencefalografia per mostrare l’effetto diretto della stimolazione sull’attività neurale. Nel complesso, i risultati suggeriscono che le scelte altruistiche potrebbero avere una base nell’attività sincronizzata dei lobi frontali e parietali del cervello.

Il commento di Christian Ruff

“Abbiamo identificato un modello di comunicazione tra le regioni cerebrali – aggiunge Ruff – legato alle scelte altruistiche. Questo migliora la nostra comprensione di base di come il cervello supporti le decisioni sociali e pone le basi per future ricerche sulla cooperazione, soprattutto in situazioni in cui il successo dipende dalla collaborazione tra le persone”.

Le parole di Marius Moisa

“Siamo rimasti colpiti da come il potenziamento della coordinazione tra due aree cerebrali – conclude Marius Moisa, altra firma dell’articolo – abbia portato a scelte più altruistiche. Quando abbiamo aumentato la sincronia tra le regioni frontali e parietali, i partecipanti erano più propensi ad aiutare gli altri, anche quando ciò comportava un costo personale“.

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