• 9 Febbraio 2026 17:39

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Motorvalley, Luca Argentero racconta la nuova serie Netflix

Feb 9, 2026

Arriva su Netflix domani 10 febbraio Motorvalley, la nuova serie italiana che porta il mondo delle corse GT al centro della narrazione seriale. Sei episodi girati tra le piste più iconiche d’Italia, un cast di primo piano e una storia che intreccia motori, cadute personali e voglia di riscatto. Protagonista assoluto è Luca Argentero, affiancato da Giulia Michelini e Caterina Forza, in un racconto che affonda le radici nella Motor Valley emiliana ma parla a un pubblico molto più ampio.

Luca Argentero è un “antieroe”

Argentero interpreta Arturo, un ex pilota di GT segnato da un passato pesante e da un rapporto irrisolto con il padre. Un personaggio distante anni luce dagli eroi patinati del cinema motoristico recente. Lo stesso attore lo chiarisce senza giri di parole: “Altro che Brad Pitt in F1. Arturo è un antieroe, uno che ha qualche problemino con il passato e con il padre”.

Un ruolo che rappresenta una svolta anche per l’attore torinese, reduce da personaggi rassicuranti e amatissimi dal grande pubblico. “Volevo appendere il camice di Doc e gettarmi in un mondo nuovo”, racconta Argentero, che per Motorvalley ha perso 12 chili, trasformando anche fisicamente il proprio corpo per aderire a un personaggio logorato, sconfitto, ma non arreso.

I riferimenti non sono tanto le serie automobilistiche quanto il cinema sportivo più classico: “Più che a Veloce come il vento, guardiamo a Million Dollar Baby di Clint Eastwood. Arturo è un uomo sconfitto che ha la possibilità di rialzare la testa grazie a Elena e Blu”.

Girata tra le piste, dentro le corse vere

Uno degli elementi che distingue Motorvalley nel panorama della serialità italiana è la ricerca di autenticità. Le riprese si sono svolte sui circuiti di Mugello, Monza, Imola e Vallelunga, luoghi simbolo del motorsport nazionale.

Non solo: l’auto protagonista della serie è stata iscritta realmente al Campionato Italiano GT3, permettendo alla produzione di girare durante i weekend di gara ufficiali. “Abbiamo lavorato durante le competizioni vere – spiega il regista Matteo Rovere – realizzando riprese uniche nel loro genere”.

Una scelta ambiziosa che restituisce sullo schermo un realismo raro, fatto di rumori veri, tensione da paddock e asfalto che vibra. “La Motor Valley emiliana emana qualcosa di epico e magico – racconta Rovere – è una specie di Terra di Mezzo. Qui senti davvero la puzza di benzina e le gomme che stridono”.

Una storia di cadute e rinascite

La trama ruota attorno a tre personaggi che hanno perso quasi tutto, ma che condividono una passione capace di riaccenderli: le auto e l’adrenalina. Arturo è un ex pilota ritiratosi dopo la morte di un caro amico, nonché padre di Blu (Caterina Forza), una diciottenne impulsiva con la velocità nel sangue. Elena (Giulia Michelini), invece, è l’erede di una storica scuderia di famiglia, estromessa dopo una squalifica che ha segnato la sua carriera e la sua credibilità.

Per tornare in gioco, Elena si indebita, scommette tutto su Blu e si affida ad Arturo come allenatore. Un’alleanza fragile, costruita tra gare clandestine, campionato GT e ferite mai rimarginate. Non sarà un percorso lineare: tra fantasmi del passato, errori e scelte discutibili, la corsa diventa soprattutto interiore.

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