AGI – È stata la sorpresa della cerimonia inaugurale di Milano Cortina: il video dell’arrivo a San Siro di un tram numero 26, l’anno di questi Giochi, guidato dall’ex motociclista Valentino Rossi. Un percorso notturno per una Milano quasi fatata, toccando i luoghi più iconici della città con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, seduto tra i passeggeri come gli orchestrali della Scala e atleti con gli sci e che solo a fine tragitto, recuperando un peluche caduto a un bambino, svela la sua identità.
Il volto “normale” e al tempo stesso del tutto “fuori dall’ordinario” del Capo dello Stato è emerso in tutta la due giorni milanese, culminata con il suo ingresso in tribuna d’onore a San Siro dove è stato accolto da una grande ovazione. La visita nel segno dei Giochi si era aperta con la tappa al Villaggio Olimpico dove ha pranzato con atlete e atleti che l’hanno omaggiato dell’immancabile divisa con il suo nome. Poi, ancora, al taglio del nastro di “Casa Italia“, la prima volta di un presidente della Repubblica in una Olimpiade in casa.
I valori dello sport e il benvenuto di Casa Italia
Nelle parole del Capo dello Stato, nei molti incontri istituzionali e non degli ultimi giorni, non è mai mancato il riferimento ai valori dello sport, alla pace, alla tregua olimpica. Di Casa Italia, Mattarella ha parlato come di un luogo che “esprime il benvenuto a tutti quelli che verranno nel nostro Paese, non solo nelle gare ma anche altrove. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia e alla collaborazione“.
L’impegno per la pace e la Fiamma Olimpica
Poche ore prima, alla cena di gala con i Capi di Stato e di Governo alla Fabbrica del Vapore, aveva parlato di tregua olimpica come di un impegno a “promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione“, “quello che tutti i popoli desiderano e attendono” come dimostrato “dall’entusiasmo che, in Italia, ha accolto la Fiamma Olimpica nel viaggio fin qui lungo strade, piazze, borghi”.
Sport come espressione di libertà e lezione di vita
“Lo sport è espressione di libertà“, ha sottolineato Mattarella, “la libertà di misurarsi con sé stessi, di mettersi alla prova, di confrontarsi con gli altri sulla base di valori e di regole condivise. È una grande lezione per tutti“. Aspetti, anche questi, “normali” nello sport ma al tempo stesso del tutto “fuori dall’ordinario” nella vita di ogni giorno.
AGI – È stata la sorpresa della cerimonia inaugurale di Milano Cortina: il video dell’arrivo a San Siro di un tram numero 26, l’anno di questi Giochi, guidato dall’ex motociclista Valentino Rossi. Un percorso notturno per una Milano quasi fatata, toccando i luoghi più iconici della città con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, seduto tra i passeggeri come gli orchestrali della Scala e atleti con gli sci e che solo a fine tragitto, recuperando un peluche caduto a un bambino, svela la sua identità.
Il volto “normale” e al tempo stesso del tutto “fuori dall’ordinario” del Capo dello Stato è emerso in tutta la due giorni milanese, culminata con il suo ingresso in tribuna d’onore a San Siro dove è stato accolto da una grande ovazione. La visita nel segno dei Giochi si era aperta con la tappa al Villaggio Olimpico dove ha pranzato con atlete e atleti che l’hanno omaggiato dell’immancabile divisa con il suo nome. Poi, ancora, al taglio del nastro di “Casa Italia”, la prima volta di un presidente della Repubblica in una Olimpiade in casa.
I valori dello sport e il benvenuto di Casa Italia
Nelle parole del Capo dello Stato, nei molti incontri istituzionali e non degli ultimi giorni, non è mai mancato il riferimento ai valori dello sport, alla pace, alla tregua olimpica. Di Casa Italia, Mattarella ha parlato come di un luogo che “esprime il benvenuto a tutti quelli che verranno nel nostro Paese, non solo nelle gare ma anche altrove. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia e alla collaborazione”.
L’impegno per la pace e la Fiamma Olimpica
Poche ore prima, alla cena di gala con i Capi di Stato e di Governo alla Fabbrica del Vapore, aveva parlato di tregua olimpica come di un impegno a “promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione”, “quello che tutti i popoli desiderano e attendono” come dimostrato “dall’entusiasmo che, in Italia, ha accolto la Fiamma Olimpica nel viaggio fin qui lungo strade, piazze, borghi”.
Sport come espressione di libertà e lezione di vita
“Lo sport è espressione di libertà”, ha sottolineato Mattarella, “la libertà di misurarsi con sé stessi, di mettersi alla prova, di confrontarsi con gli altri sulla base di valori e di regole condivise. È una grande lezione per tutti”. Aspetti, anche questi, “normali” nello sport ma al tempo stesso del tutto “fuori dall’ordinario” nella vita di ogni giorno.