• 6 Febbraio 2026 13:02

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Stellantis: perdita netta nel 2025, stop ai dividendi

Feb 6, 2026

AGI – Tenendo conto della perdita netta del 2025Stellantis non distribuirà dividendi nel 2026. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di Stellantis ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili, fino a un importo massimo di 5 miliardi. Queste misure contribuiranno a preservare una struttura patrimoniale e di liquidità robuste, mentre l’Azienda è al lavoro per riportare il business a una generazione di free cash flow industriale positiva. La Liquidità industriale disponibile chiude il 2025 a circa 46 miliardi, corrispondenti a un rapporto del 30% sui ricavi netti dell’anno, ovvero il livello più elevato dell’intervallo target del 25–30% definito dall’Azienda.

Stellantis ha contabilizzato oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre del 2025 nell’ambito della reimpostazione del proprio business, avviata per riallineare l’offerta alle effettive preferenze dei clienti e sostenere una crescita profittevole nel medio periodo. Gli oneri, esclusi dal risultato operativo rettificato (AOI), comporteranno uscite di cassa stimate in circa 6,5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni e sono legati in larga parte al cambio di strategia che pone al centro la libertà di scelta dei consumatori, con una gamma crescente di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati. Il gruppo sottolinea che tali azioni rappresentano la prosecuzione delle trasformazioni avviate nel 2025, che stanno già producendo i primi effetti positivi, tra cui il ritorno a volumi e ricavi netti in crescita nella seconda metà dell’anno, l’aumento degli ordini da parte di clienti e rete e i primi miglioramenti negli indicatori iniziali di qualità.

Dati finanziari preliminari del secondo semestre 2025

Stellantis ha diffuso i dati finanziari preliminari relativi al secondo semestre del 2025, che indicano una perdita netta compresa tra 19 e 21 miliardi di euro e ricavi netti stimati in un intervallo tra 78 e 80 miliardi di euro, in un periodo segnato dalla profonda reimpostazione del business avviata dal gruppo. Nel dettaglio, il risultato operativo rettificato (AOI) è atteso negativo per un valore compreso tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, mentre i flussi di cassa da attività operative sono stimati tra -2,3 e -2,5 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è previsto negativo in un range tra -1,4 e -1,6 miliardi di euro. I conti del semestre risultano fortemente condizionati dagli oneri per circa 22,2 miliardi di euro rilevati nella seconda metà del 2025, esclusi dall’AOI, legati in larga parte al riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti, al ridimensionamento dei programmi sui veicoli elettrici e ad altri interventi di ristrutturazione e revisione operativa. Le uscite di cassa connesse a tali oneri sono stimate in circa 6,5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Nonostante l’impatto delle voci straordinarie, Stellantis segnala che nel secondo semestre 2025 i ricavi netti e il free cash flow industriale mostrano un miglioramento rispetto al primo semestre, in linea con l’ultima guidance del gruppo. La società evidenzia inoltre primi segnali positivi sul fronte commerciale, con volumi in crescita nella seconda parte dell’anno, aumento degli ordini e progressi iniziali negli indicatori di qualità.

Guidance finanziaria preliminare per il 2026

Stellantis ha avviato la guidance finanziaria preliminare per il 2026, indicando ricavi netti attesi in crescita a mid-single digit e un free cash flow industriale in miglioramento su base annua, nel quadro della profonda reimpostazione del business avviata nel 2025. Il gruppo segnala che, nonostante un contesto di settore ancora complesso, in particolare per le incertezze regolatorie in Europa allargata, i progressi nel rafforzamento del portafoglio prodotti e nell’esecuzione industriale pongono le basi per un miglioramento sequenziale dei principali indicatori nel corso dell’anno. Per il 2026 Stellantis prevede inoltre un margine operativo rettificato (AOI) a una cifra bassa percentuale e una generazione di cassa in crescita dal primo al secondo semestre, includendo l’impatto di circa 1,6 miliardi di euro di spese nette legate ai dazi e circa 2 miliardi di euro di pagamenti connessi agli oneri rilevati nel secondo semestre 2025. Il gruppo si attende di tornare a una generazione positiva di free cash flow industriale nel 2027, proseguendo lungo il percorso di riallineamento strategico orientato a sostenere una crescita profittevole nel medio periodo.

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Antonio Filosa

Stellantis ha avviato azioni “decisive” per reimpostare il proprio business e tornare a una crescita sostenibile, con primi segnali di progresso già visibili e una prospettiva di fiducia sul futuro. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Antonio Filosa, commentando la revisione strategica e le misure annunciate dal gruppo. “La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione”, ha spiegato Filosa. Gli oneri comunicati dal gruppo riflettono in larga parte, secondo il manager, “il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture“, oltre all’impatto di criticità pregresse che il nuovo team sta progressivamente gestendo. Filosa ha sottolineato che l’azienda ha esaminato “ogni angolo” delle proprie attività e sta attuando i cambiamenti necessari, mobilitando risorse e competenze interne. La risposta del mercato alle iniziative di prodotto lanciate nel 2025 si è tradotta, ha aggiunto, in un aumento degli ordini e in un ritorno alla crescita dei ricavi, segnali che rafforzano la fiducia nella traiettoria intrapresa. Guardando al 2026, l’amministratore delegato ha indicato che l’attenzione del gruppo resterà concentrata sul colmare i gap di esecuzione del passato, con l’obiettivo di consolidare i primi segnali di rinnovata crescita e continuare a sostenere una strategia orientata alla creazione di valore nel medio-lungo periodo.

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