• 5 Febbraio 2026 20:10

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De Tomaso P900, il V12 italiano è un’opera d’arte

Feb 5, 2026

Non se ne vedono più di motori così, quelli che un tempo erano l’apice della sportività del Made in Italy sono diventati sempre più difficili da trovare. Eppure De Tomaso scommette ancora sul V12 e lo fa con un propulsore che è una vera opera d’arte, ingegneristica, acustica e visiva.

Un progetto fuori dal tempo

La De Tomaso P900 è un’hypercar estrema destinata alla pista e prodotta in appena 18 esemplari. Un progetto esclusivo con una visione precisa, ovvero quella di mettere al centro del progetto il motore. La P900 è stata infatti presentata per la prima volta quattro anni fa e da quel momento a oggi i tecnici si sono concentrati sulla progettazione di questa opera d’arte d’acciaio.

Sviluppato a Torino, il V12 rappresenta il lignaggio ingegneristico italiano, donando alla disposizione dei condotti a aspirazione e scarico una veste scultorea, affascinante da contemplare da fermo tanto quanto da ascoltare in movimento. 

Un V12 sostenibile, ma senza compromessi

Certo parlare di sostenibilità su un motore del genere può sembrare anacronistico e probabilmente lo è, eppure De Tomaso ha scelto una strada diversa dal solito: i 6,2 litri di questo propulsore sono stati progettati per funzionare con carburanti sintetici, soluzione che permette di ridurre l’impatto ambientale senza ricorrere a componenti elettriche. Questo per non snaturare la filosofia di una vettura che fa della purezza meccanica il proprio vanto e anche contenere i pesi, mantenendo l’intera parte propulsiva ad appena 220 kg, un valore che dovrebbe essere un riferimento nella famiglia dei V12.

Non ci sono filtri a smorzare il carattere del motore. Qui tutto è pensato per offrire un’esperienza pura, viscerale, fatta di sound, vibrazioni e connessione diretta tra pilota e macchina. Una scelta che va contro le logiche del mercato di massa, ma che rafforza l’identità di De Tomaso come costruttore di nicchia, capace di osare dove altri preferiscono uniformarsi.

La P900 come manifesto tecnico

La De Tomaso P900 non è omologata per l’uso stradale e questo le consente di spingersi oltre i limiti imposti dalle normative. Il V12 è parte integrante di un progetto pensato per la pista, dove aerodinamica estrema, leggerezza e prestazioni assolute sono le uniche priorità. Il motore diventa così un elemento strutturale e concettuale, il cuore pulsante di un’auto che non deve scendere a compromessi.

In questo senso, la P900 è anche un manifesto tecnico: dimostra che, con le giuste risorse e una visione chiara, c’è ancora spazio per soluzioni radicali e per una meccanica che emoziona prima ancora di convincere.

Prezzo e esclusività da hypercar

Una vettura limitata a 18 esemplari la cui esclusività è scritta come dichiarazione d’intenti. La cifra che ci vuole per portarsi a casa una delle 18 vetture era di 3 milioni, ovviamente destinate a salire in base alle personalizzazioni richieste. 

Una cifra che colloca la P900 in una dimensione lontana dal concetto di automobile tradizionale, avvicinandola piuttosto a quello di oggetto da collezione, o meglio ancora di opera d’arte dinamica. E in fondo è proprio questo il senso del nuovo V12 De Tomaso: non seguire le mode, ma lasciare un segno. Un urlo meccanico che, finché sarà possibile, continuerà a ricordarci cosa significa davvero passione per i motori.

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