• 30 Gennaio 2026 9:40

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Corsie reversibili, come funzionano e cosa indicano i segnali

Gen 30, 2026

Le corsie reversibili nascono dall’esigenza di sfruttare meglio la capacità stradale nei contesti in cui i flussi di traffico cambiano direzione nell’arco della giornata. Nelle strade urbane o di scorrimento, il traffico mattutino si concentra in un senso e quello serale nel senso opposto e mantenere una configurazione fissa delle corsie significa sprecare spazio proprio quando servirebbe di più.

Ogni corsia è associata a una lanterna semaforica dedicata, progettata per fornire indicazioni immediate e inequivocabili al conducente. Il sistema utilizza una luce rossa a forma di X, collocata sul lato sinistro, che segnala l’inutilizzabilità della corsia, e una luce verde a forma di freccia rivolta verso il basso, posizionata sul lato destro, che autorizza invece il transito. La normativa prevede che almeno una di queste indicazioni luminose sia sempre presente e orientata rispetto al senso di marcia, principio che vale non solo per le corsie reversibili, ma anche per quelle a configurazione fissa.

Le corsie reversibili sono progettate tenendo conto dei tempi di reazione medi del conducente. La sequenza tra freccia verde, freccia gialla e X rossa è costruita per concedere un margine temporale sufficiente a cambiare corsia in modo ordinato. Quando questo tempo viene sprecato per esitazione o per la scelta di resistere nella corsia fino all’ultimo, il sistema perde efficacia e il rischio aumenta. Nei centri urbani le corsie reversibili sono meno diffuse rispetto alle strade extraurbane perché richiedono carreggiate larghe e una disciplina di guida più alta. Quando però vengono adottate su assi di penetrazione o viali a forte domanda pendolare diventano uno strumento per assorbire i picchi di traffico senza fare ricorso a opere infrastrutturali invasive.

Conta il segnale sopra la corsia

Quando una strada è dotata di segnaletica per corsia l’automobilista non deve più interpretare la carreggiata a intuito ma attenersi a quanto indicato dal segnale luminoso sopra la propria corsia. In questi contesti la corsia non è percorribile perché sembra libera, ma solo se il sistema di gestione del traffico lo consente in quel momento. La reversibilità si fonda sulla prevedibilità e non sulla percezione soggettiva.

Il riferimento normativo è l’articolo 41 del Codice della Strada, che disciplina le lanterne semaforiche per corsie reversibili. Questi dispositivi sono installati sopra ciascuna corsia interessata e utilizzano simboli semplici e universali per evitare fraintendimenti. La X rossa indica che la corsia non può essere utilizzata mentre la freccia verde verso il basso segnala che è aperta al transito.

Le corsie reversibili e i sistemi di controllo dinamico servono a prevenire situazioni ad alto rischio, come l’incontro frontale tra veicoli o l’ingresso in una corsia occupata da un ostacolo. In questo modo le corsie reversibili migliorano la fluidità del traffico perché riducono i colli di bottiglia nelle ore di punta. Va da sé come basti che una percentuale ridotta di conducenti non rispetti i segnali per generare rallentamenti, incertezze e onde di congestione.

La differenza tra corsie reversibili e corsie a controllo dinamico

Accanto alle corsie reversibili in senso stretto ci sono sistemi di controllo dinamico delle corsie che utilizzano una segnaletica simile ma non cambiano il senso di marcia. In questi casi entrano in gioco le lanterne semaforiche veicolari di corsia, disciplinate dal Regolamento del Codice della Strada, che impiegano frecce verdi, gialle e rosse per indicare apertura, transizione e chiusura della corsia. La grammatica visiva è simile, ma la funzione è diversa: non invertire il traffico ma gestirlo in sicurezza.

In presenza di corsie reversibili, la segnaletica luminosa prevale sulla segnaletica orizzontale dipinta sull’asfalto. Le linee di corsia non possono cambiare nel tempo mentre il senso di marcia sì. Significa che l’automobilista deve imparare a fidarsi più di ciò che vede sopra la carreggiata che di ciò che è disegnato a terra perché è il segnale luminoso a rappresentare la volontà dell’ente gestore. Un errore è interpretare la freccia gialla come un invito alla prudenza. In realtà il suo significato è operativo e vincolante: indica che la corsia deve essere abbandonata perché sta per essere chiusa o perché la configurazione del traffico sta cambiando. Ignorarla significa esporsi a manovre improvvise all’ultimo metro ovvero ciò che si vuole evitare.

Perché non ci si deve fermare sotto una X rossa

Davanti a una X rossa non ci si deve fermare come davanti a un semaforo tradizionale. La X non ordina l’arresto, ma segnala che la corsia non è utilizzabile e va lasciata libera. Fermarsi sotto una corsia chiusa creerebbe un ostacolo fisso in un contesto spesso ad alta velocità con il rischio di tamponamenti e manovre evasive.

La stessa logica delle corsie reversibili viene applicata anche alla gestione delle corsie in galleria o nei tratti autostradali controllati dai concessionari. In questi casi la freccia verde indica una corsia percorribile mentre la croce rossa segnala una corsia chiusa per incidente, veicolo fermo o lavori. Anche se il senso di marcia non cambia, il linguaggio visivo è lo stesso per garantire uniformità e rapidità di comprensione. Uno degli scenari più insidiosi è quello della corsia apparentemente libera ma segnalata con X rossa. In questi casi l’istinto porta a pensare che la corsia sia inutilizzata per caso mentre in realtà è tenuta sgombra per motivi di sicurezza o per una riconfigurazione del traffico.

Corsie dinamiche e utilizzo temporaneo

In alcuni tratti autostradali c’è anche la cosiddetta corsia dinamica che viene aperta in condizioni di traffico intenso e poi richiusa quando non serve più. Anche qui l’automobilista deve seguire la segnaletica luminosa sopra corsia perché quella corsia può passare in pochi istanti da percorribile a vietata. In presenza di corsie reversibili o dinamiche questa abitudine è pericolosa perché la configurazione cambia con rapidità e non tutti reagiscono allo stesso modo

Oltre alla gestione dei flussi ordinari le corsie reversibili sono importanti anche nella gestione delle emergenze. Incidenti, incendi in galleria, veicoli in avaria o interventi di soccorso possono richiedere la chiusura immediata di una corsia o la sua riassegnazione temporanea. In questi contesti la segnaletica luminosa diventa un mezzo di protezione attiva e non solo di regolazione del traffico. Trascurare i segnali delle corsie reversibili significa violare il Codice della Strada che può comportare sanzioni rilevanti. Oltre alla multa, entra in gioco la responsabilità in caso di incidente perché chi occupa una corsia vietata si trova in una posizione di grave torto.

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