• 28 Gennaio 2026 21:43

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Energia, Baker Hughes annuncia nuove partnership

Gen 28, 2026

AGI – Baker Hughes, azienda di tecnologie energetiche, e Hydrostor, azienda canadese leader nello sviluppo e nella gestione di sistemi avanzati di accumulo di energia a lungo termine (LDES), in occasione dell’Assemblea Annuale di Baker Hughes del 2026 che si tiene a Firenze fino al 30 gennaio hanno annunciato un accordo strategico.

Baker Hughes approfondirà il suo rapporto con Hydrostor, integrando le competenze tecnologiche di Baker Hughes nell’ambito dell’offerta di progettazione principale di Hydrostor per la sua soluzione avanzata di accumulo di energia ad aria compressa (A-CAES). Questo include fino a 1,4 GW di ordini di apparecchiature Baker Hughes per i progetti di punta di Hydrostor.

“La crescente pressione sulle reti elettriche sta rendendo l’accumulo di energia a lunga durata una priorità urgente. L’approccio innovativo di Hydrostor offre una soluzione a basse emissioni di carbonio per garantire l’affidabilità energetica attraverso un mix diversificato di fonti di generazione”, ha affermato Lorenzo Simonelli, presidente e CEO di Baker Hughes. “Siamo orgogliosi di supportare Hydrostor con tecnologie essenziali per accelerare questi progetti, favorendo una maggiore resilienza della rete globale e consentendo sistemi energetici sostenibili su larga scala.”

“L’accordo che Hydrostor ha firmato con Baker Hughes sottolinea lo slancio della nostra piattaforma tecnologica A-CAES, in grado di fornire affidabilità e resilienza alle reti di tutto il mondo a costi contenuti“, ha dichiarato Curtis VanWalleghem, co-fondatore e CEO.

L’accordo Wabash Valley Resources 

Baker Hughes ha poi annunciato di aver ottenuto diversi contratti per portare avanti uno dei primi impianti di produzione di fertilizzanti a base di ammoniaca a basse emissioni di carbonio negli Stati Uniti, sviluppato da Wabash Valley Resources (WVR).

Baker Hughes fornirà soluzioni essenziali di compressione e costruzione integrata di pozzi a supporto di diverse parti della catena del valore dell’ammoniaca pulita, dalla produzione di idrogeno alla separazione e al sequestro permanente della CO2. Il progetto, situato a West Terre Haute, nell’Indiana, riutilizzerà un impianto di gassificazione esistente trasformandolo in un impianto all’avanguardia per la produzione di ammoniaca pulita.

Una volta entrato in funzione, sarà in grado di produrre 500.000 tonnellate di ammoniaca all’anno, catturando 1,67 milioni di tonnellate di CO2 all’anno e contribuendo a creare un approvvigionamento di fertilizzanti più sostenibile e affidabile per la Corn Belt statunitense e il mercato agricolo in generale. In base ai nuovi contratti, Baker Hughes sfrutterà il suo ampio portafoglio per fornire apparecchiature di compressione a Honeywell.

“Oltre al settore energetico, Baker Hughes sta contribuendo a trasformare settori essenziali come quello agricolo, aiutandoli a espandersi in modo più produttivo e sostenibile”, ha affermato Lorenzo Simonelli, Presidente e CEO di Baker Hughes. “Il progetto di Wabash Valley Resources riunisce governo, partner tecnologici, industria e investitori globali per realizzare innovazioni industriali di livello mondiale, in modo che le aziende agricole possano soddisfare le esigenze di una popolazione in crescita.”

“Baker Hughes è un partner fondamentale per la sostenibilità di Wabash Valley Resources, in quanto fornisce le tecnologie avanzate che ci consentono sia di aprire nuovi mercati a basse emissioni di carbonio, sia di rendere più sostenibili le catene di approvvigionamento agricole esistenti”, ha affermato Dan Williams, CEO di Wabash Valley Resources. “La loro esperienza nella costruzione di pozzi, nel monitoraggio e nella gestione a lungo termine della CO2 ci consente di fornire ammoniaca a basse emissioni di carbonio su scala industriale e di rafforzare la catena di approvvigionamento dei fertilizzanti negli Stati Uniti”. 

Queste ultime aggiudicazioni seguono un contratto separato per la costruzione di pozzi stipulato nel terzo trimestre del 2025 a sostegno dell’infrastruttura di stoccaggio a lungo termine della CO2 del sito. Ciò include la costruzione di due pozzi di iniezione di CO2 e quattro pozzi di monitoraggio, utilizzando sistemi di completamento avanzati e cemento resistente alla corrosione per garantire l’integrità a lungo termine. Le tecnologie di monitoraggio avanzate implementate nei pozzi supporteranno la conformità normativa, la protezione ambientale e la gestione completa del ciclo di vita della CO2.

Lorenzo Simonelli, garantire domanda da fonti diversificate

“La domanda di energia continua ad aumentare” per questo motivo “dobbiamo assicurarci di allinearci a livello globale e di coinvolgere gli stakeholder dei governi, delle autorità di regolamentazione, delle Ong, e di disporre di un quadro che sostenga nuovi risultati industriali radicali e l’espansione energetica da tutte le fonti“. Lo ha detto il presidente e CEO di Baker Hughes, Lorenzo Simonelli nel corso dell’inaugurazione dell’Annual Meeting Baker Hughes 2026 che si è aperto oggi a Firenze.

L’appuntamento annuale portato avanti dall’azienda di tecnologie energetiche giunto alla sua 27esima edizione ha scelto come tema per l’incontro “The Energy Equation™”, concentrandosi sull’equilibrio vitale tra i risultati industriali che guidano la vita moderna e le fonti energetiche che li rendono possibili. Al centro dei dibattiti il ruolo essenziale della sostenibilità nel mantenimento di tale equilibrio, prendendo in considerazione anche approcci pragmatici per bilanciare le complessità che affrontiamo con le scelte che facciamo.

“Dobbiamo assicurarci di incoraggiare il gas naturale e il GNL – ha proseguito Simonelli – una risorsa abbondante che non è un combustibile di transizione, ma un combustibile di destinazione. Se si considera la crescente domanda esistente, il gas naturale e il GNL rappresentano una strada verso il successo. E continuare a potenziare l’energia geotermica: ciò che prima era impossibile ora è possibile, ottenendo megawatt da temperature più basse attraverso l’energia geotermica potenziata. Dal punto di vista geografico, la disponibilità è molto maggiore rispetto al passato. Se si considera il quadro normativo, dobbiamo assicurarci di disporre di autorizzazioni fluide, rapide ed efficienti.”

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