• 26 Gennaio 2026 19:24

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La clamorosa dote che Dojokovic porta in dono a Musetti

Gen 26, 2026

AGI – La sfida di quarti di finale dell’Australian Open tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, in programma mercoledì mattina (italiana), potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per tutto il circuito.

Il 23enne carrarino affronta per l’undicesima volta il serbo (che è in vantaggio di 9-1 negli scontri) e, come al solito, arriva all’appuntamento non da favorito (Snai quota 3,25 la sua vittoria contro 1,35 quella di Nole). 

Il grande tennis di Lorenzo Musetti

Stavolta però il tennis messo in mostra dal Lorenzo ‘il Magnifico’ finora – soprattutto negli ottavi contro Tylor Fritz – è stato di una potenza, bellezza ed efficacia mai vista prima. Un salto di qualità e di solidità che rende difficile pensare che davvero l’eterno campione, ultimo del Big Three ancora in attività e uno dei pochi nel circuito a poter affrontare Sinner e Alcaraz con una (remota) speranza di vittoria, avrà vita facile.

Il ‘dono’ che porterà Novak Djokovic

In dono, se così si può dire, Dvokovic porterà a Musetti non solo l’accesso alla semifinale(dove poi ci sarà il muro Sinner, salvo improbabili sorprese, leggi Ben Shelton), ma addirittura il terzo posto nella classifica Atp. Se l’azzurro battesse il serbo, infatti, arriverebbe a 4805 punti, superando di slancio sia Djokovic (resterebbe a 4380) che Alexander Zverev. L’attuale n.3 del mondo, dal canto suo, è costretto a fare un miracolo per raggiungere di nuovo la finale come nel 2025 per mantenere il suo posto sul podio della classifica Atp: sulla sua strada avrà, con ogni probabilità, Carlos Alcaraz in semifinale. Se il tedesco non riuscisse a vincere con lo spagnolo si fermerebbe a 4605 punti

Il sogno dei tifosi: i nuovi Big Three

Il ‘dono’ che porta Djokovic, dunque, è molto più grande della semifinale slam (per Musetti sarebbe la terza in carriera in tre diversi tornei, dopo Rolan Garros e Wimbledon): farebbe raggiungere a Lorenzo Musetti la terza piazza mondiale, diventando così il tennista italiano più alto in classifica di sempre dopo Jannik Sinner. Inoltre aprirebbe la strada a uno scenario che tutti auspicano (soprattutto in Italia), ossia quello di vedere in campo una versione aggiornata dei Big Three. Alcaraz, Sinner e Musetti come Nadal, Djokovic e Federer. 

Musetti ancora in ritardo rispetto a Sinner e Alcaraz

Un sogno che va pian piano prendendo corpo, anche se Lorenzo ancora sembra un po’ indietro rispetto ai due campionissimi che si sono divisi gli ultimi otto slam. Eppure l’exploit del 2025, la prestazione alle Atp Finals di Torino e questo Australian Open dicono che il carrarino sta crescendo in maniera rapidissima. Se pure non sarà oggi, ma è indubbio che è lui il candidato più forte a diventare il ‘terzo incomodo’ nella corsa al momento ‘a due’ di Alcaraz e Sinner.

Musetti italiano più alto in classifica di sempre dopo Sinner

Se accadesse quello che tutti gli italiani si augurano, Lorenzo Musetti salirebbe sul terzo grandino del podio del tennis mondiale senza aver vinto mai un grande torneo Atp. Anzi, avendo vinto appena due tornei nel 2022, un Atp 500 e un 250, ad Amburgo contro Alcaraz e a Napoli contro Berrettini. Poi basta. Ma nel 2025, malgrado non abbia mai vinto, è arrivato quattro volte in finale (tutte sconfitte che si aggiungono alle due del 2024 e a quella di Hong Kong quest’anno) e, soprattutto, ha raggiunto la semifinale al Roland Garros e a Wimbledon. A Melbourne, invece, si è fermato al terzo turno per cui questa edizione rappresenta una buona occasione per incamerare un bel po’ di punti.

 

 

 

AGI – La sfida di quarti di finale dell’Australian Open tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic, in programma mercoledì mattina (italiana), potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per tutto il circuito.
Il 23enne carrarino affronta per l’undicesima volta il serbo (che è in vantaggio di 9-1 negli scontri) e, come al solito, arriva all’appuntamento non da favorito (Snai quota 3,25 la sua vittoria contro 1,35 quella di Nole). 
Il grande tennis di Lorenzo Musetti
Stavolta però il tennis messo in mostra dal Lorenzo ‘il Magnifico’ finora – soprattutto negli ottavi contro Tylor Fritz – è stato di una potenza, bellezza ed efficacia mai vista prima. Un salto di qualità e di solidità che rende difficile pensare che davvero l’eterno campione, ultimo del Big Three ancora in attività e uno dei pochi nel circuito a poter affrontare Sinner e Alcaraz con una (remota) speranza di vittoria, avrà vita facile.

Il ‘dono’ che porterà Novak Djokovic
In dono, se così si può dire, Dvokovic porterà a Musetti non solo l’accesso alla semifinale(dove poi ci sarà il muro Sinner, salvo improbabili sorprese, leggi Ben Shelton), ma addirittura il terzo posto nella classifica Atp. Se l’azzurro battesse il serbo, infatti, arriverebbe a 4805 punti, superando di slancio sia Djokovic (resterebbe a 4380) che Alexander Zverev. L’attuale n.3 del mondo, dal canto suo, è costretto a fare un miracolo per raggiungere di nuovo la finale come nel 2025 per mantenere il suo posto sul podio della classifica Atp: sulla sua strada avrà, con ogni probabilità, Carlos Alcaraz in semifinale. Se il tedesco non riuscisse a vincere con lo spagnolo si fermerebbe a 4605 punti. 
Il sogno dei tifosi: i nuovi Big Three
Il ‘dono’ che porta Djokovic, dunque, è molto più grande della semifinale slam (per Musetti sarebbe la terza in carriera in tre diversi tornei, dopo Rolan Garros e Wimbledon): farebbe raggiungere a Lorenzo Musetti la terza piazza mondiale, diventando così il tennista italiano più alto in classifica di sempre dopo Jannik Sinner. Inoltre aprirebbe la strada a uno scenario che tutti auspicano (soprattutto in Italia), ossia quello di vedere in campo una versione aggiornata dei Big Three. Alcaraz, Sinner e Musetti come Nadal, Djokovic e Federer. 
Musetti ancora in ritardo rispetto a Sinner e Alcaraz
Un sogno che va pian piano prendendo corpo, anche se Lorenzo ancora sembra un po’ indietro rispetto ai due campionissimi che si sono divisi gli ultimi otto slam. Eppure l’exploit del 2025, la prestazione alle Atp Finals di Torino e questo Australian Open dicono che il carrarino sta crescendo in maniera rapidissima. Se pure non sarà oggi, ma è indubbio che è lui il candidato più forte a diventare il ‘terzo incomodo’ nella corsa al momento ‘a due’ di Alcaraz e Sinner.

Musetti italiano più alto in classifica di sempre dopo Sinner
Se accadesse quello che tutti gli italiani si augurano, Lorenzo Musetti salirebbe sul terzo grandino del podio del tennis mondiale senza aver vinto mai un grande torneo Atp. Anzi, avendo vinto appena due tornei nel 2022, un Atp 500 e un 250, ad Amburgo contro Alcaraz e a Napoli contro Berrettini. Poi basta. Ma nel 2025, malgrado non abbia mai vinto, è arrivato quattro volte in finale (tutte sconfitte che si aggiungono alle due del 2024 e a quella di Hong Kong quest’anno) e, soprattutto, ha raggiunto la semifinale al Roland Garros e a Wimbledon. A Melbourne, invece, si è fermato al terzo turno per cui questa edizione rappresenta una buona occasione per incamerare un bel po’ di punti.
 
 
 

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